La cellula e i batteri Melissa comerro, elettra pisano, AuRora domina, alessia mazzola, rebecca sartori e martina rosso.

Le cellule procarioti sono piccole e le loro dimensioni variano fra 1 e 10 micron.
Il micron è una misura di lunghezza pari a un millesimo di millimetro.
Non presentano urganuli circondati da membrane al suo interno.
Gli unici organuli sono i ribosomi: che costituiscono la sede del processo proteico, fondamentale per la vita.
Possiede una parete cellulare in grado di proteggerla dalla lisi osmotica.
La lisi cellulare è il processo di distruzione e dissoluzione della cellula, causata dalla rottura della membrana cellulare.
Il materiale genetico è composto nel nucleotide mentre il DNA è contenuto nel cromosoma.
È formato da una sola catena continua di DNA a doppio filamento di 2 nanometri di diametro.
La cellula procariote contiene altre molecole di DNA: ovvero i plasmidi.
I plasmidi sono piccoli frammenti di DNA circolari presenti nel citoplasma.

Le forme dei batteri.

In microbiologia per "cocco" si intende un batterio di forma sferoidale.
Questi possono trovarsi sottoforma di singole cellule o aggregati di cellule, abbiamo dunque ad esempio:
  • Diplococchi con 2 Cocchi
  • Stafilococchi con i cocchi disposti a grappolo
  • Streptococchi con i cocchi disposti a catenelle
  • Sarcine sono cocchi a tetrade (a gruppi di quattro)
I batteri possono essere a forma di "bacillo", simile a un bastoncino
  • Streptobacilli con bacilli disposti a catenelle

Se i bacilli presentano le estremità assottigliate sono detti bacilli fusiforme.

I batteri di forma cilindrica, se particolarmente corti, sono definiti "cocco-bacilli"
Quando i batteri presentano una o più curvature lungo l'asse maggiore sono chiamati "vibrioni"
Gli "spirilli" hanno una cellula con una forma aspirale per la presenza di una o più curvature.
Batterio a forma di spirale sottile è definito "spirocheta"

Batteri utili all'uomo.

I batteri saprofiti vivono su sostanze organiche in decomposizione. Altri vivono in simbiosi con animali e vegetali, detti parassiti. I batteri si riproducono per via agamica o asessuale, dividendosi in due cellule attraverso la scissione. Quando le condizioni ambientali sono precarie si trasformano in spore per sopravvivere.
I batteri si dividono in due parti: i batteri utili e quelli dannosi. Quelli utili non sono in grado di procurarsi gli alimenti per nutrirsi quindi li ricevevono da altri organismi viventi.
Esempio di batterio utile all'uomo.
I batteri dannosi invece sono causa di malattie terribili come il Colera, il Tifo, la Dissenteria, la Lebbra, la Polmonite, la Peste, la Difterite ed il Tetano.

Simbionti e simbiosi.

Il termine simbionte identifica un microorganismo che condivide la propria vita con un altro e entrambi traggono benefici da tale unione; questa definizione fa riferimento ad un tipo ben preciso di simbiosi, definita mutualistica.
Classificazione delle simbiosi:
Simbiosi mutalistica: è la simbiosi più diffusa in assoluto, e coinvolge i componenti di tutto il regno vivente.
Parassitismo: i protagonisti della relazione non traggono beneficio reciproco.
Commensalismo: un organismo trae beneficio dalla relazione, mentre l'altro essere vivente non è né danneggiato né aiutato.
Inquilinismo: i due protagonisti della relazione non dipendono necessariamente l'uno dall'altro, ma uno trae vantaggio dall'altro, senza creare danno o beneficio.
Amensalismo: onnipresente nel mondo naturale, l'amensalismo è una forma di simbiosi in cui un organismo della relazione viene completamente annullato, mentre l'altro rimane inalterato, senza trarre beneficio né svantaggio.

I batteri simbionti negli erbivori.

