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Scrittori si diventa Il writing and reading workshop

Prima: storie di quotidiana insoddisfazione

Pratica riflessiva

E voi? Scrivete rapidamente una lista: "Come insegnante di italiano sono insoddisfatta/o di...". Minimo 5 punti, per andare oltre il pensiero immediato.

L'Incontro

Denominato "la Bibbia"
Nancie Atwell

La svolta

E la vostra strada di insegnanti? Quali svolte? Quali obiettivi? Quali incontri?

Il laboratorio di scrittura e lettura

Una pedagogia, una cornice di senso

Per guardare lontano e in profondità e allo stesso tempo tornare a focalizzarci: qual è il cuore della nostra pratica?

Bottega artigianale nella quale gli apprendisti scrittori e lettori imparano e sperimentano tecniche di scrittura e lettura, affiancati dal maestro che utilizza la sua esperienza e le sue conoscenze (expertise) per fornire strategie ed occasioni di crescita.

Ambiente di apprendimento STRUTTURATO ma NON CONTROLLATO. Offre una cornice rigorosa, aperta alla creatività proprio perché molto organizzata e quindi prevedibile; gli studenti conoscono le regole e le routine ma lavorano facendo scelte autonome.

Quando scrivo mi sento rilassato e libero. Quando scrivo ci metto l'amore. (Azeem Gianluca, I media)

Comunità di lettori e scrittori

Il writing and reading workshop è un’autentica comunità di lettori e scrittori che insieme si immergono nella letteratura, dedicano regolarmente tempo alla scrittura, si danno feedback, scoprono e sperimentano tecniche, si sostengono, si confrontano, compiono scelte e trovano piacere e senso in ciò che leggono e ciò che scrivono.

Due studenti della mia classe in Peer Conference

Fine ultimo

Promuovere...

Lifelong readers

Lettori per sempre, anche fuori da scuola. Lettori consapevoli, critici e appassionati. Abituati a ricavare reading zone lungo l'intero arco della loro vita, buongustai della lettura e delle storie che sanno cercare risposte a domande di senso.

Lifelong writers

Scrittori per sempre, abituati ad utilizzare la scrittura come strumento di espressione di sé, delle proprie idee e dei propri pensieri, esperti nell'osservarsi e nell'osservare, capaci di "esprimere reazioni" con le parole, sostenitori del potere della scrittura per stabilire relazioni positive e per cambiare il mondo.

Il laboratorio è bellissimo perché sei libero di scrivere ciò che vuoi. A me piace molto perché mi fa sentire una vera scrittrice. (Palmina, I media)

Le origini e la nostra strada tutta italiana

Da dove veniamo

I padri: i due Don

DONALD MURRAY "A Writer Teaches Writing: a Practical Method of Teaching Composition" (1968)

Donald Murray

DONALD GRAVES "The Child, the Writing Process and the Role of the Professional" (1975)

Donald Graves

I due Don spostano l’attenzione sulla necessità di insegnare la scrittura come PROCESSO all'interno di un contesto REALE ed AUTENTICO, non come prodotto.

L'evoluzione

LUCY CALKINS, del Teachers College della Columbia University di New York, sistematizza l'impostazione didattica del writing workshop

Lucy Calkins

NANCIE ATWELL, fonda il Center for Teaching and Learning, autrice di "In The Middle", uno dei testi fondamentali del metodo, vince anche il Global Teacher Prize (2015)

La via italiana

Dopo anni di studio e sperimentazione è nata una comunità di insegnanti che si sono incontrate sul cammino del WRW. Per disseminare e confrontarci abbiamo creato un gruppo su Facebook e ora un blog. Abbiamo una rete di formatrici piccola ma attivissima in tutta Italia.

Il logo delle Italian Writing Teachers
Il blog www.italianwritingteachers.it

IL WRW e le Indicazioni Nazionali

Il WRW delinea la strada per trasformare i principi pedagogici delle Indicazioni nazionali in una pratica quotidiana di insegnamento.

Le radici italiane ed europee

L'approccio del WRW nasce nel mondo anglosassone ma abbiamo trovato numerosi punti di contatto e ci siamo riconosciute in questo nuovo umanesimo che richiama a nomi come Don Milani, Freinet, Lodi, Rodari, Ciari, Manzi, De Mauro.

