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Le maschere del teatro romano Maria Mangiapia

L’uso della maschera teatrale era stato ripreso dal teatro greco: essa era in legno o in tela

Gli attori del teatro romano portavano maschere terrificanti che potevano essere scure o bianche. La maschera scura identificava i ruoli maschili, la chiara quelli femminili.

I tratti somatici della maschera erano molto pronunciati affinché l’espressione facciale fosse visibile da lontano.
La bocca della maschera era molto ampia in modo da amplificare la voce dell’attore.

Le maschere si dividono in tre tipi:

Pappus:

Rappresenta il vecchio sciocco, avaro, meschino, che soggiace a ogni debolezza e finisce sempre per essere deriso e beffato da tutti.

Maccus:

Colui che fa lo sciocco: personaggio balordo, ghiottone, sempre innamorato e per questo spesso beffeggiato e malmenato. È considerato il presunto precursore di Pulcinella.

Dossenus:

Il gobbo saccente e astuto
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Maria Mangiapia
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