RELAZIONE SULLA USCITA SCOLASTICA SUL CASTELLO DI FENIS E CITTÀ DI AOSTA

I professori hanno deciso di portarci il giorno 7/04 a visitare a città di Aosta e uno dei suoi tanti castelli: il castello di Fenis .

Visto che in arte e in tecnologia stiamo trattando i castelli infatti abbiamo costruito un castello medievale in miniatura, deduco che la gita serva per farci capire e vedere con i nostri occhi come è fatto un castello medievale.

Noi tutte le classi ci siamo incontrati alle 7:45 per poi partire alle 8:00 per un lungo viaggio che infatti durò tre ore e mezza e quindi siamo arrivati alle 11:00.

Appena scesi dal pullman ci siamo rilassati mangiando e giocando su una distesa di prato verde.

Finalmente verso le 12:30 iniziamo la nostra avventura nel castello di Fenis con la nostra gentilissima guida.

Siamo entrati e ci siamo davanti il castello in miniatura e ha iniziato a spiegare le sue origini, quella stanza è dove l'esercito si allenava e in caso di battaglia erano già pronti per combattere.

In quella stanza ci ha dato due informato: la prima è che il castello doveva diventare un museo dei mobili tradizionali di Aosta e la seconda è che in ogni camera c'è sempre un camino visto che fa freddo nel castello ( ed è vero ).

Una delle stanze più bella e più antica è la stanza sacra: dove un lato è molto particolare perché c'è un dipinto di Maria con le braccia aperte che accoglie le famiglie sacre e sui lati ci sono i santi e gli apostoli. Tutte le altre stanze riguardano alle camere da letto, cucina ecc.

Dopo questa visita al castello siamo andati a visitare la città romana d'Aosta.

Abbiamo iniziavo con l'arco romano, poi abbiamo proseguito andando a vedere il monastero con delle colonne che raccontano la storia del mondo poi la sua chiesa con un mosaico c'è rappresento Sansone un ragazzo che è sempre più forte quando gli crescono i capelli e lì sta combattendo con un leone.

Dopo questo siamo andati vedere il ponte dei confini dell'antica Aosta romana.

È per finire la nostra gita abbiamo mangiato un gelato, siamo saliti su pullman e dopo un lungo ritorno siamo arrivati a Melzo.

Mi ha colpito molto la città di Aosta perché non sapevo che in uno spazio piccolo si può trovare tante sorprese ognuna con la sua storia da raccontare.

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