Le opere di Dante Alighieri di Annaloro Giacomo, Branciforti Andrea,Liuzzo Maria, Pagliazzo Gianluca. SupervisioNe a cura della prof.ssa Filippa Ferro

Fin da giovane, Dante scrisse moltissimo.

Le opere più importanti sono:

Rime

Si tratta di una raccolta di numerose poesie che Dante scrisse all'inizio della sua attività poetica fino agli anni dell'esilio.

Vita Nova

Si tratta di un'opera in volgare composta tra il 1293-1295. Si tratta di un prosimetro, è diviso in 42 capitoli e 31 liriche. Parla dei momenti amorosi che legò Dante a Beatrice, la donna angelo che ha nobilitato il suo animo e lo ha innalzato al cielo.

De vulgari eloquentia

Composta tra il 1303-1304. è un trattato scritto in latino in cui Dante sostiene che il volgare può essere una lingua letteraria tanto quanto il latino. Il poeta riflette sulle tante lingue presenti nella penisola italiana e conclude che è necessario avere un unico "volgare illustre" che venga usato da tutti.

Convivio

Raffaello: La Scuola di Atene

Scritto tra il 1304-1307, quest'opera si compone di solo quattro trattati, scritti in forma di prosa e poesia. Si tratta di un vero è proprio trattato di filosofia, scritto in volgare affinché di esso usufruiscano tutti coloro che, pur essendo desiderosi di sapere, non possono accedere alla cultura dei dotti. I temi di cui trattano i commenti alle canzoni sono l'amore per la filosofia, la felicità che questa dona agli uomini e, infine, la natura della nobiltà.

De monarchia

Scritto in latino, questa opera che fu composta all'indice della Chiesa, è il trattato con il quale Dante espone la sua dottrina politica relativamente alla necessità di un potere temporale appannaggio dell'Impero e non del potere ecclesiastico. Ancora aperta la controversia relativa alla data della sua composizione: il riferimento interno al testo al Paradiso ha fatto ritenere che il trattato sia stato scritto tra il 1313-1318 o addirittura tra il 1320-1321;

Divina Commedia

Composta tra il 1307-1321. E' il capolavoro di Dante. Si tratta di un poema allegorico-didascalico scritto in volgare. Si compone di tre cantiche: Inferno, Purgatorio, Paradiso; in cui Dante racconta il suo viaggio immaginario nei regni dell'oltretomba.

Epistole

La maggior parte delle numerose lettere scritte da Dante sono degli inviti ad accogliere l'imperatore Enrico VII. Di esse solo tredici sono giunte fino a noi. Tra queste, la più importante è l'Epistola XIII indirizzata a Cangrande della Scala, signore di Verona a cui Dante dedica la terza cantica della Divina Commedia. In questa lettera, il poeta illustra il contenuto del poema e la sua struttura allegorica.

Egloghe

Sono due componimenti di carattere equestre scritti in latino tra il 1319-1320 a Ravenna e pubblicati a Firenze. Composta da 68-97 versi, con lo scopo di portare la gloria di Dante anche agli intellettuali.

Il Fiore

Si tratta di  un poema di 332 sonetti, anonimo, da molti critici attribuito proprio a Dante. Si tratta di una rivisitazione del Roman de la Rose. Risale a un periodo compreso tra il 1283 e il 1287, insieme al poema Detto d'Amore, quest'opera arrivò in Francia intorno al 1286-1287.

Detto Amore

E' un poema di 480 settenari, tratto dal Roman de la Rose, pubblicato nel 1280 che riprende alcune parti de il Fiore.

Quaestio de aqua et terra

E' un testo in latino in cui Dante difende la visione fisica e astronomica su cui si basa la Divina Commedia, cioè quella geocentrica di Tolomeo.

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Gianluca Pagliazzo
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