Vasilij Vasil'evic Kandinskij "Il colore è un mezzo che consente di esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio il martelletto, l'anima è il pianoforte dalle molte corde"

DER BLAUE REITER

Der Blaue Reiter ("Il Cavaliere Azzurro") fu un gruppo di artisti nato nel dicembre 1911 e scioltosi nel 1914, principalmente per gli avvenimenti della Prima Guerra Mondiale.

Il suo precursore fu la Neue Künstlervereinigung München (Nuova Associazione degli Artisti a Monaco) componente del movimento espressionista tedesco nata nel 1909 a Monaco di Baviera, centro fulgido della cultura europea dell'epoca. Le sue caratteristiche principali sono:

  • "Un'interiorità spiritualizzata e smaterializzata" (cit. Franz Marc), ovvero un sentimento espresso in modo altamente spirituale;
  • Larghe campiture di colore svincolate dall'oggetto, a modello dei Fauves;
  • Pennellate violente, dense e corpose.

Nel dicembre 1911, a seguito di vivaci contrasti interni, il movimento si spacca. Nasce in quello stesso anno il gruppo Der Blaue Reiter (il cui nome ebbe origine totalmente fortuita: Kandinksij amava il blu, mentre a Marc Franz piacevano i cavalli; l'unione delle due componenti diede il nome alla corrente) i cui componenti principali erano:

  • Vasilij Kandinskij (1866-1944), che scriverà, nello stesso periodo, "Lo spirituale nell'Arte", un testo fondamentale dell'arte novecentesca;
  • Franz Marc (1880-1916), il quale morirà a soli 36 anni nelle trincee della Prima Guerra Mondiale;
  • Gabriele Münter (1877-1962), compagna extramatrimoniale di Kandinskij per dodici anni;
  • Alfred Kubin (1877-1959), artista dalle fantasie scure e fortemente simboliche.

In questo fervente gruppo artistico, che ebbe una breve ma intensa esistenza, si cominciavano a delineare i primi tentativi di creare un'arte non figurativa. Difatti le sue caratteristiche erano:

  • Avversione alla materialistica società contemporanea, vista come poco spirituale;
  • Avversione all'Impressionismo, in quanto è necessario superare le apparenze e "distruggere" la Natura;
  • Avversione all'Espressionismo, per la sua violenta deformazione delle immagini e esagerata esteriorizzazione del disagio;
  • Costante ricerca della dimensione spirituale della realtà e di dolcezza e armonia compositiva (questo gruppo fu anche definito "Espressionismo Lirico");
  • Vasta e variegata produzione artistica, considerata capace di arricchire l'anima;
  • Ampia e libera scelta dei mezzi espressivi in quanto l'artista doveva obbedire ad una necessità interiore di realizzazione;
  • Pacifica convivenza di Realismo e Astrattismo.
L'ARTISTA

OPERE GIOVANILI

IL CAVALIERE AZZURRO
"Il Cavaliere", 1903 ("Il Cavaliere Azzurro" dal 1912), Olio su Tela, 52 × 54,5 cm, Zurigo, Collezione Privata

TEMI

  • Grande influenza Jugendstil (corrente tedesca dell'Art Nouveau, in Italia conosciuto come Stile Liberty) con ancora tendenza all'Impressionismo;
  • Delicata linea curva continua che racchiude una collina di un verde aureo;
  • Stagione autunnale;
  • Grazia idillica nell'ambientazione creata dalla accurata composizione cromatica;
  • Soggetto legato alle tradizioni popolari del Medioevo Russo (tema caro all'artista);
  • Copertina del movimento Der Blaue Reiter.
COPPIA A CAVALLO
"Coppia a Cavallo", 1906-1907, Olio su Tela, 55 × 50,5 cm, Monaco, Städtische Galerie im Lenbachhaus

