L'impatto sociale delle epidemie di morbillo

Molti lo considerano ancora come una banale malattia da bambini, ma in effetti il morbillo causa un numero significativo di assenze da scuola e dal lavoro e ha un impatto sulla qualità della vita notevolmente superiore a quello dell'influenza o della varicella. È quanto emerge da un nuovo studio pubblicato sulla rivista PLOS ONE da un gruppo di ricercatori della School of Hygiene & Tropical Medicine and Public Health England che hanno analizzato le risposte ad alcuni questionari di 203 cittadini britannici coinvolti nelle epidemie di morbillo che hanno colpito il Regno Unito nel 2012 e 2013.

I dati epidemiologi raccolti riferiscono che nei 12 mesi trascorsi a partire dal 1 giugno 2012, nel Regno Unito ci sono stato 2366 casi morbillo confermati da diagnosi di laboratorio. Di questi malati, 1534 si sono assentati dal lavoro o da scuola, per una perdita complessiva di ore pari a 14.527 giorni lavorativi. Altre 904 persone si sono dovute assentare dal lavoro per assistere familiari o conoscenti colpiti dall'infezione.

L'analisi statistica delle risposte fornite mostra che la malattia è durata almeno 14 giorni. Il 63 per cento delle persone colpite dall'infezione ha perso giornate scolastiche o lavorative, per un numero medio di giorni persi di 9,6, equivalenti a circa due settimane lavorative. Il 37 per cento degli intervistati, inoltre, ha riferito di aver dovuto ricorrere all'aiuto di un'altra persona, che ha perso in media sette giorni di lavoro.

I ricercatori hanno valutato lo stato di benessere soggettivo e la qualità della vita mediante alcuni questionari standardizzati. Da questi è emerso che le persone contagiate dal morbillo stanno mediamente peggio di quelle colpite dall'influenza o dalla varicella. L'alto livello di dolore o di ansia causato dalla malattia – hanno riferito i soggetti – ha anche compromesso la loro capacità di dedicarsi alle usuali attività quotidiane.

Il morbillo è considerato tendenzialmente una malattia lieve che colpisce i bambini; la nostra ricerca dimostra invece che ha un significativo impatto sulla vita quotidiana delle persone”, ha aggiunto Mary Ramsay del Public Health England, coautrice dello studio. “I genitori dovrebbero assicurare ai loro figli una protezione completa dal morbillo, dalla parotite, e dalla rosolia con due somministrazioni del vaccino trivalente che copre contemporaneamente da queste tre infezioni; adolescenti e giovani che non sono mai stati vaccinati dovrebbero inoltre ricordare che non è mai troppo tardi per farlo

Enrici Patrick

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