I capisaldi

Processo

Infografica di Mara Beber

La scrittura come processo

INSEGNABILE: riconoscere che, come processo, la scrittura può e deve essere insegnata, non è un dono innato.

AUTENTICO: proprio come fanno gli scrittori, gli studenti in classe hanno modo di seguire i loro tempi, prendere decisioni, utilizzare strumenti e tecniche in autonomia. La scrittura non è più esercitazione, diviene esperienza.

RICORSIVO: il processo di scrittura non è lineare. Si torna più volte sulla stessa fase, a volte si affrontano due fasi contemporaneamente.

NON OMOLOGABILE: ogni studente è guidato a prendere consapevolezza del proprio processo di scrittura unico, incoraggiato a seguirlo e a scegliere strategie efficaci per ogni fase e in base alle sue specificità e idiosincrasie.

Thinking Talking

L'insegnante mostra il proprio processo e lo verbalizza davanti ai suoi studenti: questa è una condivisione preziosissima che i testi modello in quanto finiti non possono generalmente fornire.

Pratica

Scrivere è qualcosa che si fa, non qualcosa che si sa.

Tutto il tempo in classe ruota attorno al momento della scrittura autonoma in cui gli studenti accompagnati dall'insegnante si immergono nel loro processo. Un ampio spazio dedicato alla pratica permette di sperimentare tecniche, di sostenersi a vicenda, di far nascere storie e germogliare parole dai semi depositati nei taccuini. L'apprendimento è esperienziale.

Routine

ll laboratorio di scrittura e lettura è un ambiente deliberatamente prevedibile in cui l'imprevedibile può accadere (Lucy Calkins)

La procedura si trasforma in routine; la struttura regolare e prevedibile delle sessioni di lavoro conduce a una COMFORT ZONE in cui l'alunno si sente al sicuro, libero di compiere le proprie scelte e di esprimersi in modo creativo. Gli studenti hanno la possibilità di entrare in un flusso di lavoro: si apre uno spazio per la scrittura e per l'elaborazione di idee anche nella vita fuori da scuola.

Comunità

La classe diviene una comunità di scrittori che si ascoltano e si sostengono a vicenda, in un'ottica profondamente collaborativa.

Il clima del laboratorio favorisce il superamento dell’individualismo, nonostante all’individuo venga data ampia possibilità di espressione (o forse proprio per questo?)

Il laboratorio è un momento di condivisione delle proprie emozioni che fa imparare a leggere e scrivere capendo ogni singolo punto. Gabriele, I media

Tempo

Tempo regolare e prevedibile per scrivere e leggere in classe.

Tempo flessibile in base al ritmo di ciascuno.

Tempo gestito dagli studenti che però sono guidati inizialmente a farlo in modo intenzionale e consapevole (PLAN BOX).

Ogni settimana almeno due sessioni di scrittura e due sessioni di lettura (oppure due/tre sessioni in cui si legge, si scrive e si conversa).

Anse di lentezza (S.B. Picherle)

Strategie

Dobbiamo insegnare la scrittura come ogni altra abilità di base: con istruzione esplicita e ampia opportunità di pratica - Lucy Calkins -

Il metodo prevede l'insegnamento di STRATEGIE MOLTO MIRATE insegnate in modo esplicito e chiaro che guidano all'autonomia sia come SCRITTORI che come LETTORI lungo l'intero processo.

Proviamo?

Tre strategie: due per la prescrittura, per generare e organizzare le idee, tratte dalla ricchissima raccolta di Jennifer Serravallo: "Writing strategies book"

La mia story mountain

Una strategia per accompagnare nella stesura delle bozze.

Inclusione invisibile

Didattica individualizzata: ogni alunno segue un percorso diverso e autonomo e il proprio processo, sostenuto e accompagnato dal docente e dai compagni. La vera inclusione deriva dalla personalizzazione.

Didattica inclusiva: il rispetto dei tempi e dei processi di ognuno rende il WRW un metodo altamente inclusivo. In modo invisibile: l'alunno con DSA o BES non è immediatamente riconoscibile. Come gli altri sta seguendo il proprio processo e utilizza gli strumenti più efficaci.

