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Scuola al tempo del CoVid19 I ragazzi della 3m

Caro diario,

Questa è un po' l’immagine che mi descrive in questi giorni un po' difficili per chiunque.

In questo periodo siamo tutti un po' più tristi dato che ognuno ha perso le sue abitudini di tutti i giorni, come andare a lavorare, andare a scuola, praticare sport, uscire con gli amici, andare a cene e feste ...

Questa immagine l'ho scelta perché è un po' l’immagine che mi descrive ogni giorno, oltre che in questo periodo: (non è necessario ripetere) è rappresentato il lato che io ho, da una parte il diavolo e da una parte l'angelo. Non ti sembra meglio scrivere: Sono rappresentati entrambi i miei aspetti, il diavolo e l’angelo.

L' angelo mi descrive come una persona tranquilla socievole con tutti e con rapporti molto aperti con le persone di cui mi fido.

Il diavolo invece mi rappresenta per la rabbia che mi tengo sempre dentro e che in certi casi non riesco nemmeno a sfogare; a volte questa cosa mi porta pure a rispondere male ad amici e a persone più grandi di me, tipo i professori e i miei genitori.

Adesso vi volevo anche un po' parlare del come mi sento in questi giorni....

sono giorni difficili, giornate lunghe che non finiscono mai. Questo periodo molto lungo e difficile lo dobbiamo passare mentalmente tutti uniti, ma restando a casa per non mettere a rischio la tua vita, quella dei tuoi parenti e quella degli altri. Filippo

Caro diario,

questo periodo non è molto bello anzi per niente: c’è una situazione difficile per tutti. In giro non c’è più nessuno: di solito tutti i giorni sentivi passare milioni di macchine, bici e persone a piedi, ora solo la poca gente che va a fare la spesa, ma soprattutto c’è solo tanta paura e malinconia sia fuori che dentro ognuno di noi.

Noi italiani abbiamo osservato prima un nemico astratto e lontano per poi via via vedere questo nemico impossessarsi della vita di ognuno di noi.

Io penso che noi, dopo questa disavventura, se si può definire così, saremo migliori di prima: penseremo di più all’ambiente ma soprattutto alla salute propria e altrui.

Questi giorni mi passano mille sensazioni e emozioni attraverso il corpo dalla punta delle dita fino a ogni singolo capello.

La mattina sono al computer con i prof. che cercano di per rendere e o far sembrare una giornata come tutte le altre, poi dopo pranzo esco un po’ in giardino come se niente fosse, ma vedo che non passa nessuno: allora mi accorgo che ogni istante mi sembra come se io fossi su un Universo parallelo da sola in mezzo a un’infinità di paesaggi con cose sia belle che brutte che mi vorticano attorno.

Comunque, devo dire che la mattina passa veloce e sono molto felice rivedere i miei compagni ma anche i professori perché mi ricordano una semplice mattina normale, quando si andava a scuola, ci si svegliava presto… insomma già metà della giornata vola ma la noia non manca mai, un mix di emozioni in queste giornate. La felicità della mattinata fugge via quasi tutta e quel poco che resta la conservo.

Poi arriva il pomeriggio che, se non ho altre lezioni esco e in questo sono fortunata perché abito in campagna e quindi una boccata d’ aria all’ aperto posso prenderla tutti i giorni.

Così passeggio un po’ nella natura, cosa che a me piace tanto, ma quando mi guardo intorno penso che c’è qualcosa che non va e infatti è proprio così: vuote le strade e muti i sentieri, che una volta erano rumorosi e pieni di auto.

Oltre alla felicità, che è un bene prezioso, in questo periodo provo molte volte tristezza nel confronto di chi sta male, paura per persone che non ce la faranno, molta malinconia semplicemente per le attività che mi piacciono fare ma non posso e la noia, che anche se faccio tante cose durante l’arco della giornata, c’è sempre. Mi chiedo qualche volta come possa combattere la noia: faccio tantissime cose che quasi, quasi sono più impegnata di prima ma la noia c’è sempre non riesco a farla andare via, infatti fa parte della mie giornate, ogni minuto, ogni secondo NOIA.

Oltre a emozioni anche sensazioni variopinte, come l’intuito che manchi qualcosa, che stiamo cedendo, ma anche il pensiero che ce la faremo, passano come un brivido nel mio corpo sia in casa che fuori.

Se dovessi descrivere questo brutto momento attraverso un’immagine penserei a un nero o comunque un colore scuro, ma illuminato da un fascio di colori che simboleggia l’aiuto delle persone che tutti i giorni lavorano duramente, ma anche noi che passo dopo passo, giorno dopo giorno, restando a casa e rispettando le regole, aiuteremo l’ambiente e l’Italia.

