Ambienti per la didattica digitale integrata e per la collaborazione PON: Snodi Formativi 10.8.4.41-FSEPON-SI-2016-6 - Formazione Team per l'innovazione Modulo 1" Soluzioni per la didattica digitale integrata" L.C. MELI, PALERMO 12/12/2016

Una nuova cornice culturale

La rete definisce una cornice culturale e mentale che determina

  •  un diverso modo di essere e di agire delle persone, dei gruppi, delle organizzazioni
  • un nuovo rapporto con la conoscenza del mondo proprio di questa infrastruttura
nuova cornice culturale
Innovazione e transizione

Innovare è esercitare la capacità di

  • - ► passare da una cornice culturale ad un’altra
  • - ► essere sempre pronti al cambiamento
  • - ► saper stare dentro la transizione

la scuola si muove con evidente lentezza

Verso quale scuola?

L’educazione nell’era digitale non deve porre al centro la tecnologia, ma i nuovi modelli di interazione didattica che la utilizzano. Tutti gli spazi della scuola, e oltre, devono essere allineati a questa visione di cambiamento

  • - ► utilizzo allargato e spontaneo dei device tipici dell’infrastruttura-rete da parte di tutti (docenti, studenti, personale ATA, dirigenti)
  • - ►adozione della nuova cornice culturale definita dalla rete
  • -►improntare l’agire professionale a nuove forme di appropriazione del sapere  negoziazione  cocostruzione  condivisione  collaborazione
Un nuovo rapporto col sapere
  1. dalla trasmissione di un corpus statico all’interazione/trasformazione realizzata dall’alunno insieme al docente
  2.  uno spostamento del focus dall’insegnamento all’apprendimento Trasformare il paradigma di insegnamento basato su linguaggio verbale e scritto, in paradigma di apprendimento, basato sulla integrazione dei linguaggi, logiche di rete, contributi multipli e responsabilità condivise
  3.  focus sullo sviluppo di una coscienza critica
  • a questo rapporto vanno formati anzitutto i docenti
  •  un ruolo forte di stimolo va assunto dai dirigenti
Digital Economy Index

Il Digital Economy Index vede l’Italia al 25mo posto su 28, con debolezze strutturali in ambito connettività e capitale umano.

E' tempo di investire in un disegno organico di innovazione delle scuole italiane, con programmi e azioni coerenti che comprendano l’accesso, gli ambienti di apprendimento, i dispositivi, le piattaforme, l’amministrazione digitale, la ricerca, la formazione e ovviamente la didattica, la metodologia e le competenze.

L' ambiente di apprendimento

da una definizione del prof. Calvani:

" L'ambiente è definito come un luogo in cui coloro che apprendono possono lavorare aiutandosi reciprocamente, avvalendosi di una varietà di risorse e strumenti informativi, di attività di apprendimento guidato o di problem solving"
  • - ►anzitutto ambiente culturale, accogliente e sicuro
  • - ► poi anche ambienti digitali
  •  non cadiamo di nuovo nell’illusione: la sola trasformazione degli spazi (o l'uso delle tecnologie) non faciliterà la transizione

In prospettiva costruttivista socio-culturale

B. M. Varisco, ha recentemente sottolineato che l'insegnante professionista, è un insegnante considerato principalmente come allestitore ed animatore di ambienti d'apprendimento adeguati e specifici, méntore, guida e sostegno alla partecipazione consapevole e responsabile degli studenti, alla stimolazione e al potenziamento della loro motivazione ad apprendere … nella nuova scuola, come nella pratica quotidiana

Uso flessibile degli spazi

La sequenzialità di momenti didattici diversi richiede setting e configurazioni diversificate di alunni/docente o alunni/alunni; questo principio sta alla base di una diversa idea di ambiente che deve essere in grado di garantire l’integrazione, la complementarietà e l’interoperabilità dei suoi spazi.

da Indicazioni Nazionali 2012, pag. 34-35

  • - ► Valorizzare l’esperienza e le conoscenze degli alunni
  • - ► Attuare interventi adeguati nei riguardi delle diversità
  • - ► Favorire l’esplorazione e la scoperta
  • - ► Incoraggiare l’apprendimento collaborativo
  • - ► Promuovere la consapevolezza del proprio modo di apprendere
  • - ► Realizzare attività didattiche in forma di laboratorio
La competenza digitale
  • La competenza digitale consiste nel saper utilizzare con dimestichezza e spirito critico le tecnologie della società dell’informazione (TSI) per il lavoro, il tempo libero e la comunicazione.
  • È supportata da abilità di base nelle TIC: l’uso del computer per reperire, valutare, conservare, produrre, presentare e scambiare informazioni nonché per comunicare e partecipare a reti collaborative tramite Internet. cfr. Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006 sulle competenze chiave
comPETENZA DIGITALE

Le Tic possono giocare un ruolo chiave per scardinare i paradigmi inerziali di cui soffre la scuola italiana se funzionano da grimaldello, se portano i linguaggi digitali in classe, se ne viene fatto un utilizzo critico e consapevole.

