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La crescita della prima comunità

Per iniziare

Il contesto in cui ci troviamo è quello immediatamente successivo alla Pentecoste: se nel cuore dei credenti lo Spirito ha suscitato coraggio e passione, nell’animo di coloro che devono ancora conoscere il Vangelo si manifesta un sentimento di consapevolezza che insieme al battesimo costituisce il primo passo di un viaggio incredibile e rivoluzionario.

All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: "Che cosa dobbiamo fare, fratelli?". E Pietro disse loro: "Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro". Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: "Salvatevi da questa generazione perversa!". Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati. All'udire queste cose si sentirono trafiggere il cuore e dissero a Pietro e agli altri apostoli: "Che cosa dobbiamo fare, fratelli?". E Pietro disse loro: "Convertitevi e ciascuno di voi si faccia battezzare nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e riceverete il dono dello Spirito Santo. Per voi infatti è la promessa e per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, quanti ne chiamerà il Signore Dio nostro". Con molte altre parole rendeva testimonianza e li esortava: "Salvatevi da questa generazione perversa!". Allora coloro che accolsero la sua parola furono battezzati e quel giorno furono aggiunte circa tremila persone. Erano perseveranti nell'insegnamento degli apostoli e nella comunione, nello spezzare il pane e nelle preghiere. Un senso di timore era in tutti, e prodigi e segni avvenivano per opera degli apostoli. Tutti i credenti stavano insieme e avevano ogni cosa in comune; vendevano le loro proprietà e sostanze e le dividevano con tutti, secondo il bisogno di ciascuno. Ogni giorno erano perseveranti insieme nel tempio e, spezzando il pane nelle case, prendevano cibo con letizia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Intanto il Signore ogni giorno aggiungeva alla comunità quelli che erano salvati. (At 2,37-47)
GESÙ

La domanda che sorge spontanea nei nuovi credenti è anche la nostra: “Che cosa dobbiamo fare?” In questa società contemporanea in cui sembrano prevalere egocentrismo e individualismo, come possiamo trovare qualcosa che faccia bene al mondo? La risposta che offre Pietro va approfondita: entrare in relazione con Gesù mediante la sua Parola e l’Eucaristia permette di riscoprirci umanità nuova, fratelli e non più indifferenti gli uni verso gli altri, facendoci accorgere della bellezza della condivisione e della gratificazione autenticamente umana da essa derivata.

RISURREZIONE

Nonostante le incertezze e le paure siamo destinatari di una promessa. La Risurrezione non è un evento avvenuto una volta sola, ma è il compimento di un impegno d’amore che il Signore si prende personalmente con ognuno e che si rinnova ogni volta che ci rialziamo dalle piccole e grandi cadute. Nella prospettiva cristiana questa garanzia si concretizza in una modalità sempre nuova con la quale poterci relazionare con gli altri, che trova il suo fondamento nella misericordia.

CHIESA

Nonostante le incertezze e le paure siamo destinatari di una promessa. La Risurrezione non è un evento avvenuto una volta sola, ma è il compimento di un impegno d’amore che il Signore si prende personalmente con ognuno e che si rinnova ogni volta che ci rialziamo dalle piccole e grandi cadute. Nella prospettiva cristiana questa garanzia si concretizza in una modalità sempre nuova con la quale poterci relazionare con gli altri, che trova il suo fondamento nella misericordia.

SCRITTURE

n continuità con lo spirito di novità che pervade la prima comunità dei nuovi credenti ci vengono in mente le parole del profeta Ezechiele (37,5-10) dove si prospetta un’azione potente e rigenerante dello Spirito. Come in ogni cuore che incontra per la prima volta Gesù si respira un’aria di vita e fiducia, cancellando l’aridità della malinconia e lasciando spazio a un rinnovato entusiasmo.

Da J. Castellano Cervera, Ripartire dalla preghiera, editrice Berti, Piacenza 2001 pp. 84-85

Oggi nella Chiesa non possiamo affidarci soltanto alla grande sacramentaria dell’incontro con Dio nella liturgia, che pure resta essenziale, è “fonte e culmine” (Parola, sacramenti, Eucaristia). Il nostro mondo ha bisogno di una sacramentalità diffusa, orizzontale, cioè quella sacramentalità che ciascuno di noi deve essere, perché nella quotidianità, nella famiglia, nel lavoro, dappertutto ciascuno sia quel luogo nel quale Dio incontra gli altri, perché ciascuno sia quel sacramento autentico attraverso il quale Dio passa agli altri, con non sguardo, una parola, un ascolto, una simpatia, una vicinanza…

La sua Parola diventa la nostra preghiera

Nel Regno di Dio c’è posto per tutti, per le donne e gli uomini di ogni generazione: basta l’amore. Il Signore protegge quanti lo amano!

Dal Salmo 145

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere

e ti benedicano i tuoi fedeli.

Dicano la gloria del tuo regno

e parlino della tua potenza,

per manifestare agli uomini i tuoi prodigi

e la splendida gloria del tuo regno.

Il tuo regno è regno di tutti i secoli,

il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano

e rialza chiunque è caduto.

Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa

e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.

Tu apri la tua mano

e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,

santo in tutte le sue opere.

Il Signore è vicino a quanti lo invocano,

a quanti lo cercano con cuore sincero.

Appaga il desiderio di quelli che lo temono,

ascolta il loro grido e li salva.

Il Signore protegge quanti lo amano,

ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore

e ogni vivente benedica il suo nome santo,

in eterno e sempre.

Credits:

Creato con immagini di Kate Remmer - "I took this photo on the fly and made my husband hold the bread. There’s something about this picture....can’t put my finger on it. It’s a very honest and giving picture. I hope you enjoy it. x" • Mick Haupt - "untitled image" • Noah Buscher - "Catch Me" • mark chaves - "A mother and young child with happy yet desperate eyes as they receive donations at a local shelter. This photo was taken two days after Mount Agung on Bali erupted forcing the airport to close and thousands of villagers to flee into makeshift shelter centres. Bali, Indonesia 29 November 2017." • Patrick Fore - "untitled image" • Etty Fidele - "Drying the cocoa beans before being crushed (My Village In Ivory Coast)"