Io spero che questo momento passi in fretta: voglio tornare come prima, anche se ci ricorderemo sempre di questo periodo, delle persone che non ce l’hanno fatta e ci sarà sempre una ferita dentro di noi che spero che prima o poi si rimarginerà per sempre

Anche scrivendo questo diario sto provando diverse emozioni e sensazioni ma il mio pensiero resterà sempre lo stesso, anche se costretti a restare a casa ancora molto.

ANDRA’ TUTTO BENE. Anna

Caro diario,

Questi giorni sono molto lunghi, purtroppo non si può uscire di casa, cioè si può fare solamente per necessità o esigenze particolari: andare a fare la spesa o per motivi di salute. La causa è questo coronavirus, una nuova pandemia che si è diffusa del nel mondo, colpendo quasi tutta la popolazione mondiale.

Ma io, per fortuna, sono abbastanza “fortunata”, perchè vivo in campagna e non ci sono case vicino a me: ci sono solo campi e boschi in cui posso andare a fare delle passeggiate e rilassarmi un po’, invece di stare in casa sempre davanti al pc, televisione o il cellulare...

Il cellulare lo uso poco perchè la mattina siamo impegnati a fare le videolezioni con i prof.: sono molto divertenti anche se preferisco andare a scuola per parlare con i miei amici e stare insieme a loro, che parlarci attraverso uno schermo...

Sono giorni molto lunghi, noiosi: non so mai cosa fare, mi piacerebbe passare del tempo con le mie amiche, ma non è possibile.

Passare il pomeriggio da soli è una noia mortale e,se vado fuori, l’unica persona con cui posso giocare a pallone è il muro... così vado fuori, resto lì meno di 10 minuti poi torno in casa, perché da sola posso solo divertirmi con il gatto, fare le coroncine con le margherite e poi fare le foto ai bellissimi fiori che stanno nascendo...

Per aggiungere il peggio al peggio, in questi giorni che non ci possiamo vedere con i nostri amici, il tempo è spettacolare, mentre nei giorni passati il tempo era sempre brutto e se a volte c’era il sole era solo per qualche minuto...

Quando sono chiusa in casa mi sento come in “trappola”.

Anche se in casa posso passare del tempo insieme a mia mamma: abbiamo fatto dei dolci, i cappelletti, le tagliatelle e i ravioli.

Strano da dire ma preferisco andare a scuola a studiare e fare i compiti, che stare in casa senza uscire e stare da sola.

L’unica cosa divertente di questi giorni è vedere le facce dei miei compagni alle otto, appena svegli e ancora in pigiama, mentre facciamo lezione, oppure con i volti oscurati per non far vedere che ci siamo appena lazati dal letto.

Questi giorni, di tempo libero ne abbiamo e, molto spesso, vado dai nonni che stanno a due passi da me; ho anche scoperto che il mio gatto assomiglia un po’ a un cane: ama fare le passeggiate! Purtoppo, però, alcuni giorni fa abbiamo avuto un incontro ravvicinato con un serpente quindi diciamo che ultimamente non siamo più stati a camminare.

Ho pure un nuoco amico, un super simpatico riccetto che, mentre giocavo con il gatto, ho trovato proprio dentro la sua cuccia!

Spero che presto tutto torni alla normalità e che si potrà uscire e potrò finalmente vedere i miei amici. Aida

Caro diario, quello cha sta succedendo ora è una cosa pericolosa per tutti. Quello che sta succedendo fuori è una pandemia: partita dalla Cina è arrivata in Europa e, ora si è diffua in tutto il mondo. Le città più colpite in Italia sono Bergamo, Milano, Codogno.

Ma tutta Italia è zona rossa.

Da quando i nostri governatori hanno deciso di chiudere le scuole le cose sono cambiate: tutti noi ragazzi, all’inizio eravamo felici ma perché non ragionavamo sul fatto che questo covid-19 faceva del male alle persone di qualsiasi età, soprattutto agli anziani.

Come sappiamo giravano molte notizie fake: prima che il caldo avrebbe sconfitto questo covid-19,poi sono passati al freddo … invece, tutte cavolate. All’inizio di questa quarantena, nessuno la prendeva sul serio: la gente continuava ad uscire a far finta di niente fino a quando, dopo pochi giorni, quasi tutti hanno capito che dovevano restare a casa.

Io, quando sono in casa, vedo gente in giro con il cane, ma ne vedo anche tanta che, e chi va a correre e chi va a fare spesa, ancora non ha capito che deve restare in CASA. Questi giorni è difficile stare in casa tutto il giorno: è stressante, annoiante che non puoi uscire, ma è meglio che questo covid-19 vada via e dunque tutti dobbiamo restare in casa. Secondo me, per far passare tutta questa bufera devono chiudere tutto, ma proprio tutto, più che mai le fabbriche, perché la gente ancora lavora e rischia molto.

