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VITE! il film sui paesaggi unesco "langhe-roero e monferrato"

In viaggio al centro di una terra. Una storia di generazioni.

Un patrimonio dell'umanità

Alla scoperta degli aspetti più nascosti.

Un territorio riconosciuto Patrimonio dell'Umanità.

Luoghi ormai diventati icone.

Geometrie regolari a perdita d'occhio,

Dal passato, al presente.

L'incontro tra l'uomo ed il territorio.

Qui si viene da tutto il mondo.

Vite! - Sinossi

Un gomitolo. È questa l’immagine che viene in mente se si osserva una collina vitata. La forma morbida e arrotondata, con il disegno dei filari che si inseguono paralleli, si intrecciano, spariscono in una curva per riapparire dietro quella successiva, ricorda quella di una matassa leggera e sinuosa. Ma i fili sono anche quelli delle infinite storie raccontate dai gomitoli di Langa, Roero e Monferrato. Il docufilm “VITE” prende le mosse da questo elemento simbolico, che una presenza leggiadra srotola lungo vigneti, capezzagne, sentieri, vie e piazze, passando di volta in volta il bandolo a chi contribuisce a scrivere la trama della storia col proprio lavoro di ogni giorno: vignaioli, potatori, contadini, trifolao, artigiani della pietra, cantastorie, osti, giocatori di balòn… Il film intende mettere in luce la dimensione epica delle colline del basso Piemonte, che giustifica e corrobora il loro eccezionale valore universale. Un paesaggio mentale, oltre che fisico, enfatizzato dai gesti, le parole e i saperi ancestrali del popolo delle colline, le cui altissime competenze, trasmesse e affinate di generazione in generazione, fanno di questa antichissima regione l’emblema dei paesaggi vitivinicoli in Europa. Attraverso immagini evocative e testimonianze, “VITE” punta a svelare l’anima del territorio, dando spazio al tempo e alle stagioni, elementi-chiave che da sempre plasmano indole e attitudini dei suoi abitanti. Le specificità di ognuna delle sei componenti del sito Unesco sono rese in forma poetica e allo stesso tempo descrittiva, ponendo l’elemento umano e culturale al centro della scena. L’opera, dunque, tratta il sito come un immenso set a cielo aperto, sul quale ogni attore recita la parte della propria vita, spontaneamente e senza artifici. I vigneti, le architetture del vino e gli arnesi da lavoro, costituiscono lo “specchio magico” attraverso il quale lo spettatore è condotto nella sfera intima e intangibile del paesaggio oggetto della narrazione. La colonna sonora, originale, è volta a dare maggior vigore agli scorci naturali e alle testimonianze dei protagonisti. E quando ogni storia sarà stata raccolta, i fili/filari non potranno che indicare la via di casa, al termine del grande viaggio. Perché, come scriveva Pavese, “sopra le colline il tempo non passa, e le Langhe non si perdono”.

Il valore del sito UNESCO dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte è riconosciuto nella “cultura del vino”, ovvero nella secolare tradizione che ha modellato le colline grazie all’opera congiunta dell’uomo e della natura. Oltre che nelle testimonianze materiali che compongono il paesaggio culturale, la cultura del vino si esprime in larga parte anche in un amplissimo ventaglio di saperi tradizionali, pratiche agricole e conoscenze, tramandate fra le generazioni, che giocano un ruolo essenziale nell’assicurare il mantenimento degli aspetti di autenticità del sito. Tra i depositari di tali saperi tradizionali vi sono coloro che rappresentano i veri e propri “custodi” del paesaggio culturale di Langhe Roero e Monferrato, ovvero i viticultori, il cui costante presidio contribuisce a conservare i caratteri di eccellenza del territorio.

La magia della neve... e della legatura con i vimini... tecnica antica.

Uscita, dicembre 2019

Progetto finanziato a valere sui fondi della Legge 20 febbraio 2006 n. 77 "Misure speciali di tutela e fruizione dei siti italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella Lista del Patrimonio Mondiale, posti sotto la tutela dell'UNESCO"

La Legge 20 febbraio 2006 n. 77 “Misure speciali di tutela e fruizione dei siti e degli elementi italiani di interesse culturale, paesaggistico e ambientale, inseriti nella «lista del patrimonio mondiale», posti sotto la tutela dell'UNESCO” nella sua attuale formulazione è il frutto delle modifiche apportate con la Legge n. 44 dell’8 marzo 2017, che hanno esteso il campo di applicazione di questa norma agli Elementi del patrimonio immateriale di cui alla Convenzione UNESCO per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale adottata a Parigi il 17 ottobre 2003.

di Tiziano Gaia - info@vitedoc.it

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