Gli erbivori non sono in grado di digerire la cellulosa contenuta nei vegetali, ma riescono a farlo grazie all'intervento dei batteri presenti nel sistema digerente.
Il sistema digerente si presenta come un ambiente caldo e umido, i batteri si sviluppano più velocemente e attaccano i tessuti.
I batteri per poter svolgere la loro azione liberano il glucosio dalla cellulosa e lo rendono disponibile per il riassorbimento .
Nei ruminanti, lo stomaco è diviso in: rumine, reticolo, omaso e abomaso.
I vegetali masticati scendono nel rumine, dove i batteri simbionti demoliscono la cellulosa degli zuccheri semplici di cui è composta.

I batteri simbionti nelle piante.

La simbiosi non si limita solo al mondo dei funghi. I ‘'funghi'’ furono probabilmente i primi organismi con i batteri a colonizzare dapprima la battigia e poi la terra ferma, dovettero sviluppare comportamenti gregari per sopravvivere.
I licheni (specie che realizzano i simbiosi) vengono classificati in tre grandi categorie in virtù del loro aspetto:

* Crostosi

* Fogliosi

* Fruticosi.

La più studiata forma di simbiosi è quella tra funghi e piante. A volte più essenze forestali sono in grado di ospitare lo stesso fungo.

L'intimo intreccio fra apparato radicale e micelio fungino prende il nome di micorriza, ci sono simbiosi tra funghi e altre specie fungine o fra queste ultime e i microrganismi che regolano le interazioni tra i saprofiti.

Alcuni producono vitamine necessarie ad altre specie in modo particolare il gruppo B, antibiotici o veleni, con cui preservano l'ecosistema da attacchi virali o batterici.
Altri batteri sono azotofissatori, o azotoriduttori, gli esoscheletri dei batteri morti costituiscono una fonte d'azoto importantissima.
I prodotti metabolici dei batteri che vivono in un substrato contribuiscono ad abbassarne il pH permettendo quindi una più favorevole crescita dei miceli fungini.

Le spore batteriche.

Le spore batteriche sono forme cellulari specializzate per la sopravvivenza. Le spore, costituenti forme di resistenza, sono prodotte all’interno di una cellula vegetativa, chiamate endospore. Le spore sono cellule metabolicamente inattive.
Le spore delle diverse specie hanno spesso forma caratteristica, allungate, ovali, con superficie liscia o rugosa, con o senza appendici.

Com'è la struttura dell'endospora?

Al centro si trova il citoplasma delimitato da una membrana. Nel citoplasma sono presenti i ribosomi e il DNA. La membrana è circondata dalla corteccia costituito da peptidoglicano. Esternamente alla corteccia si trova un’altra membrana, di polarità opposta a quella della membrana citoplasmatica. Più esternamente sono presenti le tuniche, sono molto resistenti. In alcune specie batteriche, si può trovare un’altra struttura: l’esosporio, esso ha una composizione chimica complessa, costituito da proteine, polisaccaridi e lipidi.

DNA DELLE SPORE

Nel citoplasma della spora sono presenti alcune proteine, dette SASP. Alcune di esse interagiscono con il DNA e lo proteggono dagli effetti delle radiazioni. Un’altra funzione delle proteine SASP consiste nel fornire una riserva di aminoacidi e di energia al processo di germinazione.
Sitografia: http://marcomarotti.altervista.org/blog/classificazione/prokaryota/ http://labiologia.altervista.org/lacellula.htm http://www.pianetachimica.it/mol_mese/mol_mese_2010/01_Ribosoma_70S/Ribosoma_70S_1.htm https://it.123rf.com/photo_66214351_la-lisi-cellulare-distruzione-di-una-cella-illustrazione-3d-che-pu-essere-utilizzato-per-illustrare-.html https://pixabay.com/it/dna-biologia-scienza-elica-163710/ http://www.chimica-online.it/biologia/plasmidi.htm

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