Vulcani e terremoti SOFIA TACCORI

Un vulcano è una spaccatura della crosta terrestre dalla quale fuoriesce il magma che proviene dall'interno della Terra, sotto forma di lava. I vulcani sono generalmente localizzate in aree vicini ai margini delle placche.

Vulcano che erutta

Sulla Terra vi sono più di 500 vulcani attivi che, insieme alla continua espulsione di materiale fuso lungo i 60.000 km delle dorsali oceaniche, fanno del vuclanesimo un fenomeno in scala planetaria, attivo da milioni di anni.

Mappa dei vulcani in Italia

I vulcani, tranne quei pochi esistenti nell’interno dei continenti, come il Kilimangiaro (estinto) ed il Karissimbi (attivo), situati lungo la linea di sprofondamento che va dalla Palestina alla regione africana dei grandi laghi, passando per il Mar Rosso, si trovano distribuiti lungo le aree costiere e sulle isole.

Il Kilimangiaro dai tre coni di nome Kibo, Mawenzi e Shira

Questa distribuzione geografica dei vulcani attuali non è casuale, ma dipende dalle condizioni strutturali della crosta terrestre; infatti i grandi allineamenti eruttivi si trovano in corrispondenza delle zone di corrugamento, di frattura, di dislocazione, ossia nelle aree tuttora instabili della crosta terrestre.

Eruzione di un vulcano

Un terremoto è un brusco scuotimento del suolo causato dalla liberazione improvvisa di energia accumulatasi in profondità. I terremoti, come i vulcani, non sono localizzati a caso e ovunque sulla superficie terrestre, ma sono prevalentemente distribuiti lungo le zone di subduzione lungo le dorsali oceaniche.

Terremoto avvenuto in Giappone nel 2011

La fascia sismicamente attiva corrisponde all’Anello del Pacifico, l’allineamento lungo il quale è stato rilevato il maggior numero di terremoti di tutto il pianeta. Una seconda zona sismica estesa per migliaia di chilometri si trova sul fondo degli oceani ed è la dorsale atlantica.

I terremoti possono scatenarsi anche in mare; in questo caso si parla di maremoto

Si chiama ipocentro di un terremoto la zona in profondità da cui si propaga l’energia liberata dal sisma. Sulla verticale dell’ipocentro, in superficie, si trova l’epicentro, cioè la zona dove generalmente avvengono i danni maggiori. L’energia liberata all’ipocentro di un terremoto si propaga sotto forma di onde sismiche che poi generano le scosse.

Un terremoto è formato da ipocentro ed epicentro
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Sofia Taccori
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