TEMI

  • Ancora grande influenza Jugendstil ma con tendenze al Divisionismo;
  • Tecnica pointillistesuperficie pittorica molto vivace formata da un accostamento di punti e lingue di colore accesi e brillanti su uno sfondo scuro.
  • Sorta di imitazione delle stampe popolari;
  • Stile semplice e fiabesco;
  • Il cavallo ricorda un monumento equestre;
  • Corso d'acqua formato da molteplici toni di azzurro in cui le barche si "confondono";
  • Città (probabilmente Mosca, per cui l'artista aveva grande nostalgia) resa quasi magica dai colori del cielo (dal celeste al blu con nuvole rosa) e delle cupole e campanili (multicolori);
  • Atmosfera d'incanto che circonda armoniosamente i due amanti.
KOCHEL: IL CIMITERO E IL PRESBITERIO
"Kochel: il cimitero e il presbiterio", 1909, Olio su Cartone, 44,4 × 32,7 cm, Monaco, Städtische Galerie im Lenbachhaus
MURNAU. CORTILE DEL CASTELLO
"Murnau. Cortile del Castello", 1908, Olio su Cartone, 33 × 44,3 cm, Mosca, Galleria Tret'jakov

TEMI

  • Chiazze dense e corpose colorate violentemente ma anche armoniosamente;
  • Stile che risente delle esperienze francesi (In particolare con le Fauves) e delle avanguardie;
  • Forte potere suggestivo;
  • Tre colori primari dominanti (giallo, rosso e blu) insieme ad un secondario (verde) nella parte superiore del dipinto;
  • Soggetto principale ancora riconoscibile formato dalla grande facciata gialla del castello;
  • Ombre blu mero pretesto per variare il colore, non un'esigenza dettata dalla volontà di rappresentare la profondità.
LA MUCCA
"La Mucca", 1910, Olio su Tela, 95,5 × 105 cm, Monaco, Städtische Galerie im Lenbachhaus

TEMI

  • Ardita sintesi dei volumi;
  • Forti contrasti tra il bianco e gli altri colori tipicamente kandiskiani;
  • Ancora visibile il contatto con la realtà;
  • Composizione ancora espressionista;
  • Utilizzo scomposto di linee e forme geometriche;
ASTRATTISMO

I primi acquerelli astratti vennero realizzati da Kandinskij tra il 1910 e il 1912, quando riuscì a delineare le caratteristiche fondamentali di quello che sarà un'avanguardia artistica incredibilmente importante nel XX secolo:

  • La pittura doveva assimilarsi alla musica (unica arte vista come espressione libera di se stessi) come il colore al suono;
  • Necessario abbandonare il culto della forma e del modello, di ascendenza greco-romana;
  • Solo un'arte astratta, non figurativa, che prescinde dal mondo sensibile poteva dare voce alla spiritualità;
  • La bellezza estetica esprimibile solo attraverso i colori e la forma colorata (senza alcuna connessione con la realtà conoscibile);
  • Grande importanza data agli accostamenti di colore;

Inoltre, nel paragrafo conclusivo de "Lo Spirituale nell'Arte", Kandinskij suddivide la sua produzione artistica nel seguente modo, basandosi sui livelli di astrazione della pittura a seconda delle "diverse fonti" e rinominandola sfruttando termini del repertorio musicale:

  1. Impressioni (6 opere): forma grafico-pittorica delle impressioni dovute alla "Natura esteriore", e quindi alla realtà sensibile e conoscibile;
  2. Improvvisazioni (36 opere): forma grafico pittorica di espressioni improvvise di eventi mentali della "Natura interiore";
  3. Composizioni (10 opere): forma grafico- pittorica "totalmente astratta" e "assolutamente cromatica" del sentimento dell'artista, aventi una genesi lenta e un lungo processo di rielaborazione; le sue caratteristiche sono l'impetuosa pienezza creativa e la densa spiritualità.

