La forza esplosiva,veloce e Vari tIpi di salti.

La forza esplosiva si manifesta con gesti particolarmente veloci, ma è inevwitabilmente influenzata dalla forza massimale quando il gesto, pur nella sua rapidità, prevede l'azione frenante di cospicue resistenze. Per sviluppare grandi espressioni di forza esplosiva è dunque indispensabile possedere un livello ottimale di forza massima e di forza dinamica massima. Al contrario un eccessivo e perpetrato aumento della sola forza massima potrebbe avere ripercussioni negative.
Da studi effettuati si è compreso che, successivamente ad un periodo di 8-10 settimane di allenamento della forza massima (periodo durante il quale assistiamo ad un adattamento neurogeno e morfologico delle fibre veloci), continuando nella medesima direzione, con l'ausilio di carichi massimali, andremo a stimolare l'aumento della sezione traversa delle fibre lente e della loro capacità d'intervento. Questo avrà, come è intuibile, ripercussioni negative sulla forza esplosiva. Si è quindi abbandonata l'idea che l'esasperazione della forza massimale potesse incidere anche sulla forza esplosiva. Il miglioramento dell'attivazione del sistema nervoso (nella fase di allenamento della forza massima) sarà il miglior alleato nell'esprimere la forza dinamica massima, consistente in un rapido ed efficiente reclutamento, del maggior numero di fibre muscolari, nel minor tempo possibile.
Le metodiche più accreditate per lo sviluppo della forza esplosiva sono le seguenti: • impiego di carichi sub massimali (20-30% del massimale) con ripetizioni ad esaurimento eseguite alla massima velocità • esecuzione di un numero medio basso di ripetizioni (circa 10) con carichi prossimi al 50% del massimale • lavoro esplosivo a carico naturale (balzi, salti ecc.)
Per forza veloce si intende la capacità di superare resistenze moderate con un'elevata velocità di contrazione. Anch'essa viene utilizzata negli sport di situazione. La forza veloce si può allenare tramite l'uso di carichi leggeri (30/45% massimale) eseguendo movimenti alla massima velocità possibile, inoltre la serie deve essere terminata quando la velocità d'esecuzione inizia a diminuire. Esistono attrezzi come la fune che si prestano maggiormente all'allenamento della forza veloce in quanto presentano un basso carico e la possibilità di eseguire movimenti con elevata velocità.
I salti sono caratterizzati da quatto fasi distinte. Andiamo ad elencarle: 1. Rincorsa 2. Stacco 3. Fase di volo 4. Atterraggio Di queste quattro fasi, solo la rincorsa è modificabile, soggetta a relativa personalizzazione anche o influenzata da fattori e situazioni esterne (ad esempio il vento). Le altre fasi non possono essere modificate, anche perché codificate.
Distinguiamo due categorie di salti: i salti in estensione (comprendenti il salto in lungo ed il salto triplo), ed i salti in elevazione (comprendenti il salto in alto ed il salto con l'asta).
Per quel che riguarda il salto in alto distinguiamo 5 stili: 1. Frontale 2. Horine 3. Ventrale 4. Forbice 5. Fosbury. Tutti con caratteristiche proprie e frutto delle evoluzioni stilistiche degli atleti. Nella preparazione di un atleta, come in quella di un neofita, è necessario far provare tutte le tecniche, anche quelle che agonisticamente non sono più in uso, al fine di migliorare la percezione delle varie sensazioni e di una migliore capacità reattiva agli stimoli.

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