Villa Borromeo Litta Uscita culturale/fotografica by lumos

Le "ville di delizia" lombarde iniziarono a diffondersi intorno al Seicento, nelle allora campagne tra Milano, Monza e la Brianza. Luoghi di villeggiatura estiva delle famiglie nobili, erano principalmente dedicate allo svago da cui il nome "..di delizia". In queste ville venivano organizzate feste e ricevimenti sfarzosi e le famiglie si contendevano l'ospitalità dei personaggi più illustri, provenienti da tutta europa. Queste residenze dovano quindi rappresentare tutta la ricchezza e potenza dei loro proprietari: edifici monumentali, meravigliosi giardini e parchi, opere d'arte a non finire...ed un qualcosa in più di veramente straordinario. Il sorprendente in Villa Litta è costituito dal Palazzo delle Acque o Ninfeo: una serie di ambienti dove intrattenere gli ospiti divertendoli e rinfrescandoli con giochi e scherzi d'acqua. Pura amenità, ma che nasconde la tecnologia più avanzata dell'epoca che, fortunatamente, si è conservata funzionante fino ai giorni nostri.

Gli ambienti del Ninfeo sono interamente ricoperti di mosaico, dal pavimento al soffitto; sassolini neri di fiume, sassolini candidi di mare. Nelle volte e su alcune pareti restano tracce degli affreschi, con cui erano ulteriormente decorati ed arricchiti i mosaici.

Oltre a mosaici ed affreschi, le sale contenevano un grande quantità di oggetti d'arte e preziosi arredi, di cui oggi rimangono poche tracce.

Ogni primo week-end di settembre Villa Litta ospita una rievocazione storica in costume d'epoca.

Nascosti qua e là...getti, spruzzi e fontanelle d'acqua vengono azionati da comandi segreti, inseriti anche in oggetti comuni, rendendo la visita del Palazzo delle Acque una vera e propria "esperienza" divertente e inaspettata.

Alcuni corridoi sono davvero insidiosi...ma molto rinfrescanti!
Gli scherzi non risparmiano nessuno....
...ma qualcuno, imparato il trucco, si salva dallo spruzzo!

L'atrio principale riproduce una "grotta", con tanto di conchiglie incastonate tra le rocce, ma slanciata verso l'alto, fino a culminare in una volta con torretta sorretta da colonne.

Superato un bel patio si entra in una seconda grotta, dalle luci più soffuse, dove l'acqua di un "ruscello sotterraneo" crea riflessi e giochi di luci/ombre sulle pareti rocciose.

Tornati all'esterno, lo splendido giardino con la grande fontana ci regalano un'altro po' di meraviglia, prima di avviarci all'uscita.

Nel periodo di maggior splendore, la villa ha accolto personaggi illustri come: Bach, Stendhal, Carlo Porta, Foscolo, Cantù. Nel nuovo millennio, ha avuto il piacere di ospitare anche noi, proteggendoci in una serata tempestosa, ma senza risparmiarci dagli scherzi d'acqua, tanto eravamo già un po' bagnati.

Lasciamo Villa Litta con un "arrivederci", perchè, come ci spiega la pazientissima guida, il Ninfeo va visitato almeno 3 volte: di giorno, di sera ed in occasione della rievocazione storica in costume. Non mancheremo!

Alla prossima uscita!

Contributo fotografico di:

  • Carla Rita Giannini
  • Claudia Prati
  • Lorenzo Esposti
  • Paolo Sirtori
Created By
Lumos Fotografia
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