Possiamo quindi identificare dei fattori identificativi nella differenziazione delle sue opere:

  • Il tempo trascorso tra osservazione del soggetto e realizzazione dell'opera;
  • L'intensità della partecipazione emotiva dell'artista;
  • Riconoscibilità delle forme decrescente.
SENZA TITOLO
"Senza Titolo", 1910, Matita, acquerello e inchiostro di china su carta, 49,6 × 64,8 cm, Parigi, Musée Nationale d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou

TEMI

  • Primo acquerello astratto;
  • Studio preliminare di un dipinto del 1913;
  • Vuoto di colore unico elemento unificante (come confine della macchia colorata);
  • Toni dominanti e ricorrenti (come nella musica), di cui un esempio sono il grigio-azzurro e il giallo aranciato;
  • Il mutare delle gradazioni cromatiche come una sorta di tema musicale.
  • Trasposizione di armonie e dissonanze emotive
  • Leggerezza, movimento e purezza contraddistinguono la rappresentazione.
IMPRESSIONE VI (DOMENICA)
"Impressione VI (Domenica)", 1911, Olio su Tela, 107,5 × 95 cm, Monaco, Städtische Galerie im Lenbachhaus
IMPROVVISAZIONE 7
"Improvvisazione 7", 1910, Olio su Tela, 131 × 97 cm, Mosca, Galleria Tret'jakov
COMPOSIZIONE VI
"Composizione VI", 1913, Olio su Tela, 195 × 300 cm, San Pietroburgo, Ermitage
LA STAATLICHES BAUHAUS

DAL COLORE ALLA FORMA GEOMETRICA

Kandinskij insegnò Pittura parietale alla Bahaus dal 1922 fino al 1932, anno della chiusura della Scuola di Arti tedesca. A questi anni (1926) risale la composizione del saggio di estetica "Punto, Linea, Superficie", in cui l'artista esaminò le componenti delle sue opere:

  • Punto: essenzialità, staticità, padre di tutte le forme geometriche;
  • Linea: evoluzione del punto come sua traslazione sul piano, essa è dinamica (può essere verticale, orizzontale o diagonale) ma soprattutto dona tensione spirituale alla composizione (drammaticità se spezzata, lirismo se curva) grazie alle sue proprietà di spessore (sottile, marcata, spessa, variabile...);
  • Superficie: supporto materiale dell'opera, solitamente una tela che delimita lo spazio dell'opera con due linee verticali e due orizzontali (o altrimenti curve se la tela è a formato ellittico).
ALCUNI CERCHI
"Alcuni cerchi", 1926, Olio su Tela, 140 × 140 cm, New York, The Solomon R. Guggenheim Museum

TEMI

  • Appartenente al cosiddetto "periodo dei cerchi" (1923-1927);
  • Influenze dal Bauhaus, dal Suprematismo e dal Costruttivismo;
  • Forte geometrizzazione del dipinto, a cui oltre che i soggetti, contribuisce la forma perfettamente quadrata della tela;
  • In uno sfondo scuro (Universo) galleggiano cerchi (pianeti) che, talora isolati, talora in agglomerazione, vengono irresistibilmente attratti dalla grande circonferenza centrale dotata di un'aura sottile e vaporosa (eclissi lunare);
  • Composizione spaccata a seconda delle linee di gravitazione: le forti (le diagonali) si contrappongono alle deboli (le mediane);
  • I colori trasparenti mutano tonalità se sovrapposti.
BLU CIELO (BLEU DE CIEL)
"Blu Cielo", 1940, Olio su Tela, 100 × 73 cm, Parigi, Musée National d'Art Moderne, Centre Georges Pompidou

TEMI

  • Completa dominazione del colore azzurro per monocromìa dello sfondo;
  • Forme primordiali amèbiche galleggiano in aria, formate da un insieme compiuto di rette, curve e ondulate di colori brillanti;
  • Arte assolutamente libera, cosmopolita e universale;
  • Il Blu come unico colore le cui tonalità contengono svariati riferimenti: dalla tristezza totale e drammatica del blu-nero si arriva all'idea di infinito e di nostalgia della purezza dei toni più scuri fino ad arrivare all'indifferenza e distanza dell'azzurro, per concludersi in una nota silenziosa: il bianco.

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