Burkina faso prodotto da monsone e sogni

Ouagadougou è la capitale del Burkina Faso, la città più grande del Paese ed il suo centro culturale, economico ed amministrativo. La città è collocata approssimativamente nel centro del paese. Il clima è piuttosto caldo, come nel resto dell'area sudanese-sahariana: le precipitazioni non superano i 750 mm annui, si distinguono la stagione delle piogge (da maggio ad ottobre) con una temperatura media di 30 °C, la stagione fredda (dicembre e gennaio) con una temperatura media di 19 °C e la stagione calda (aprile e maggio), in cui si raggiungono anche i 40 °C. I venti principali che interessano Ouagadougou sono l'harmattan, un vento secco di origine desertica, ed il monsone.
La cattedrale dell'Immacolata Concezione è la cattedrale cattolica della città di Ouagadougou fin dal 14 settembre 1955. Essa è la più grande chiesa nei paesi interni dell'Africa occidentale. Edificata tra il 1934 e il 1936 per iniziativa del vicario apostolico Joanny Thévenoud M.Afr., la chiesa è interamente costruita con mattoni di adobe e il suo stile architettonico è ispirato sia da quello tradizionale dell'Africa occidentale che da quello romanico.I due campanili laterali goticheggianti, essendo di differenti altezze e sprovvisti di guglie, lasciano intendere che la chiesa sia incompiuta ma in realtà furono pensati proprio per essere così.
Bobo-Dioulasso è la seconda più grande città del Burkina Faso (537.728 abitanti). Si trova nella parte sudoccidentale del Paese, nella provincia di Houet, circa 300 km a ovest della capitale Ouagadougou; si affaccia sul fiume Houët. Il nome della città significa "patria del popolo Bobo di lingua dioula"; i Bobo sono infatti il gruppo etnico più rappresentato nella regione. Bobo-Dioulasso è comunque una città multietnica e multiculturale, soprattutto per via del suo storico ruolo di crocevia delle rotte commerciali trans-sahariane. Bobo-Dioulasso è famosa per la sua Grande Moschea, costruita nel 1880 e fatta di fango, secondo il tipico stile sudanese. Altri luoghi importanti sono il palazzo Konsa e il lago dei pesci, sacro per la religione tradizionale locale. Vi si trovano anche un museo, uno zoo e un mercato di ceramiche.
Nel parco nazionale del Pendjari vivono quasi tutte le specie tipiche delle savane dell'Africa occidentale. Uno dei grandi mammiferi più rari ancora presenti nel Pendjari è il ghepardo dell'Africa nord-occidentale. Tuttavia, oggi questo felino è divenuto rarissimo perfino all'interno del parco. Nel 2007 ne rimanevano forse appena 3-13 esemplari, compresi anche quelli che popolano il vicino parco nazionale. La popolazione di leoni del Pendjari e del vicino parco nazionale è costituita da circa 100 esemplari e forse si tratta della più numerosa di tutta l'Africa occidentale o centrale. Quasi tutti i leoni maschi della regione del Pendjari sono caratterizzati dal fatto di essere privi o quasi di criniera. Il parco è famoso per il gran numero di specie di uccelli che lo popolano, circa 300 in tutto.
Loropéni è un dipartimento del Burkina Faso classificato come comune, situato nella provincia di Poni, facente parte della Regione del Sud-Ovest. Il dipartimento si compone del capoluogo e di altri 69 villaggi. Le rovine di Loropéni sono un sito archeologico situato nel dipartimento omonimo del Burkina Faso. Nel giugno del 2009 il sito è stato incluso fra i patrimoni dell'umanità dell'UNESCO per il suo valore culturale (la richiesta di inserimento era stata presentata il 9 marzo 2009). Il sito è attualmente l'unica area del Burkina Faso a essere stata dichiarata patrimonio dell'umanità.
