Didattica inclusiva con i video digitali PON - Ambienti per la didattica digitale integrata e per la collaborazione 30 marzo - 26 aprile 2017

Un approccio ecologico

Media sì - Media no (Calvani, 2004 - Clark, 1983- Salomon 1994 - Mayer e Moreno, 2002).

Il quadro teorico di riferimento:

Quando e come utilizzare i media nella didattica? Occorre ricercare all'interno di ciascun intervento didattico un equilibrio tra linguaggi di comunicazione diversi per evitare sia l'utilizzo ipertrofico dei media sia la monomodalità informazionale. Se consideriamo il processo di apprendimento come un sistema, il video ha caratteristiche ottimali per monitorare le zone esterne di questo sistema: l'inizio, quando è fondamentale innescare la scintilla dell'interesse e la fine, quando il video può mostrarci visivamente come le cose che abbiamo concettualizzato in astratto prendono forma calate in un contesto concreto.

Insegnare con i video

La scelta dei video: quali sono le funzioni psicologiche favorite dalle immagini?

(Clark e Lyons, 2004, p. 15, tabella tratta da G. Bonaiuti, Didattica attiva con i video digitali, Metodi, tecnologie, strumenti per apprendere in classe e in Rete, Erickson, pp. 70 - 71)

Quali contenuti attraverso le immagini?

  • Processi
  • Funzionamento di meccanismi
  • Svolgimento di azioni e procedure
  • Schematizzazioni di elementi collocati nello spazio (carte, mappe, circuiti)

Immagini statiche o dinamiche?

Immagini statiche: è opportuno l'utilizzo di immagini statiche quando il contenuto, seppure di tipo dinamico, è complesso; in questo caso è preferibile usare usare immagini statiche perché permettono di isolare più facilmente i diversi passaggi. Inoltre, Lewalter (2003) ha dimostrato che le immagini in movimento richiedono di distribuire l'attenzione su quantità maggiori di informazioni. Gli allievi meno esperti corrono il rischio di applicare selettivamente la loro attenzione e di tralasciare aspetti importanti della narrazione didattica.

Immagini dinamiche: è opportuno l'utilizzo di immagini dinamiche per illustrare rappresentazioni che raccontano cambiamenti nel tempo o servono per evidenziare trasformazioni di causa - effetto.

Quali video in classe?

Criteri per la scelta dei video da proporre in classe

  • Coerenza del video rispetto alle finalità delle attività didattiche: video che insegnano o video che favoriscono l'apprendimento?
https://jasper.vueinnovations.com/
  • Chiarezza e comprensibilità dei materiali

Come proporre i video?

Lezione frontale

  • All'inizio della lezione
  • Nel corso della lezione
  • Alla fine della lezione

Il video all'inizio della lezione: anticipatore cognitivo, attivatore delle conoscenze, creatore di una situazione problema.

Il video nel corso della lezione: supporto alla lezione dell'insegnante; occorre proporre video brevi e completi, adatti all'attività interattiva.

Il video al termine della lezione: sintesi e conferma.

YouTube nella didattica

Documentare le proprie attività didattiche

YouTube nella didattica

Editor video:

  • Personalizzare ed elaborare i video;
  • Creare contenuti interattivi.

YouTube nella didattica

Inserire sottotitoli personalizzati nei video

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Aggiungere annotazioni ai video

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Collaborare e discutere

Adesso tocca a voi!

Il laboratorio

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L'attenzione è la forma più rara e più pura della generosità. (Simone Weil)

Grazie a tutti.

Created By
Anna Perretta
Appreciate

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