Ora la mattina, tutti noi ragazzi facciamo le lezioni online; hanno deciso che più di 3 prof al giorno non possono fare, ma perché lo avranno deciso?

Il perché, secondo me, è che stare davanti ad uno schermo troppo tempo ci fa male, anzi fa molto male si agli occhi che al cervello.

Un’ altra cosa che non ho detto è questa: quest’anno chi ha gli esami come farà?Rimanderanno gli esami a giugno, luglio, agosto… a settembre addirittura? Staremo a vedere. Filippo

Caro Diario,

in questi giorni senza vedere nessuno sto capendo molte cose.

In questi giorni sto litigando spesso con la mia famiglia, perché in casa siamo tanti, ognuno diverso dall’altro, ed è molto difficile trovare un accordo.

Mia nonna ha due figli, mia mamma e mio zio e diciamo che preferisce un figlio rispetto all’altro e vuole che tutti facciamo quello che dice lui.

Tutti dicono che in questi giorni non hanno niente da fare e che si annoiano invece io ho più da fare di prima …

La mia giornata tipo è questa: mi sveglio abbastanza presto per i miei standard, faccio lezione on line, tra una lezione ed un'altra chiacchiero un po’ con le mie amiche, aiuto mia zia a preparare il pranzo, faccio ginnastica per 2 orette in videochiamata con l’allenatrice, faccio la doccia, esco un po’ fuori, faccio i compiti per il giorno seguente, ceno, finisco i compiti e vado a dormire.

Dov’è tutto questo tempo libero??? Non c’è.

Io sinceramente queste giornate le trovo abbastanza stancanti.

Io e le persone che stanno in campagna possono ritenersi fortunate per questo motivo, perché comunque 10 minuti sul giardinetto di fronte a casa ci puoi stare, invece, perchi vive in città, è una vera e propria sofferenza, soprattutto per noi ragazzi che non possiamo nemmeno uscire per “fare la spesa”.

Io vedo ancora molta gente per strada, come se non si rendessero conto che quello che sta succedendo riguarda anche loro.

Per quanto riguarda le amiche mi mancano tantissimo: possiamo vederci in videochiamata ma non è la stessa cosa.

Tramite un telefono non si posso sentire le emozioni: un “buongiorno” detto per messaggio non si può paragonare ad un “buongiorno” detto di persona.

Perché comunque dietro uno schermo non viene fuori tutta la nostra personalità, il nostro affetto, a volte nemmeno il dispiacere o la rabbia.

Con persone che vedevo tutti i giorni non avevo più gli stessi rapporti di una volta ma, non so come mai, forse per la distanza, ci stiamo un po’ ravvicinando e spero che, quando finalmente ci potremo riabbracciare, ci avvicineremo ancora di più… almeno io lo spero.

Poi, a casa, mamma mi dice: “hai tutto questo tempo e non riesci a mettere in ordine niente?” Ma in realtà, io, tutto questo tempo; non ce l’ho! Perché tra una cosa ed un'altra sono più impegnata di prima.

Anche io vorrei fare un sacco di cose, ma arrivo alla sera e mi rendo conto che non avevo il tempo materiale per farle tutte.

In questi giorni non ho nemmeno un po’ di tempo per stare con mia mamma che è la persona a cui voglio più bene in assoluto.

Quando faccio ginnastica in casa lei non può o meglio non vuole distrarmi o creare confusione.

All’inizio mi sembrava “figo” fare le lezioni e i compiti al computer ma con il tempo si è rivelato un po’ meno “figo” perché i miei occhi stanno cominciando ad accusare il colpo. Stando così tanto tempo al computer, essendo che io non sono abituata a starci tutte queste ore, mi fanno male gli occhi di continuo.

Inoltre, quando fai scuola da casa, almeno io, sono molto distratta per molti motivi.

Ho tutte le distrazioni intorno a me perché sono in casa mia e anche perché i miei familiari mi chiamano di continuo, come se nulla fosse, anche se sanno che io la mattina ho lezione; poi quando io dico: “guarda che sto facendo lezione!” Mi rispondono: “ah, scusa che ti ho disturbato” anche se in realtà sanno che io la mattina ho lezione ma va be’.

Un’altra cosa che io amerei fare è stare all’aria aperta e fare delle passeggiate, ma con il poco tempo libero che ho, non riesco a starci molto.

Devo cercare di organizzarmi meglio con i compiti, con le lezioni e con la ginnastica così da riuscire a stare più tempo possibile fuori a divertirmi e a riposare gli occhi.

Comunque dopo tutto mi dispiace un sacco di stare a casa e di non poter vedere nessuno e parlare con nessuno per distogliermi un po’ dalle cose brutte che mi girano per la testa. Teresa

#andràtuttobene