Prima guerra persiana Angelo iantosca

La prima guerra persiana scoppiò nel 492 a.C. nel 490 a.C. Il conflitto,formato da due spedizioni distinte, fu voluto dal re di Persia Dario I principalmente per punire Atene ed Eretria, che in precedenza avevano sostenuto le poleis della Ionia durante la loro rivolta contro il dominio persiano, suscitando in tal modo l'ira di Dario, che nel conflitto vide anche l'opportunità di estendere il suo dominio in Europa e di rendere sicura la frontiera occidentale del suo vasto impero.

L'anno seguente Dario inviò dei messi in tutta la Grecia, chiedendo ai Greci di diventare suoi sudditi: quasi tutte le città accettarono questa offerta, ad eccezione di Atene e Sparta, che invece uccisero gli ambasciatori. Dal momento che Atene riproponeva un atto provocatorio nei suoi confronti e che Sparta gli aveva apertamente dichiarato guerra, Dario ordinò un'altra spedizione militare per l'anno successivo.

La seconda campagna, svoltasi nel 490 a.C., fu comandata da Dati ed Artaferne. La spedizione si concentrò inizialmente sulla conquista delle isole Cicladi, che furono tutte annesse all'impero persiano p; raggiunta la terraferma, le truppe sbarcarono ad Eretria, che fu assediata, conquistata e rasa al suolo, mentre i suoi cittadini vennero ridotti in schiavitù. Infine l'esercito persiano si diresse verso l'Attica e sbarcò presso Maratona, dove fu gravemente sconfitto dal piccolo esercito schierato dalle polis di Atene e Platea.

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