LA DOMUS DI MENANDRO E LA DOMUS DEI VETTII Rosemary fornoni e margheritA braghiroli

La domus di Menandro e quella dei Vettii hanno molte cose in comune. Per esempio lo stile dei vari affreschi. Entrambi sono stati dipinti con il quarto stile ovvero l'ultimo della pittura romana. Le due domus hanno inoltre in comune lo stile del tetto ovvero il tetto a spioventi.

La domus dei Vettii
La domus di Menandro

La casa di Meandro è stata costruita nel III secolo a.C. Il nome è stato dato dal nome di un affresco raffigurante il poeta Menandro.

Pittura parietale: Menandro

La pianta della casa di Meandro presenta varie stanze.

Sotto la casa è presente una stanza nella quale è presente un tesoro di 118 vasi d'argento e nella stessa stanza erano presenti contenitori contenenti monete e pezzi d'oro, con il valore totale di 1432 sesterzi.

La domus dei Vettii è stata costruita verso il I secolo a.C. E durante l'eruzione del Vesuvio è stata sommersa dalla lava per poi essere stata ritrovata durante alcuni scavi archeologici.

Superato il portone d'ingresso si accede al vestibolo, nel quale sono posti due affreschi che raffigurano una lotta tra galli e Priapo che poggia il suo membro sul piatto della bilancia, come simbolo di prosperità, a cui fa da contrappeso una borsa di denari

La casa si basa intorno a due atri: nel primo atrio, si notano due casseforti in ferro, decorate in bronzo, mentre le pareti presentano diversi affreschi rappresentati bambini che compiono atti sacrificali ai Penati.

Intorno all'atrio si aprono diverse stanze: in un cubicolo sono presenti varie raffigurazioni tra cui quella dei pesci, andata perduta, la quale era uno dei pochissimi esempi di pittura in epoca antica, in quanto durante i lavori di ristrutturazione della casa non fu distrutta, bensì restaurata; in un altro cubicolo, destinato probabilmente al custode, una grande raffigurazione di fauna marina. Sull'atrio si affacciano anche due alae, una delle quali fu in seguito destinata ad armadio a muro, mentre quella rimasta attiva presenta decorazione in quarto stile.

Un piccolo corridoio, nel quale era posta la scala d'accesso al piano superiore e il cui sottoscala era utilizzato come deposito per la vicina stalla, conduce al secondo atrio intorno al quale si apre il quartiere servile: quest'atrio presenta un impluvium in tufo ed una nicchia, utilizzata come larario

Impluvium

Il peristilio è contornato da diciotto colonne, che circondano completamente il giardino, nel quale vasche e dodici statue in bronzo utilizzate come fontane, assicuravano giochi d'acqua: sono presenti diversi affreschi che raffigurano nature morte e figure umane, oltre ad un affresco che riproduce Dedalo che mostra a Pasifae la vacca di legno, il mito di Issone e Dioniso che scopre Arianna nel sonno.

Peristilio

Un altro oecus, più buio, affinché la luce non rovinasse i colori, era utilizzato come pinacoteca e sono rappresentate, su pareti a fondo giallo, scene della storia della città di Tebe. La casa era dotata anche di una stalla, raggiungibile sia tramite un corridoio, sia da un ingresso autonomo direttamente sulla strada.

Created By
Rosemary Fornoni
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