Il digitale apre un mondo di possibili percorsi e scenari, ma allo stesso tempo riserva difficoltà e costi, in termini economici e di tempo.

Didattica digitale vs didattica digitalizzata

Apprendimento digitale o digitalizzato. Qual è la differenza tra questi due approcci didattici?

  • Digitalizzazione è una semplice traslazione di un metodo di lavoro dall'analogico al digitale.
  • L'apprendimento digitale vero e proprio è ben altro....

Utilizziamo SAMR & TPACK per aumentare i livelli di integrazione della tecnologia

Metodo SAMR

Il modello SAMR, elaborato da Ruben Puentedura, rappresenta l’integrazione della tecnologia nella didattica attraverso quattro livelli:

SAMR Model - Ruben Puentedura

Sostituzione: - ► sostituto dello strumento diretto. Cambia solo il supporto dei materiali, ma il metodo rimane identico

il libro di testo digitale al posto di quello cartaceo

Ampliamento: - ► La tecnologia viene anche sfruttata come miglioramento funzionale

si usa la LIM come se fosse un proiettore

Modificazione: - ► La tecnologia offre opportunità per riprogettare compiti e attività in modo nuovo. Cambiamento significativo tra ciò che accade nel faccia a faccia dell’aula tradizionale e l'ecosistema di apprendimento nell'era digitale.

Si può proporre, ad es., di utilizzare un ambiente web per condividere un progetto.

Ridefinizione: - ► La tecnologia consente la creazione di nuovi compiti, impensabili senza l’accesso e l’uso degli strumenti, delle risorse offerte dalla rete.

Le idee e il prodotto finale sono generati dagli studenti in un artefatto multimediale, non più solo testuale.

Alla luce di questo modello, l’apprendimento digitalizzato riguarda solo i primi due livelli, rimanendo piuttosto in superficie; se invece si intende realizzare una didattica veramente digitale, si deve andare oltre la semplice “traduzione letterale” da cartaceo a digitale e sfruttare quest’ultimo per le potenzialità che veramente offre.

Technological Pedagogical and Content Knowledge
  • Al centro del quadro TPACK, è la complessa interazione di tre forme primarie di conoscenza: Pedagogica (PK), dei Contenuti (CK) e Tecnologica (TK). L'approccio TPACK afferma il principio che queste aree non possono essere considerate isolatamente
  • L'integrazione efficace della tecnologia per la Pedagogia intorno oggetto specifico richiede lo sviluppo di una sensibilità alla dinamica relazione tra queste componenti di conoscenza situate in contesti unici.
TPACK

Le competenze digitali nella scuola: un modello a 3 dimensioni

Digital competence framework

DCA indica un modello di competenza digitale fondato su basi educative, per valutare (e anche favorire) la competenza digitale ai vari livelli scolastici, in un'ottica che integra la dimensione tecnologica con quella cognitiva ed etica.

Calvani, Fini, Ranieri 2010

I docenti – avvalendosi di networked devices, risorse digitali e ambienti elettronici - costruiranno comunità di apprendimento in cui gli studenti sono impegnati nel creare le proprie abilità di apprendimento, collaborando in modo significativo con gli altri nella produzione di conoscenza.

L'obiettivo è fornire a insegnanti e educatori lo spunto per poter realizzare autonomamente iniziative mirate a migliorare la competenza digitale dei loro studenti e per avviare efficaci comunità di pratiche in questo settore.

Piattaforme LSM

La piattaforme LMS - Learning management system - permettono l'erogazione dei corsi in modalità e-learning, e nascono quindi per l’insegnamento a distanza, ma vengono sempre più adottate dalle istituzioni scolastiche in vari paesi del mondo a integrazione della didattica in presenza.

