La strategia delle formiche contro le epidemie Beretta Giada

Le formiche vivendo in colonie sono esposte a un elevato rischio di epidemie.
Le formiche li leccano per rimuovere l'agente patogeno dal loro corpo: l'infezione si diffonde, ma a un livello abbastanza basso da stimolare la risposta immunitaria dell’organismo.
La scoperta ha sorpreso gli studiosi poiché negli invertebrati mancano i meccanismi molecolari dei vertebrati ritenuti necessari per l'immunizzazione; tuttavia, sempre più ricerche dimostrano l’esistenza di forme alternative di memoria immunitaria negli invertebrati
Mentre la specificità e la memoria immunitaria sono ben noti per sostenere i processi di immunizzazione nei vertebrati, è stato sorprendente trovare fenomeni simili negli invertebrati, che non hanno i meccanismi molecolari dei vertebrati ritenuti necessari per l'immunizzazione. Tuttavia, si stanno accumulando ricerche che dimostrano l’esistenza di forme alternative di memoria immunitaria negli invertebrati
I ricercatori sono riusciti a dimostrare che questo basso livello di infezione induce l'espressione di uno specifico gruppo di geni del sistema immunitario, il quale determina a sua volta un aumento della capacità delle formiche di combattere l'agente patogeno fungino. Una successiva modellizzazione matematica del fenomeno ha permesso di concludere che questa “ immunizzazione sociale” consente alle colonie di riprendersi rapidamente da un’infezione, suggerendo un suo significato evolutivo.

Credits:

Created with images by Fractality - "Formica cf. rufibarbis at war" • vivekrajkanhangad - "ant" • ImageParty - "ants bugs insects" • quinet - "Speedy red ant"

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