(in)citazioni in Biblioteca Ovvero dell'economia e del lavoro

Eccoci con le nostre (in)citazioni di lettura: come sempre vi suggeriamo un tema di scottante attualità: il lavoro. Che ne è stato del lavoro a seguito della crisi decennale che il nostro Paese sta attraversando?

Lo approfondiamo attraverso alcune pubblicazioni recenti dell'editore Il Mulino: tutti i volumi di quest'oggi sono perciò accessibili in full-text sulla piattaforma Darwinbooks (qui vi spieghiamo come accedere).

Il primo volume cerca di rispondere al quesito: "Quanti e chi sono i precari in Italia? Scopriamo che esistono molti lavoratori "tipici" (a tempo pieno e indeterminato) precari, accanto ad alcuni "atipici" niente affatto precari. Ma soprattutto scopriamo che molto spesso la flessibilità - per il modo in cui è stata introdotta - porta alla precarietà. Dove e come intervenire, dunque, in un momento in cui la recessione incalzante minaccia di far deflagrare il fenomeno?" vi proponiamo: Flex-insecurity, a cura di Fabio Berton, Matteo Richiardi, Stefano Sacchi.

lo trovate al link: http://www.darwinbooks.it/doi/10.978.8815/143266

Collegato all'approfondimento precedente è anche il secondo volume, visto che indaga "L'economia sommersa - quell'insieme di attività che contribuiscono alla formazione del reddito e della ricchezza di una nazione senza tuttavia essere rilevate nelle statistiche ufficiali - è un fenomeno per sua natura difficile da definire e misurare, e per questo piuttosto trascurato dagli economisti. In realtà esso costituisce un importante problema economico, paragonabile alla disoccupazione o all'arretratezza dello sviluppo, che sottrae benessere e ricchezza alla collettività." Si tratta di Economia sommersa e lavoro nero di Claudio Lucifora.

link diretto al volume: http://www.darwinbooks.it/doi/10.978.8815/144942

E, ancora, strettamente legato ai precedenti, potete consultare il volume a cura di Massimo Pallini: Il "lavoro a progetto" in Italia e in Europa, nel quale si esamina come "con l’introduzione del “lavoro a progetto”, la fattispecie contrattuale della collaborazione coordinata e continuativa è stata accantonata, una scelta che priva le imprese italiane di un importante strumento di flessibilità. I rapporti co.co.co. permettevano infatti la recidibilità del rapporto, la possibilità di adeguare il personale alle esigenze mutevoli dell’azienda e lasciavano libertà nella determinazione della retribuzione individuale. Sono perciò sorte molte preoccupazioni in merito all’effettivo impatto del “lavoro a progetto” sull’occupazione e sul mercato del lavoro come pure sull’organizzazione e competitività delle imprese italiane. È stato evidenziato il pericolo che in molte piccole e medie imprese vengano chiusi i rapporti con i collaboratori che svolgono mansioni continuativamente necessarie all’impresa (e quindi non collegabili a un progetto), spingendo così di nuovo tali lavoratori nell’area del lavoro nero. Nella ricerca interdisciplinare presentata in questo volume gli autori hanno studiato i caratteri strutturali della nuova nozione giuridica, anche in riferimento alla disciplina del lavoro autonomo-dipendente in vigore in altri paesi dell’Unione europea. Hanno inoltre stimato, alla luce dei dati disponibili, la destinazione dei vecchi co.co.co.: quale percentuale si è trasformata in lavoratori a progetto, quale in lavoratori autonomi o piccoli imprenditori, quale in lavoratori subordinati".

link al libro: http://www.darwinbooks.it/doi/10.978.8815/142283

E per sedare facili populismi (anche troppo serpeggianti), quanto incide la migrazione sulla presenza (o assenza) dle lavoro nel nostro paese?

Lo leggiamo ne L'esercito degli invisibili di Maria Concetta Chiari, Nicola Coniglio, Giovanni Ferri, perché "La migrazione genera forti cambiamenti nella società, soprattutto quando assume dimensioni rilevanti come negli ultimi decenni. Si tratta di un fenomeno che modifica profondamente gli equilibri economici, la cultura e la stessa identità dei paesi d'origine dei migranti e anche di quelli di destinazione. I governi hanno risposto a questi cambiamenti con l'imposizione di politiche sempre più restrittive. Ma tali politiche sono risultate efficaci? Il numero di migranti regolari si è ridotto e al contempo è cresciuto l'esercito degli invisibili, i migranti clandestini. Gli autori affrontano questi temi con gli strumenti dell'analisi economica, avvalendosi di indagini originali svolte sul campo in Italia, con l'intento di capire meglio il fenomeno della clandestinità. Sfuggendo alle statistiche ufficiali esso lascia infatti aperti importanti interrogativi. In particolare, discutono le politiche migratorie che potrebbero ridurre l'entità degli irregolari e accrescere così il potenziale contributo economico dei migranti ai paesi ospitanti e a quelli d'origine."

link diretto: http://www.darwinbooks.it/doi/10.978.8815/141323

Concludendo con il libro di Salvatore Pirrone e Paolo Scito: Disoccupati in Italia. Tra Stato, Regioni e cacciatori di teste. Poiché "Il mercato del lavoro è stato oggetto, negli ultimi anni, di profonde e controverse riforme: nell'interpretarle, i fautori della flessibilità si contrappongono a coloro che temono la precarizzazione della condizione dei lavoratori. Un ruolo importante hanno avuto le modifiche alla normativa sui servizi per l'impiego e all'intermediazione tra domanda e offerta di lavoro. Si è passati da un sistema basato su un monopolio statale (i vecchi e polverosi uffici di collocamento) ad uno incentrato sulla regionalizzazione delle competenze pubbliche e sulla coesistenza di operatori pubblici e privati. Il passaggio non sembra ancora pienamente compiuto e, soprattutto, l'operatore pubblico, privato della tradizionale funzione allocativa, non ha ancora ben identificato un proprio ruolo. Questo libro ripercorre e analizza le vicende dei servizi per l'impiego nell'Italia dell'ultimo decennio, un periodo contraddistinto da due diverse maggioranze politiche, in polemica tra loro, e ciò nonostante caratterizzato da notevoli continuità. Questa continuità nasconde però i numerosi problemi accantonati. Per molti aspetti, essa appare una metafora di più generali questioni oggi centrali nel nostro paese, alle quali la politica non ha saputo dare risposta: le politiche e le riforme del mercato del lavoro; la devoluzione; la privatizzazione del sistema di welfare."

link al volume: http://www.darwinbooks.it/doi/10.978.8815/141408

Buone letture, e alla prossima (in)citazione...

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Biblioteca di Scienze Sociali
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