La via alimentare ricreata in laboratorio⚗

Apparato sperimentale:

🍏 Becker

🍎 piastra petri

🍐gessetto

🍊 aceto

🍋 sapone

🍒 olio

🍇 creckers

🍠 pipetta

🍇 mortaio

🍊 lugol

🍆 bicarbonato

Nella Bocca: 👄

Per studiare il procedimento che avviene nella bocca la professoressa ha incaricato un nostro compagno di classe Riccardo di masticare un crakers, masticandolo ha dato inizio alla digestione chimica e meccanica, così l'amido presente grazie alla saliva (amilasi salivare prodotta in piccola parte) è stato minimamente degradato. Così si è cercato di simulare lo stesso in laboratorio. Si è preso un crekers e si è diviso in piccole parti, il tutto si è inserito in una piastra petri. Ora per osservare la presenza di amido sia nella piastra sia nel bolo si è preso il lugol. Sostanza in grado di cambiare colore in base alla presenza di amido: da arancione🔶 a nero violaceo.💜

Una volta posato il lugol sia sul bolo, sia sul crecker si può notare che sul crecker il lugol cambia il suo colore💜 e anche sul bolo il colore varia💜 perché l'azione della saliva non era del tutto completata, in seguito però il lugol a contatto con il bolo ha rivariato il suo colore ritornando così più simile al colore iniziale🔶.

Nello stomaco:

Per creare un ambiente acido come lo stomaco si è preso dell'aceto che simula i succhi gastrici(acido cloridrico) poi si è preso un gessetto che simula il bolo. Per osservare ciò che accade nello stomaco si è versato l'aceto in un beker e si è inserito il gessetto. Nello stesso momento si è scatenata una reazione di degradazione pari a quella che avviene nello stomaco.

Ora si arriva all'intestino: nel duodeno, prima parte intestinale lunga 30 cm circa continua il processo di digestione grazie a due sostanze secretrici. La bile e il succo pancreatico. Contenuti nella colicisti e nel pancreas. Le due sostanze solo in necessità vengono riversate tramite il caledoco (piccolo tubi cibo) la bile e tramite indotto pancreatico i succhi pancreatico nel duodeno.dove sboccano separatamente o insieme nella papilla di water

I grassi che si assumono nei pasti arrivano all'intestino intatti. La bile sostanza prodotta dal fegato e raccolta nella colicisti dove subisce il processo di concentrazione e di disidratazione e ha il compito di agire su i grassi. Per ricreare questo processo in laboratorio si utilizza del sapone che funziona come la bile e agisce su i grassi, poi si prepara il chimo a base di grassi: composto di acqua e olio. Ora si mette il composto (chimo) all interno di un beker e con una pipetta si aggiunge del sapone, il tutto si miscela è così si emulsiona scomponendosi in piccole goccioline.

Composto di acqua olio(grassi) e sapone (bile)

Il tutto con l'aiuto di una spatolina è stato miscelato. Così il sapone noto come bile ha ridotto in piccole goccioline i grassi facilitando l'assorbimento o l'eliminazione.

Il pancreas. Al suo interno troviamo una seconda sostanza secretrice il succo pancreatico, per produrlo in laboratorio si è utilizzata dell'acqua e del Bicarbonato.

Il succo pancreatico ha il compito di concludere la digestione

Successivamente si è controllato il ph delle soluzioni quindi della "bile" e del "succo pancreatico"

Il succo pancreatico è di ph 9 quindi più verso il basico. Mentre il succo gastrico è di ph 5 quindi più verso l'acido.

Ora per ricreare perfettamente ciò che avviene nel duodeno si sono versate all interno di un Becker le 3 sostanze.

Succo gastrico

Bile

Succo pancreatico

Una volta unite le 3 soluzioni avverrà una reazione, somigliante a ciò che avviene nel nostro corpo

L'unione di queste tre soluzioni ha prodotto un gas. Ed essendo a contatto con liquido forma della schiuma. La reazione avvenuta è una reazione di neutralizzazione perché l'acidità del succo gastrico è stata neutralizzata dalla basicità degli altri.

Una volta che il duodeno con l'aiuto del fegato e del pancreas ha digerito è ridotto all unitá primaria il cibo, le sostanze continuano il loro percorso, prima con una fase di assorbimento nell'intestino tenue (digiuno e ileo) e poi nell'intestino crasso che ha il compito di assorbire l'acqua. Così da eliminare tutto ciò che è scarto.

MariaGiovanna Mastantuono

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