Modelli

Se ho visto più lontano di altri è perché sono salito sulle spalle dei giganti (I. Newton)

I testi modello sono un elemento portante del laboratorio perché incentivano gli studenti a esplorare e sperimentare nuove possibilità di scrittura, perché li supportano nell'intero processo di scrittura offrendo idee per storie, esempi di tecniche letterarie e modelli di strutture narrative. Se l'alunno impara a leggere con gli occhi dello scrittore, avrà maestri d'eccezione per tutta la vita anche fuori da scuola.

Quali testi modello?

  • Testi della letteratura italiana e straniera
  • Testi di compagni e dell'insegnante
  • Albi illustrati (anche alla secondaria!)
  • Testi di autori viventi
Il laboratorio di scrittura ti insegna a prendere spunto da alcuni scrittori importanti. Insieme capiamo come funziona il testo e alcune "regole" per fare un testo buono e completo e per far innamorare il lettore. (Chiara R., I media)

Connessioni

A più livelli e in più direzioni. Tra alunno e docente nelle consulenze individuali. Dell'alunno con il mondo esterno per contribuire a interpretarlo, raccontarlo e migliorarlo. Dell'alunno con le storie per promuovere affinità elettive, ricerca di senso e domande sulla propria vita. Tra alunni per garantire la sopravvivenza della comunità e crescere insieme. Della scrittura e lettura con la vita.

Intrecci tra lettura e scrittura

La separazione tra scrittura e lettura è una forzatura: nel writing and reading workshop gli intrecci sono costanti e naturali.
  • Leggere con gli occhi dello scrittore
  • Scrivere di ciò che si legge
  • Scambio osmotico di idee e suggestioni attraverso l'uso sistematico di mentor text (testi modello)

Voce

Nel laboratorio gli studenti sono accolti prima di tutto come persone e sentono che la loro diversità è valorizzata. Sono invitati ad esprimersi con la loro voce unica, invece di omologarsi o appiattirsi alle richieste del sistema scuola o del singolo insegnante.

Imparare ad esprimere la propria vera voce e ad ascoltare quella degli altri vuol dire acquisire una visione democratica della vita, riconoscendo e valorizzando una pluralità di idee e punti di vista, anche diversi dal nostro (pensiero etnografico).

Nel laboratorio io posso esprimere i miei pensieri, stare insieme ai miei compagni per diventare degli scrittori. Scrivere è come avventurarsi in un mondo magico. (Laura, I media)

Scelta

Nel laboratorio gli apprendisti lettori e scrittori possono scegliere cosa leggere e di cosa scrivere, prendendo le loro decisioni in maniera autonoma con l'aiuto dell'insegnante che offre consigli, strategie ed occasioni per sperimentare generi diversi. Questo approccio favorisce lo sviluppo di autonomia e responsabilità che sono le due dimensioni fondamentali della competenza.

Inoltre, la scelta genera coinvolgimento che innesca apprendimento ed educa alla cittadinanza consapevole che a sua volta determina partecipazione civica.

Ora ho voglia di scrivere perché ci sono tanti progetti e posso scrivere me stessa nel taccuino. Aby, I media

Infine, attraverso l'esercizio della scelta, gli studenti sviluppano lo spirito d'iniziativa, competenza chiave del XXI secolo.

Gli alunni protagonisti del loro processo di apprendimento, imparano:

  • SCEGLIENDO
  • FACENDO
  • RISPONDENDO delle loro scelte
Quando scrivo mi sento bene; mi piace anche perché è senza tracce e non c'è sempre un voto, quindi si può scrivere liberamente. (Rebecca, I media)

Il ruolo dell'insegnante

Non possiamo dire ai ragazzi come scrivere:dobbiamo mostrare loro cosa fanno gli scrittori (P. Kittle)

L'insegnante diventa maestro di bottega, modella con il suo "fare" davanti agli studenti, li ACCOMPAGNA ATTRAVERSO LA PRATICA, divenuto egli stesso SCRITTORE.

Questo lo rende credibile agli occhi dei ragazzi ma anche consapevole di ciò che davvero serve ad uno scrittore, quali strategie e quali feedback sono più utili.

L'insegnante nel WRW è...

