Porto Santo Stefano vallo a spiegare il mare a chi non c'è nato. vallo a spiegare che per noi, gente di mare il solo sguardo è gia tutto

Porto Santo Stefano è una località turistica di grande tradizione marinaresca situata sulla costa nord-occidentale dell'Argentario. È un attivo centro commerciale, peschereccio e balneare che si affaccia su una baia dominata dalla Fortezza Spagnola, risulta essere il maggior centro di questo promontorio. A causa della sua ottima posizione geografica fu s frequentato dagli antichi popoli che navigavano nel mediterraneo. Solo i romani tuttavia hanno lasciato tracce tangibili delle loro remote presenze, tra cui la villa imperiale dei Domizi Enobarbi del I secolo a.C. A causa della dominazione senese, sul promontorio, venne costruita la torre dell'argentiera situata sulla collina, per poter visionare l'arrivo dei popoli nemici.

Lo sviluppo di Porto Santo Stefano iniziò soltanto intorno al 1550 sotto il Governatore spagnolo Nunez Orejon de Avila, e a tal proposito venne costruita la fortezza spagnola . La fortezza spagnola è la più interessante costruzione presente nel paese; L’intento era quello di intensificare il sistema difensivo costiero del Promontorio di Monte Argentario e di proteggere il piccolo nucleo abitativo che a quel tempo era costituito da poche case e una sorgente di acqua purissima, molto preziosa per le navi che effettuavano brevi soste al riparo delle correnti marine. Oggi la Fortezza Spagnola è sede di due mostre permanenti: Memorie Sommerse e Maestri d’Ascia; nel corso dell’anno vengono organizzate anche mostre temporanee, durante le quali artisti di vario genere (pittori, scultori, fotografi) espongono le proprie opere.

La piu importante tradizione di Porto Santo Stefani è Il Palio marinaro dell'Argentario, si disputa ogni 15 agosto a Porto Santo Stefano, capoluogo di Monte Argentario. Consiste in una regata remiera, che mette in competizione i quattro rioni del paese, Croce, Fortezza, Pilarella e Valle. I singoli equipaggi sono composti da un timoniere più quattro vogatori, i quali devono percorrere dieci volte la distanza di quattrocento metri compresa tra due boe (chiamati gavitelli) per un totale di quattromila metri, effettuando cinque virate a largo e quattro a terra. Si svolge con quattro battelli chiamati, nel vernacolo santostefanese, guzzi ogni battello ha il nome di un vento: Maestrale, Grecale, Libeccio e Scirocco. Il rione croce è composto dai colori bianco e rosso ha nello stemma, in alto un gabbiano grigio in campo rosso, in basso una croce di Sant'Andrea rossa in campo bianco. Il rione Croce comprende la maggior parte del nucleo storico originario della cittadina che si sviluppa attorno alla chiesa principale. Il rione fortezza è composto dal colore verde, giallo e rosso ha nello stemma, a sinistra la Fortezza Spagnola dorata in campo rosso, a destra un somarello rampante dorato in campo amaranto. Il Rione Fortezza, unico a non essere a diretto contatto con il mare, comprende quella parte alta di Porto Santo Stefano che circonda l'antica Fortezza Spagnola. Il rione pilarella composto dai colori rosso, bianco e blu ha nello stemma, a sinistra un'anfora dorata in campo rosso, a destra un delfino grigio chiaro in campo blu notte. Il rione Pilarella si estende dal porto vecchio fino alla strada panoramica. Comprende il piazzale dei rioni e il palazzo comunale le zone a maggior richiamo turistico. Infine il valle composto dai colori bianco e blu e nel suo stemma araldico figurano l'ascia e il faro. Il rione Valle si estende dal porto principale di Porto Santo Stefano fino all'entroterra del Campone, costituendo la zona industriale e commerciale più importante del capoluogo.

Inoltre, Porto Santo Stefano presenta delle tradizioni culinarie molto famose come: Il Caldaro, zuppa di pesce tipica del luogo, originariamente veniva preparata dai pescatori a bordo dei pescherecci con il pescato di giornata.

Lo SCAVECCIO, è un altro piatto tipico paesano preparato con la "mazzama" (insieme di pesci poveri di piccole dimensioni: naselletti, triglie, gronchi, ghiozzi o mazzoni, argentini, sparaglioni, saraghi, fiche maschie o melù ) condito con olio e aceto caldo.

Tonnina, i filetti di tonno rosso vengono ripuliti dal grasso e messi in salamoia con aumento graduale della concentrazione salina. Prima di consumarla, la tonnina viene lavata con acqua fresca e lasciata in bagno per 6/12 ore, dopodiché si asciuga, si strappa in piccoli tranci e si mette sott'olio.

Possiamo visitare diverse spiagge, tra le piu famose, CALA GRANDE, potrete ammirarla dalla strada panoramica, quando dopo una curva vi apparirà in tutta la sua bellezza. Essendo riparata da molti venti è anche la cala più frequentata dalla imbarcazioni. E' molto frequentata dai turisti, per le bellissime e limpide acque . Il fondale è splendido, ottimo quindi per fare snorkeling e rilassanti nuotate.

Cala del Gesso è una delle spiagge più belle dell'Argentario. La spiaggia è tutta libera, non ci sono stabilimenti balneari ne bar, è ottima per fare snorkeling, il mare è cristallino, sarete immersi nella natura dell'Argentario.

Il Mar Morto è la cala più selvaggia dell'Argentario. Il nome Mar Morto deriva dalla sua caratteristica barriera di scogli naturale, che forma alle sue spalle delle piscine naturali dove l'acqua è sempre calma, qui troverete i fondali più belli dell'Argentario, resi ancora più affascinanti dalla quantità e varietà di pesci che li popolano. Il sole in questa zona "picchia forte" e non essendoci ripari naturali ne bar, è necessario portarsi ombrellone e creme solari.

la Spiaggia delle Cannelle è un’altra delle più celebri località balneari dell’Argentario. Affiancata alla spiaggia, sorge l’antica Torre delle Cannelle, oggi ristrutturata e adibita ad abitazione privata. Si tratta di una spiaggia di ciottoli e sabbia, si affianca al Mar Morto, raggiungibile anche con una breve nuotata Bene accessibile via terra, percorrendo una stradina asfaltata, oppure via mare. Qui si possono ammirare le bellissime e limpide acque . Il fondale è splendido, ottimo per fare rilassanti nuotate.

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chiara fanciulli
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