L'abito della borghesia Parte 1

L'abito della borghesia, L'abito era l'uomo sociale comunicava la sua posizione e il suo ruolo, ne determinava il comportamento adeguandolo alla posizione . Un uomo e una donna si vestono per comunicare il proprio ruolo e status sociale.

L'uomo che lavorava adotto la divisa di The Lord brummel ovviamente senza la sua raffinatezza ma cercando di rispettare i preconcetti di sobrietà e semplicità.

Nero e Bianco erano i colori ammessi nella vita pubblica le distinzioni quindi non si vedevano nei vestiti ma nei dettagli ( principio egualitario , No differenze gerarchiche o di lusso apparente). Sì diversificavano per tessuti, fattura del bastone ,lucentezza delle scarpe ,nodo della cravatta.

L'abito femminile serve alla donna per comunicare una caratteristica simbolica precisa, quella delle virtù della donna.

Il ruolo della donna era limitato alla casa e alla famiglia dovevano vivere le proprie vite in modo che fossero adeguate a questi ruoli. Dovevano essere virtuose caste ottime econome disinteressandosi della vita pubblica che era lasciata all'uomo.

Il passaggio dalle matrone romane dell'impero alle fanciulle romantiche e virtuose della restaurazione avvene attraverso un progressivo irrigidimento dell'abito.

La gonna assunse una forma a campana attraverso una serie di elementi decorativi imbottiti applicati all'orlo e poi con l'aiuto di sottovesti inamidate.il punto vita rimase alto fino allo stesso periodo, poi acquisto la posizione normale ma la forma e la postura del busto furono garantite fin dall'inizio da un corsetto steccato.

La novità furono le maniche che cominciarono ad arricchirsi a gonfiarsi ad assumere un aspetto decorativo.

Così poco a poco si venne a perdere la fluidità del corpo femminile, che fu definitivamente cancellata da una serie di forme rigide di collarette e di mantelline che oltre a coprire tendevano a trasformare la silhouette femminile.

Le acconciature con i boccoli e coronamenti posticci, erano decorate con nastri e gioielli o coperte da ampi capelli con fiori, nastri o piume . La linea delle spalle era esagerata con colletti, cappe, giacché senza maniche, boa di piume o di pelliccia. Le maniche erano caratterizzate da enormi rigonfiamenti che potevano essere collocati in diversi punti del braccio.

La vita di vespa era ottenuta con l'aiuto di un corsetto.

la gonna era rigida in una forma arrotondata ma era corta abbastanza perché i piedi potessero vedersi.

Ampiezza, scomodità, eccesso di decorazioni divennero le caratteristiche fondamentali dell'apparire femminile per molti decenni segni addotati per significare una ricchezza è uno stato sociale inesprimibili altrimenti. Feste, balli, teatro erano la cornice perfetta per mettere in scena con il massimo sforza la rappresentazione delle differenze di reddito e l'abito femminile aveva un ruolo da protagonista.

Il nuovo modello sociale richiedeva modi specifici per distinguersi all'interno di un gruppo di uguali somiglianza e uniformità considerati fondamenti indiscussibili della società borghese, creavano nell'individuo una situazione psicologica ambigua e ambivalente.

Se da un lato essere uguale agli altri significava essere accettati dall'altro faceva sorgere il desiderio di emergere di mostrare le proprie qualità individuali e la moda femminile divenne uno straordinario strumento per rappresentare le distinzioni sociali .

Il desiderio di distinzione è quello di omologazione facevano da motore e ne garantirono l'efficacia,estendendo costantemente alla folla quello che era stato all'inizio un segno di differenziazione, ma il tempo intercorso fra il primo apparire di una moda e la sua diffusione segnava la distanza fra i gruppi sociali che via via l'adottavano

Created By
Edoardo Zuccata
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