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...IN ATTESA preghiera mercoledì 1 aprile

Beati coloro che custodiscono la Parola di Dio con cuore integro e buono e producono frutto con perseveranza.

Dal Vangelo secondo Giovanni

In quel tempo, Gesù disse a quei Giudei che gli avevano creduto: «Se rimanete nella mia parola, siete davvero miei discepoli; conoscerete la verità e la verità vi farà liberi». Gli risposero: «Noi siamo discendenti di Abramo e non siamo mai stati schiavi di nessuno. Come puoi dire: "Diventerete liberi"?». Gesù rispose loro: «In verità, in verità io vi dico: chiunque commette il peccato è schiavo del peccato. Ora, lo schiavo non resta per sempre nella casa; il figlio vi resta per sempre. Se dunque il Figlio vi farà liberi, sarete liberi davvero. So che siete discendenti di Abramo. Ma intanto cercate di uccidermi perché la mia parola non trova accoglienza in voi. Io dico quello che ho visto presso il Padre; anche voi dunque fate quello che avete ascoltato dal padre vostro». Gli risposero: «Il padre nostro è Abramo». Disse loro Gesù: «Se foste figli di Abramo, fareste le opere di Abramo. Ora invece voi cercate di uccidere me, un uomo che vi ha detto la verità udita da Dio. Questo, Abramo non l'ha fatto. Voi fate le opere del padre vostro». Gli risposero allora: «Noi non siamo nati da prostituzione; abbiamo un solo padre: Dio!». Disse loro Gesù: «Se Dio fosse vostro padre, mi amereste, perché da Dio sono uscito e vengo; non sono venuto da me stesso, ma lui mi ha mandato».

Rit. La tua verità ci renda liberi, o Signore!

Signore Gesù, per tanti uomini e donne non c'è ancora una vera libertà perché il loro cuore è lontano da te: spezza le catene del peccato e della menzogna e sciogli ogni loro resistenza al tuo amore.

Signore Gesù, le fatiche e le sofferenza appesantiscono la vita di tanti nostri fratelli e sorelle: rendi il loro cuore colmo di fiducia in te che sei la forza dei deboli e il soccorritore dei poveri.

Signore Gesù, tu cammini acanto a noi e la tua presenza è come un brezza colma di rugiada: donaci la certezza che tu non ci abbandoni mai nel nostro cammino e che nella tua verità saremo veramente liberi.

Padre nostro...

O Dio, luce vera ai nostri passi è la tua parola. Fa’ che illuminati dal tuo Spirito la accogliamo con fede viva per scorgere, nel buio delle vicende umane, i segni della tua presenza. Per Cristo nostro Signore. Amen.

Il passo del Vangelo di oggi ci pone difronte alla domanda sulla libertà? Chi può dirsi veramente libero? Cosa significa essere liberi nella società di oggi? L'episodio, forse più noto, della vita di Francesco d'Assisi ci offre qualche spunto di riflessione.

Riflettendo sulla vita di Francesco di Assisi, si resta sorpresi dall’immediatezza e dalla radicalità con cui sa trasformare le intuizioni in scelte concrete di vita. Il rigetto del denaro, il bacio al lebbroso, la rinuncia all’eredità paterna e tanti altri gesti, piccoli e grandi che attestano una continua presenza a se stesso, un’attenzione ai moti anche più lievi del suo animo ed una volontà ferrea di superamento.

Francesco è un uomo “libero”. Libero da se stesso. Libero dalle preoccupazioni per i suoi Frati. Libero da ogni moto d’orgoglio, di egoismo, di avidità. Libero dalle cose.

Francesco ha tessuto un rapporto profondo con il Signore che gli ha 'insegnato' ad amare senza alcun impedimento, affidandosi alla sua volontà, sentendosi infinitamente amato da Lui.

Credits:

Creato con un’immagine di Aaron Burden - "untitled image"