DISSESTO IDROGEOLOGICO Alluvioni e frane

Con il termine Dissesto Idrogeologico si indicano condizioni di degrado del territorio tali da provocare catastrofi, quali alluvioni e frane, in conseguenza di fenomeni naturali (per esempio, le precipitazioni meteorologiche) di notevole intensità o durata.

Le alluvioni, in terreni pianeggianti, e le frane, in terreni montani e collinari, sono principalmente legate all'azione erosiva delle acque superficiali; tuttavia, il loro manifestarsi può essere notevolmente ridotto o intensificato dall'attività dell'uomo: per questo motivo assume particolare importanza una corretta gestione del territorio attraverso opportuni interventi di prevenzione.

Alluvioni

Comunemente, per alluvione s'intende lo straripamento delle acque di un fiume o di un torrente, che si manifesta in zone pianeggianti in occasioni di piene improvvise, provocate da precipitazioni di eccezionale durata o intensità: più precisamente esse vengono indicate col termine di inondazioni.

Se da un lato il rischio alluvionale è legato alle caratteristiche del territorio e ai fenomeni meteorologici, tuttavia alcuni interventi umani aumentano la possibilità che le alluvioni si verifichino. Per esempio, il disboscamento favorisce l'incremento della velocità di scorrimento delle acque piovane e, con essa, anche la quantità di detriti che le acque erodono e trasportano nei corsi d'acqua: questi materiali si depositano soprattutto nel basso corso del fiume e contribuiscono a innalzarne il letto.

La probabilità che si verifichino delle alluvioni si riduce attraverso opportune opere di prevenzione: tra esse distinguiamo interventi a monte: intensificare il rimboschimento o sistemare gabbioni e reti metalliche di contenimento; Intervanti a ridurre la velocità delle acque: ridurre le pendenze del territorio per mezzo di terrazzamenti; interventi a valle: innalzare gli argini e, dove è possibile, dragare il letto dei fiumi per asportare l'eccessivo accumulo di detriti.

Frane

Le frane sono processi geologici che comprendono tutti i fenomeni di distacco e di caduta di masse rocciose o di materiali sciolti dovuti alla gravità, che si manifestano in zone collinari o montuose, dove le pendenze sono tali da creare condizioni di instabilità.

In una frana si possono riconoscere tre parti fondamentali:

la zona di distacco;

la zona di accumulo;

l'alveo di frana, che corrisponde al tratto percorso dal materiale in movimento.

Le cause delle frane possono essere di tipo predisponente o determinante.

Sono cause di tipo predisponente la presenza di forti dislivelli, l'erosione al piede di un versante in roccia coerente, l'incisione di una scarpata artificiale durante la costruzione di una strada.

Sono cause di tipo determinante l'appesantimento del versante stesso con una forte nevicata, un sisma improvviso, una pioggia intensa, che imbeve la massa a monte finché non viene superata la resistenza.

Tra gli interventi di prevenzione delle frane ricordiamo:

opere tese a consolidare e stabilizzare i pendii: rimboschimento e sostegni quali muri, gabbioni o reti metalliche;

limitazioni al tipo di costruzioni sui pendii;

verifica continua del grado di stabilità dei versanti più soggetti a rischio di frane.

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