il potere dell'io ovvero come scrivere di me quello che solo io posso scrivere

Leggendo i vostri testi mi sono accorta che spesso mancava qualcosa. Molti hanno lavorato con impegno ma pochi hanno davvero lasciato il loro "segno". Si scrive anche per questo. Perché chi ci legge possa dire:" Ecco! Questa riga mi fa pensare, è sua quanto mia, mi colpisce, mi cattura, mi trasporta..."

Questo si ottiene se rendo il mio testo veramente mio. La mia voce di scrittore si deve sentire.

Il lettore deve trovare qualcuno con cui stare. Quel qualcuno sei tu, scrittore.

Avete scritto racconti autobiografici. Cioè storie della vostra vita, ma quante di loro parlavano veramente di voi? Solo in alcune ho trovato la vostra voce, il vostro io.

Narrare fatti non può essere una semplice cronaca. Per farne un racconto vero devo inserire il mio punto di vista, il mio essere, la mia personale visione del mondo. Il fatto che narro può essere banale e accaduto a migliaia di ragazzi come me, ma io lo devo narrare come se fosse solo il MIO

Ora stiamo scrivendo poesie, bio-poemi.

Dobbiamo assolutamente renderle nostre e non banali, non di tutti ma per tutti.

Tutti le devono trovare affascinanti e personali perché sono vostre e nello stesso tempo parlano al cuore di ognuno con una voce unica.

Qualche consiglio:

Usa spesso il pronome "io" o l'aggettivo "mio" o se in terza persona suo/sua

Usa parole piene non piatte. Parole che risuonino nell'anima, parole che evochino ricordi, parole di cui tu sei convinto e che ti rispecchiano.

Cerca la parola giusta fra le tante, non ti arrendere al primo tentativo.

Mostra non dire. Ricordi?

Usa i 5 sensi

Cerca dunque di lavorare come un minatore: scavando dentro di te per trovare la parola che sicuramente già c'è, da qualche parte. Devi solo farla saltar fuori.

Leggi ora questa poesia

La poesia è il salvagente cui mi aggrappo quando tutto sembra svanire.

Quando il mio cuore gronda per lo strazio delle parole che feriscono, dei silenzi che trascinano verso il precipizio.

Quando sono diventato così impenetrabile che neanche l'aria riesce a passare.

(Kahlil Gibran )

e anche questa

Ad alcuni piace la poesia

Ad alcuni -

cioè non a tutti.

E neppure alla maggioranza, ma alla minoranza.

Senza contare le scuole, dove è un obbligo,

e i poeti stessi,

ce ne saranno forse due su mille.

Piace -

ma piace anche la pasta in brodo,

piacciono i complimenti e il colore azzurro,

piace una vecchia sciarpa,

piace averla vinta,

piace accarezzare un cane.

La poesia -

ma cosa è mai la poesia?

Più d’una risposta incerta

è stata data in proposito.

Ma io non lo so, non lo so e mi aggrappo a questo

come alla salvezza di un corrimano.

Wisława Szymborska

BUON LAVORO!

Credits:

Created with images by titouan russo - "Me ^^" • Waponi - "Off to Montana" • whatleydude - "Swimming in stodge" • Ashley Linh Trann ♥ - "♥" • juliejordanscott - ""Collaborative Visual Poetry"" • Kitti.Jakobovits - "characters,words..." • mrsdkrebs - "Headline Poem"

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