Don Abbondio e Padre Cristoforo Confronto tra i personaggi

DON ABBONDIO

Don Abbondio era il curato di una chiesa di un paese sulle rive del ramo sud del lago di Como, in Lombardia.

Appare per la prima volta nel capitolo I durante l'incontro con i Bravi.

Padre Cristorforo

Padre Cristorforo era un frate cappuccino di Pescarenico che nel romanzo va in aiuto di Renzo e Lucia.

Appare per la prima volta nel capitolo III durante la narrazione, attraverso un flashback, del suo passato e nel capitolo IV durante l'incontro con Don Rodrigo.

Confronto tra i personaggi

DON ABBONDIO

  • Lui era un uomo codardo, pigro e che si sottrae facilmente alle difficoltà; Manzoni scrive infatti "Non era nato con un cuor di leone", oppure "Era come un vaso di terracotta costretto a viaggiare in mezzo a vasi di ferro". Questo dimostra la fragilità di Don Abbondio.
  • Lui si è fatto prete per convenienza: essendo un uomo così fragile e di bassa classe sociale l'unico modo per assicurarsi una vita tranquilla era di farsi prete.

PADRE CRISTOFORO

  • Lui era un uomo autorevole e umile, ma (come ha fatto Don Rodrigo nel capitolo IV) può rivelarsi aggressivo.
  • Lui si è fatto frate per vocazione: il suo vero nome era Ludovico, ed era un borghese. La sua vita cambiò quando per un duello con un nobile, su chi avesse più diritto di passare per primo su un marciapiede, rimangono uccisi Cristoforo, il suo servo, e il nobile sfidante. Successivamente diventa frate e decide di abbandonare la vita lussuosa che aveva e di vivere nella miseria.

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