Il castello Medievale Ricerca di storia

Nel corso del IX secolo l'Europa cristiana fu di nuovo assalita da una serie di devastanti invasioni da parte di nuove popolazioni, che resero evidente la capacità dei re di assicurare la difesa dei loro territori. Infatti proprio per il desiderio di ricevere protezione, gli abitanti delle campagne, impauriti dalle nuove invasioni, si sottomisero spontaneamente ai signori. Questi ultimi iniziarono allora a costruire centri fortificati in luoghi prima incolti e spopolati, con l'insediamento in essi di intere famiglie. Si passò così dall'insediamento sparso, tipico dei primi secoli del Medioevo, a nuclei accentrati, raccolti intorno alla residenza del signore: in questo modo egli poteva meglio controllare la popolazione e le terre circonstanti di sua proprietà.

A partire dal X secolo, si iniziarono a costruire castelli di nuova concezione: la cinta muraria era di pietra squadrata, calce e sabbia e al suo interno si ergeva il mastio, una solida torre di pietra e mattoni, circondata dalle stalle dalle case dei servi.
La diffusione di costruzioni fortificate, un fenomeno completamente nuovo, viene detto INCASTELLAMENTO

Progressivamente il castello assunse le caratteristiche di un borgo fortificato: il mastio, centro della residenza signorile, si arricchì di nuove cinte di mura interne, separate da fossati, camminamenti, posti di guardia e ponti levatoi. Si costruirono cappelle e piazze, intorno alle quali si disponevano le dimore dei sudditi. Gli stessi appezzamenti di terreno circostanti furono accuratamente ordinati: quelli più vicini al castello furono dedicati a un'agricoltura intensiva, con orti e frutteti; man mano che ci si allontanava si susseguivano colture più estensive: cereali e legumi, oliveti, prati utilizzati per il pascolo e boschi per la caccia.

Castello di Mota

Il castello era solitamente eretto in un luogo strategico, in posizione elevata e quindi più facilmente difendibile. Con il passare degli anni il castello divenne un vasto complesso di edifici fortificati, a volte comprendente un intero borgo abitato da artigiani e in cui, in caso di pericolo, potevano trovare riparo anche i contadini.

La cinta muraria difensiva era costituita da muri continui (cortine) interrotti da torri angolari più piani.

Sulle mura era possibile scorgere i merli, specie di dentellatura, che avevano lo scopo di proteggere i soldati, che percorrevano i camminamenti, dagli attacchi degli arcieri nemici.

In alcuni castelli, appena entrati, ci si trovava nella cosiddetta corte bassa.

Il fossato poteva essere superato per mezzo di ponti levatoi in legno, che venivano sollevati in caso di attacco.

Normalmente i castelli erano circondati da fossati colmi d'acqua: in questo modo si impediva al nemico di attaccare le torri dal basso.

All'interno delle mura si trovava il mastio, dove viveva il signore con la sua famiglia.

Le torri erano imponenti: costruite all'inizio in forma quadrata, vennero poi sostituite da altre poligonali e infine rotonde, per offrire maggiori possibilità di tiro.

Le torri erano dotate di strette feritoie, da cui gli arcieri potevano scagliare le loro frecce senza esporsi agli attacchi nemici.

È sorprendente quanta parte dell'arte dei giardini sia stata perduta durante il periodo medievale in Occidente. È chiaramente da imputarsi alle invasioni barbariche la perdita della ricchezza e delle conoscenze che fino all'acme dell'Impero romano avevano reso i giardini fonte di delizie e di stupore. La lingua latina teneva insieme il coacervo di popolazione scese in Europa, e veniva comunque considerata la lingua del sapere e della conoscenza. I libri sui giardini o sull'agricoltura sono sempre scritti in latino.

Biografia

Libro “I Nodi del Tempo” - Wikipedia link: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Storia_dei_giardini

Fine

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.