G. Puccini e il diritto d'autore

Nato a Milano il 19 dicembre 1840, Giulio era figlio dell'editore milanese Tito I Ricordi

Alla morte del padre nel 1888 prese le redini della casa editrice di famiglia che mantenne sino al 1912. Con lui Casa Ricordi raggiunse l'apice della fortuna e della fama. Nei primi anni del Novecento aprì diverse succursali della casa editrice, allargando in questo modo il raggio di azione della casa editrice. Giulio contribuì grandemente al prestigio culturale di Casa Ricordi anche attraverso i periodici musicali "La Gazzetta Musicale di Milano", "Musica e Musicisti" e "Ars et Labor", nonché ad una serie di iniziative editoriali che ebbero grande impatto sulla cultura musicale italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento, quali "La biblioteca del pianista", L'"Opera Omnia di Fryderyk Chopin" (a cura di Beniamino Cesi), "L'arte musicale in Italia" (a cura di Luigi Torchi), la pubblicazione delle "Sonate di Domenico Scarlatti" (a cura di Alessandro Longo).Alla morte del padre nel 1888 prese le redini della casa editrice di famiglia che mantenne sino al 1912. Con lui Casa Ricordi raggiunse l'apice della fortuna e della fama. Nei primi anni del Novecento aprì diverse succursali della casa editrice, allargando in questo modo il raggio di azione della casa editrice. Giulio contribuì grandemente al prestigio culturale di Casa Ricordi anche attraverso i periodici musicali "La Gazzetta Musicale di Milano", "Musica e Musicisti" e "Ars et Labor", nonché ad una serie di iniziative editoriali che ebbero grande impatto sulla cultura musicale italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento, quali "La biblioteca del pianista", L'"Opera Omnia di Fryderyk Chopin" (a cura di Beniamino Cesi), "L'arte musicale in Italia" (a cura di Luigi Torchi), la pubblicazione delle "Sonate di Domenico Scarlatti" (a cura di Alessandro Longo).Alla morte del padre nel 1888 prese le redini della casa editrice di famiglia che mantenne sino al 1912. Con lui Casa Ricordi raggiunse l'apice della fortuna e della fama. Nei primi anni del Novecento aprì diverse succursali della casa editrice, allargando in questo modo il raggio di azione della casa editrice. Giulio contribuì grandemente al prestigio culturale di Casa Ricordi anche attraverso i periodici musicali "La Gazzetta Musicale di Milano", "Musica e Musicisti" e "Ars et Labor", nonché ad una serie di iniziative editoriali che ebbero grande impatto sulla cultura musicale italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento, quali "La biblioteca del pianista", L'"Opera Omnia di Fryderyk Chopin" , la pubblicazione delle "Sonate di Domenico Scarlatti" .Alla morte del padre nel 1888 prese le redini della casa editrice di famiglia che mantenne sino al 1912. Con lui Casa Ricordi raggiunse l'apice della fortuna e della fama. Nei primi anni del Novecento aprì diverse succursali della casa editrice, allargando in questo modo il raggio di azione della casa editrice. Giulio contribuì grandemente al prestigio culturale di Casa Ricordi anche attraverso i periodici musicali "La Gazzetta Musicale di Milano", "Musica e Musicisti" e "Ars et Labor", nonché ad una serie di iniziative editoriali che ebbero grande impatto sulla cultura musicale italiana a cavallo tra Ottocento e Novecento, quali "La biblioteca del pianista", L'"Opera Omnia di Fryderyk Chopin" (a cura di Beniamino Cesi), "L'arte musicale in Italia" (a cura di Luigi Torchi), la pubblicazione delle "Sonate di Domenico Scarlatti"

Ma Giulio Ricordi è passato alla storia soprattutto per essere stato l'editore di Giuseppe Verdi, di Amilcare Ponchielli e di alcuni compositori della Giovane Scuola, tra cui Giacomo Puccini, al quale fu particolarmente legato, Alfredo Catalani e Umberto Giordano. Fece pubblicare anche le opere del giovane Lorenzo Perosi.

Created By
Donatella Vigato
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