Blended Learning
apprendimento misto

CARATTERISTICHE

1. Multimedialità

L’insegnante assume il ruolo di coordinatore degli studenti all’interno del processo di apprendimento; le informazioni vengono erogate, anche attraverso la digitalizzazione, in forme differenti oltre la semplice rappresentazione testuale.

multimedialita'

2. Interattività

Lo studente è protagonista, interagendo con l’oggetto dell’apprendimento stesso. Si allarga lo spazio ed il tempo dell’aula tradizionale, che continua ad esistere ed essere operativa oltre il suono della campanella come luogo di condivisione, comunicazione, scambio di idee e di commenti, deposito di materiali e di lavori personali o di gruppo, terreno per promuovere il recupero o l’approfondimento.

interattivita'

All'interno degli ambienti per la gestione di processi didattici, dunque, i pilastri della didattica sono: a) i contenuti, b)le interazioni che i corsisti hanno con essi e c) le relazioni significative tra i membri della comunità

Funzionalità delle LMS Platforms

Funzionalità necessarie alla gestione dei contenuti per l'insegnamento on-line:

  • Creazione, gestione e memorizzazione dei contenuti didattici;
  • Composizione e modularizzazione di segmenti fondamentali, learning object (LO);
  • Tracciamento e memorizzazione delle interazioni degli studenti con i learning object.
Diversi tipi di piattaforme LMS

Piattaforme LMS tradizionali open source: Moodle; Docebo

Piattaforme LMS tradizionali

Un esempio di utilizzo nella didattica di Moodle è quello realizzato dalla Scuola Media Anna Frank di Cremona

Piattaforme “social learning” open source: Edmodo; Schoology; Fidenia

Piattaforme social learning

Piattaforme “ibride”: Google Classroom.

Piattaforme “ibride"

Tre idee di spazi inclusivi per le competenze
  • AULE “AUMENTATE” dalla tecnologia per una visione “leggera” ed economicamente sostenibile di classe digitale. Un numero congruo di aule tradizionali arricchite con dotazioni per la fruizione collettiva ed individuale del web e di contenuti, per l’interazione di aggregazioni diverse in gruppi di apprendimento, in collegamento wired o wireless, per una integrazione quotidiana del digitale nella didattica.
  • SPAZI ALTERNATIVI per l’apprendimento: ambienti in genere più grandi delle aule per accogliere attività diversificate, più classi, gruppi classe (verticali, aperti, ecc.), in plenaria, per piccoli gruppi, ecc.; con arredi e tecnologie per la fruizione individuale e collettiva che permettono la rimodulazione continua degli spazi in coerenza con l’attività didattica prescelta.
  • LABORATORI MOBILI: dispositivi e strumenti mobili in carrelli e box mobili a disposizione di tutta la scuola (per varie discipline, esperienze laboratoriali, scientifiche, umanistiche, linguistiche, digitali e non), in grado di trasformare un’aula tradizionale in uno spazio multimediale che può accelerare l’interazione tra persone.

Alla flessibilità e innovazione degli spazi deve seguire un’accresciuta interoperabilità, flessibilità e inclusività delle dotazioni. Superato il modello di dotazione unica, bisogna considerare un ecosistema di dispositivi hardware e software che convivono tra loro per accompagnare ogni attività didattica, trasversale, specialistica, “ibrida”, aumentata tecnologicamente e coerente con le metodologie, l’ età e i diversi bisogni degli studenti.

Creazione di una community Google+

E' possibile utilizzare le community Google+ per trovare altre persone che condividono la stessa passione per un determinato hobby, un interesse o un'organizzazione. E se non esiste ancora una community per l'argomento del proprio interesse, è possibile crearne una.

Se utilizzi Google+ a scuola, scopri come creare una community per la tua organizzazione. https://support.google.com/plus/answer/2872671?hl=it

Si consiglia di creare la community su un computer. Alcune funzioni potrebbero non essere disponibili su un dispositivo mobile.

google+

La community - PNSD “Soluzioni per la didattica digitale integrata". https://plus.google.com/communities/109525105587489408234

Bibliografia

  • Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo d'istruzione 2012, p. 34-35.
  • Raccomandazione del Parlamento europeo e del Consiglio del 18/12/2006 relativa a competenze chiave per l'apprendimento permanente
  • Calvani A., Fini A., Ranieri M. La competenza digitale nella scuola. Modelli e strumenti per valutarla e svilupparla. Trento, IT: Erickson 2010

Sitografia

  • M. Dominici, Didattica digitale vs. didattica digitalizzata, in «Medium», 28.09.2015 https://goo.gl/EidHmH
  • What is TPACK? http://www.tpack.org/
  • John A. McArthur, “Matching Instructors and Spaces of Learning: The impact of space on behavioral, affective, and cognitive learning”, 2015 https://jamcarthur.com/2015/08/17/matching-instructors-and-spaces-of-learning-instructional-proxemics/
  • T. Monahan, Flexible Space and Built Pedagogy: Emerging IT Embodiments http://publicsurveillance.com/papers/Inventio.html
grazie

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