La nazionale di calcio del Burkina Faso è la rappresentativa nazionale calcistica dell'omonimo paese africano ed è posta sotto l'egida della Fédération Burkinabé de Foot-Ball. I suoi componenti sono soprannominati Les Étalons (Gli stalloni), in onore del cavallo di Yennenga, leggendaria principessa considerata la madre del popolo Mossi.
50% of the people are islamic and 30% christian. The last 20% of the people are followers of the african traditional animistic religions. You can find elements of the animistic tradition also in the religious observances of the christian and muslim faith. The animistic religion says that objects and places have divine and supernatural quality.
I mossi sono una popolazione nativa dell'area centrale del Burkina Faso, che vive principalmente nei villaggi del bacino del fiume Volta. I Mossi sono il gruppo etnico più numeroso del Burkina Faso, costituiscono il 40% della popolazione che corrisponde a circa 6.2 milioni di persone. L'altro 60% della popolazione del Burkina Faso è composto da più di 60 gruppi etnici. I Mossi parlano una lingua chiamata lingua more. Secondo la tradizione, i Mossi hanno origine dal matrimonio tra una principessa Dagomba e un cacciatore Mandé. Yennenga era una principessa guerriera, figlia di un re Dagomba del nord-est del Ghana. Mentre Yennanga esplorava il suo regno in sella ad un cavallo, smarrì la strada e venne salvata da Rialé, un cacciatore solitario Mandé. I due si sposarono e diedero alla luce il primo autentico Mossi, Ouedraogo, riconosciuto come il padre dei Mossi. Poiché la storia dell'etnia Mossi è stata tramandata oralmente, è impossibile stabilire date precise per il periodo precedente alla Colonizzazione dell'Africa. Nonostante gli storici attribuiscano al XV secolo l'inizio della loro esistenza, i Mossi riuscirono a conquistare territori molto vasti grazie alla padronanza che avevano del cavallo e crearono un prospero impero in cui regnò la pace fino all'arrivo dei colonizzatori. L'espansione dell'impero Mossi fu stroncata nel XIX secolo con l'inizio dell'intensa opera di colonizzazione da parte dei francesi. Questa tribù ha quattro valori culturali e sono il rispetto per gli antenati, la terra, la famiglia e la gerarchia.
Faso circa un milione di persone su una popolazione di 18 milioni vive grazie all’Orpaillage, cioè l’estrazione dell’oro. Sono circa mille i siti minerali illegali in Burkina Faso e producono 1-2 tonnellate di oro l’anno. Per trovare l’oro fanno dei buchi profondi dai 60 agli 80 metri grazie alla dinamite. In seguito ci si cala dentro e con un piccole si distrugge la roccia che poi sarà mandata in superfice per essere pulita. Anche qui si utilizzano donne e bambini. I bambini di solito vengono usati per portare l’acqua a chi lavora mentre le donne vengono usate per pulire le rocce e estrarre l’oro. Questo mestiere non si può praticare assolutamente durante il periodo delle piogge. Qualcuno però prova a calarsi lo stesso rischiano che la cava il buco si allaghi diventi una trappola mortale.
Venerdì sera, 15 gennaio 2017, l’Isis ha fatto un attentato a Ouagadougou (capitale del Burkina Faso) agli hotel Splendid e Yibi. A capo dell’attentato c’era Al Qaeda. I due hotel in questione erano composti da stranieri di 17 nazionalità diverse. In totale ci sono state 26 vittime, 30 feriti e 126 ostaggi ma sono morti anche quattro terroristi. L’attentato è stato fatto per punire gli adoratori della croce per i crimini fatti in mali (chiari riferimenti alla francia). In fine un terrorista ha urlato <combatteremo la Francia fino all’ultima goccia di sangue>.

Credits:

Created with images by RobertoVi - "children africa burkina faso" • Jeff Attaway - "Watching" • 300td.org - "Yellow coloured Mosque in Bobo-Dioulasso"

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