  • Scrittore insieme ai suoi alunni, si mostra nell'atto dello scrivere
  • Ricercatore: studia con l'occhio del ricercatore la scrittura dei suoi studenti e le opere di esperti (didattica dell'italiano ma anche saggi su "come si scrive")
  • Consulente esperto di scrittura e lettura, offre strategie e suggerimenti pratici ed immediati
  • Catalizzatore di opportunità; trasmette passione
  • Generatore di attese ed aspettative per motivare alla resistenza, alla perseveranza, alla fatica, al coraggio, alla determinazione
  • Architetto: costruisce l'ambiente di apprendimento, progetta percorsi
(Grazie a Loretta de Martin)

Niente panico!

It is time to give away the secret: teaching writing is fun. Donald Murray

La valutazione che nutre

  • La valutazione nell'ecosistema del laboratorio è formativa e riflessiva, accompagna l'apprendimento, è orientante e motivante.
  • L’insegnante esprime giudizi (NON solo voti) su prodotti e processi attraverso rubric e checklist condivise con i ragazzi (semplici e comprensibili)
  • Gli strumenti di valutazione sono spesso costruiti insieme agli studenti, a partire dal percorso svolto
  • Uno strumento nuovo: la rublist!
  • Reflective zone, momento definito e strutturato in cui ogni alunno riflette sul proprio processo di scrittura e lettura, a partire da domande guida fornite dall'insegnante. Biografie di testi e autobiografie cognitive (C. Petracca)
  • L'autovalutazione, attraverso riflessione costante, colloqui individuali e questionari, è parte integrante del sistema di assesment .

Gioiosità

Il clima in classe deve essere la nostra cartina tornasole. Se il mood è gioioso, se si respirano serenità, fiducia ed entusiasmo significa che stiamo procedendo nella giusta direzione. Il primo e più importante passo nel WRW (e questo lavoro non finisce mai) è la costruzione della comunità e di uno spazio psicologico accogliente.

Il laboratorio deve diventare un nido dove ciascuno può condividere pensieri e storie.

I miei capisaldi

Pratica riflessiva + lampo di scrittura

Il laboratorio in pratica

Una sbirciatina in classe

Gli irrinunciabili in una sessione tipo:

Noi abbiamo aggiunto altri ingredienti, per una routine in cui in ogni sessione si legge, si scrive, si conversa di libri:

  • 15 minuti di lettura individuale o corale
  • Booktalk
  • Tempo dedicato al taccuino

Le minilesson

  • Momento dell’istruzione diretta
  • Di solito nasce dalle esigenze degli studenti-scrittori e lettori
  • E’ breve, focalizzata per proteggere il tempo della scrittura
  • Un solo insegnamento alla volta
  • Soprattutto strategie, tecniche di scrittura, ma anche immersione in un genere e tuffo nei mentor text
  • Si dà la possibilità di un’applicazione immediata nella pratica
  • Al suo interno sempre un momento di coinvolgimento attivo breve ma mirato
  • Si segue un modello

La scrittura autonoma

Si tratta semplicemente di questo, ed è di per sé una rivoluzione: gli studenti scrivono, senza alcuna traccia imposta. Scrivono ciò che per loro è importante seguendo il loro processo, dalla bozza alla pubblicazione del pezzo finito, se possibile al di fuori della classe. Quindi avremo in ogni sessione 20-25 scrittori, ognuno impegnato in un testo diverso e in una specifica fase del processo.

Cosa fanno gli studenti:

  • Pianificano la loro sessione di scrittura usando una PLAN BOX (elenco di due/tre obiettivi pratici da raggiungere nel tempo disponibile)
  • Portano avanti in autonomia il lavoro di scrittura (sul taccuino, sulle bozze, oppure ricopiano il pezzo finito)
  • Partecipano a CONSULENZE con l'insegnante o con i compagni
Quando scrivo mi sento libero di esprimere tutte le mie emozioni e quello che mi passa per la testa proprio come nel libro "Melody". Posso condividere le mie impressioni e tutta la mia fantasia senza paura. (Alex, I media)

Le consulenze insegnante-alunno

  • INDIVIDUALIZZATE
  • Durano pochi minuti (massimo cinque)
  • Sono conversazioni a tu per tu
  • Vertono su UN SOLO ASPETTO (es. struttura, strategie, scelte lessicali), sono MIRATE
  • L'insegnante NON CORREGGE ma offre strategie e spinge perché sia l'alunno a proporre soluzioni
  • Parte SEMPRE DAL POSITIVO, con un complimento esplicito e dettagliato
  • Fa riferimento al MENTOR TEXT più ADATTO (utilizzare raccoglitori da tenere in classe a disposizione)

