L' Africa e la Corea del Sud (l'inquinamento dell'aria)

In Africa l'inquinamento atmosferico uccide il 250% in più della fame

LO SMOG INQUINA E UCCIDE

Lo smog uccide più del poco cibo e dell'assenza di acqua potabile: è quanto risulta in un recente studio dell'Organizzazione per la cooperazione e lo Sviluppo Economico , che punta il dito su un fenomeno che potrebbe trasformarsi in un'emergenza per la salute pubblica globale nel continente africano, come già successo in Cina e India in tempi recenti.

Paesi in rapido sviluppo come l'Egitto, il Sud Africa, l'Etiopia e la Nigeria hanno visto letteralmente impennarsi i livelli di inquinamento atmosferico negli ultimi 20 anni e oggi si stima siano 712.000 l'anno i morti per causa dell'inquinamento atmosferico. Oggi l'Africa è un continente in piena espansione e non più in via di sviluppo, come si affermava un tempo e come qualcuno afferma ancora oggi: sviluppo e industrializzazione, un'urbanizzazione spesso tanto rapida quanto sregolata, hanno migliorato i trend economici e la vita di milioni di africani, che oggi possono permettersi di acquistare automobili e condizionatori, generatori di corrente elettrica a benzina ed elettrodomestici.

Nelle città europee l'inquinamento atmosferico è dovuto principalmente alla combustione di idrocarburi per il trasporto privato e pubblico: auto, mezzi pubblici, furgoni, camion, motociclette, scooter, etc. In Africa non è così: stufe a petrolio per la cucina domestica, milioni di generatori diesel per l'elettricità, automobili senza catalizzatori rimossi dopo l'importazione perché i combustibili sono meno raffinati, combustione di rifiuti, sono moltissimi e diversi i fattori di inquinamento dell'aria nel continente africano.

Anidride solforosa, benzene, monossido di carbonio, diossine immessi nell'atmosfera sono oggi un grande problema per le città africane e i loro abitanti, anche se non è certo l'impatto effettivo che l'inquinamento ha sulla salute pubblica nelle grandi città del continente.

La Cina ha avuto gli stessi problemi qualche anno fa ma il livello di sviluppo raggiunto dall'economia cinese ha permesso alle autorità di concentrarsi, da un paio d'anni, proprio sulle soluzioni all'inquinamento atmosferico. In Africa, almeno in buona parte, questo non è ancora possibile. E l'inquinamento, con i problemi di salute pubblica che si porta con sé, non fa che ostacolare lo sviluppo economico africano. Entro il 2050 si stima che le persone che vivranno nelle aree urbane del continente saranno circa 1 miliardo (oggi sono meno della metà), un numero che dimostra chiaramente la dimensione del problema.

Non solo l'Africa è inquinata atmosfericamente, dopo aver analizzato la Mappa Mondiale della Qualità dell’Aria nella sua interezza per avere una visione globale, si è voluto estrapolare i nomi dei 10 paesi con l’aria più inquinata.

Si tratta di Nazioni che per motivi diversi stanno pesantemente inquinando l’aria che li sovrasta. Questa è la classifica: 1^ Corea del Sud, 2^ Cina, 3^ Bangladesh, 4^ Qatar, 5^ Bahrain, 6^ India, 7^ Iran, 8^ Vietnam, 9^ Laos, 10^ Siria, con questa classifica si può dire che l'Africa tutto sommato non così inquinata ma che il vero problema è l'Asia ( se non l'avete notato la classifica è composta interamente di Paesi asiatici).

Mappa Mondiale della Qualità dell'Aria

Lasciando da parte l'Africa, adesso parliamo della 1^ classificata: la Corea del Sud.

L’indagine ha avuto carattere trasversale sulla popolazione coreana utilizzando i dati di 16.824 partecipanti ed è stata condotta dall’1 al 30 settembre 2015. La sindrome dell’occhio secco nei soggetti esaminati è stata diagnosticata attraverso visita (oftalmologica), includendo nello studio i casi in cui si sono riscontrati frequentemente dolore oculare e disturbi alla vista. Sono state impiegate 283 stazioni di monitoraggio nel Paese al fine di registrare le misurazioni di inquinamento dell’aria, tenendo conto di specifici parametri quali media annua di umidità, livelli di ozono e biossido di azoto. Tra i partecipanti allo studio è risultata piuttosto chiara la correlazione esistente tra sintomi della dry eye syndrome e livelli di ozono superiori alla norma e di umidità inferiori ad essa.Si evince che un aumento dei livelli di ozono è associato in maniera significativa a sintomi e diagnosi della sindrome, mentre l’aumento del 5% dei livelli di umidità in atmosfera ha portato ad una diminuzione dei sintomi tipici associati al disturbo. Anche la crescita dei livelli di biossido di azoto ha fatto registrare un chiaro aumento del numero delle diagnosi di dry eye syndrome; al contrario, invece, non è stata individuata alcuna correlazione tra i livelli di anidride solforosa e PM10 e la sindrome dell’occhio secco.

Per questo la Corea del Sud è il Paese più inquinato al livello atmosferico al mondo.

Quindi l'unico modo per poter evitare questa catasfrofe è cercare di ridurre gli spostamenti con automobili ( in alternativa quelle elettriche), il riscaldamento, creare prodotti più ecologici, modernizzare ed industrializzare modernamente i Paesi in difficoltà o meno all'avanguardia...SOLO così si può evitare questo...

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