LUCUS DI ALBERI, BOSCHI & MAGIA

Ho trascorso la prima parte della mia vita in una cittadina poco a sud di Roma. Abitavo a poca distanza dal mare e la mia cameretta affacciava verso un orizzonte che sembrava infinito, sebbene in realtà intorno a me vedessi solo asfalto e cemento, un porticciolo turistico colmo di barche, i cantieri navali, e una grande spiaggia punteggiata di ombrelloni, in estate; mi scaldava il cuore solo quella linea lontana dove il mare sembrava terminare e verso cui sognavo di fuggire, prima o poi.

A me però piacevano i boschi. Ne avevo un’idea vaga, a dire il vero, costruita pezzo a pezzo, con cura e molta fantasia, attorno alle emozioni provate nel frequentare la Villa Comunale vicino la mia abitazione, l’unico spazio di libertà di cui potevo godere. C’erano (e ci sono ancora) grandi lecci, qualche raro bagolaro e altissimi pini domestici. Ammiravo quei tronchi scuri e rugosi alzarsi così in alto da terra, e mi piaceva l’odore che emanava la terra umida dopo un acquazzone. Una madre apprensiva limitava i miei spazi di movimento. Potevo scegliere tra la spiaggia o la Villa. Io sceglievo sempre quest’ultima.

Un giorno (avrò avuto 12 o 13 anni), ebbi il permesso di fare un giro in bicicletta assieme a mio cugino. Ricordo che approfittammo a piene mani di quell’inaspettata libertà sfidando le automobili sulla trafficata strada provinciale (se mia madre avesse saputo!) per raggiungere una pineta di impianto artificiale (ma circondata da un po’ di macchia originaria): fu la mia prima volta in un bosco degno di tale nome.

A volte mi sembra di provare ancora, con l’intensità di quella prima (forse irraggiungibile) volta, la sensazione di fresco, di ombra alternata alla luce, di mistero, di magia, e di pace, che mi colpirono allora.

Così ho imparato ad amare i boschi; a sentirmi a mio agio tra le alte colonne arboree, e a desiderare di camminarvi a lungo, con calma, lentamente, assaporando quelle lontane emozioni che furono così importanti nella mia infanzia.

Ho sentito, e sento ancora oggi, un forte legame tra me e i boschi e so che è un legame atavico, condiviso un tempo da tutta l’Umanità, e che oggi rischiamo di perdere.

Per questo ho deciso di iniziare un progetto fotografico (e non solo) dedicato alla sacralità e magia dei boschi, cioè al legame più intimo che abbiamo con la Natura delle origini.

Veniamo dai boschi e due milioni di anni di evoluzione non possono cancellare di certo dal nostro DNA il ricordo ancestrale di quelle ere lontane.

Almeno, io lo spero.

Il progetto vuole esplorare i boschi con gli occhi e lo spirito del ragazzino che ero, affascinato da odori, colori e percezioni che solo un bosco sa regalare, ma, con la mia consapevolezza da adulto, portare anche un piccolo contributo alla conoscenza di un habitat tanto bello e importante quanto in pericolo.

Nonostante esistano numerosi boschi, infatti, la maggior parte di loro è stata pesantemente alterata dalle attività umane, come lo sfruttamento del legname, per non parlare della speculazione edilizia. Paese ricco di boschi poveri: così molti forestali definiscono l’Italia.

Quello che ho cercato sono invece i segni della grandiosità e del sublime che da un lato spaventava i nostri antenati (e molti nostri contemporanei), ma alla fine li attirava irresistibilmente. Dimora di demoni e streghe, il bosco era anche il simbolo stesso dell’eremitaggio, della ricerca di sé e di una possibile via verso la santità.

Luci e ombre, insomma.

Come artista, sento che questa è stata la mia responsabilità; come essere umano ho però gioito di ogni attimo trascorso accanto ai miei amici alberi!

Ora il mio progetto diventa un libro a stampa, formato 17x24 cm, 112 pagine, stampa Bianco e Nero a 1200 dpi, prezzo di copertina € 17,00 e tiratura limitata a 350 copie. Potete restare aggiornati sul libro e in caso acquistarlo da QUI.

Credits:

Tutte le foto: copyright Marco Scataglini

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.