Dal docente correttore al docente allenatore

Il kit del docente consulente di scrittura (essenziale lo sgabello!)
Niente è più efficace che nutrire gli studenti prendendosi cura di loro, dei loro cuori, delle loro anime e della loro scrittura. (Ayres, Shubitz)

Le consulenze tra pari

  • Sono regolate ma gestite in autonomia
  • Sono mirate su un preciso aspetto e spesso ci si rivolge ad un compagno specializzato (es. "Lara possiede un lessico molto ricco, chiederò a lei un sinonimo adatto!")
  • Favoriscono la COLLABORAZIONE
  • Favoriscono la RESPONSABILIZZAZIONE e la capacità di scelta
  • Favoriscono il riconoscimento del contributo del singolo alla comunità

Lo share time o condivisione

La comunità di scrittori si riunisce per...

  • Ascoltare la lettura di un testo (o una sua parte) di uno o due compagni (sedia dello scrittore)
  • Commentare la sessione di scrittura appena trascorsa: successi, difficoltà, dubbi…
  • Celebrare i successi (altamente motivante)
  • Riflettere sul processo: momento metacognitivo molto importante che rinforza gli apprendimenti

Share time proprio ora!

Turn and talk: giratevi e parlate con il vostro vicino per un paio di minuti. Commentate a partire dalle domande-spunto

  • Quali aspetti di questa metodologia mi colpiscono?
  • Quali curo già in classe e quali potrei invece introdurre o potenziare?
  • Mi sembra funzionale la gestione del tempo proposta?
  • Cosa potrei eliminare per lasciare più spazio alla pratica?

Guardiamo indietro per andare avanti

Persone e insegnanti riflessivi

Il WRW non ci offre ricette o piatti pronti: si tratta di un approccio antidogmatico che si basa su una concenzione altissima della figura del docente. Per riuscire nell'impresa servono studio e soprattutto riflessione, capacità di guardarsi costantemente. Una proposta? Il taccuino dell'insegnante riflessivo!

I miei credo di insegnante

  • Credo che più di ogni metodo e più di tutto, contino le persone
  • Credo che ogni studente sia una persona con una sua ricchezza, con talenti da far brillare e storie importanti da raccontare
  • Credo che ogni insegnante possa e debba essere regista, ricercatore e artigiano della lettura, della scrittura e della didattica
  • Credo nella bellezza eterna e universale delle parole che può e deve essere condivisa
  • Credo che la scelta vada in gran parte data agli studenti
  • Credo nella potenza della comunità per accogliere persone, per crescere lettori, scrittori e cittadini del mondo
  • Credo nell’importanza della routine e del tempo lento, ma anche delle strategie e di un insegnamento esplicito e mirato, ritagliato sui bisogni degli studenti
  • Credo che la vera inclusione sia invisibile
  • Credo in una valutazione diversa che aiuti a crescere me e i miei studenti
  • Credo che la letteratura sia una porta che si spalanca sul mondo interiore e su quello enorme fuori di noi
  • Credo nella pratica riflessiva, nell’autoanalisi, da portare avanti dentro e fuori da scuola
  • Credo nelle comunità di pratica e nel co-teaching che fa crescere noi e sostiene la crescita dei nostri studenti

E i vostri? Vi propongo di scriverne almeno tre.

Insegnanti in cammino

Per aiutare persone in crescita in questa dimensione presente di estrema complessità, anche noi dobbiamo essere in cammino. L'insegnante nel WRW sa di poter crescere e migliorare costantemente. Si guarda e si pone obiettivi.

Mindfulness + growth mindset = docente in grado di affrontare le sfide della complessità

Quali sono i vostri tre obiettivi a medio e lungo termine come insegnanti di italiano?

Grazie per l'attenzione!

Jenny Poletti Riz

Credits

Ringrazio tutte le IWT e in particolare Loretta De Martin ed Elisa Turrini. Le fotografie (oltre a quelle di mia proprietà) sono tratte da www.pexels.com www.pixabay.com, www.unsplash.com e possono essere utilizzate liberamente (no attribution required).

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