Un Etnologo al Bistrot MArc Augé

Marc Augé è un famoso antropologo ed etnologo francese resosi famoso al grande pubblico e ai filosofi per aver coniato il concetto di non-luogo. In questo libro si dedica a una disamina del concetto di Bistrot (che è un luogo secondo la terminologia di Auge) tentando una definizione.
La prima parte è puramente autobiografia. Descrive passo passo i bistrot e le brasserie che hanno segnato la vita e la crescita dell'autore. Questo approccio in realtà (fondamentale) rimarrà sempre latente anche quando la trattazione si farà più astratta.
Spazi e tempo. Il Bistrot gode di uno statuto ontologico peculiare. Lo spazio di questo luogo è sempre uno spazio aperto (che lascia la possibilità dell'incontro). Il bancone che divide idealmente lo spazio è il punto focale, il limite, la porta (Simmel) che unifica dividendo. Allo stesso modo il tempo del bistrot (musicale o parlato) gode di una dimensione specifica che prende di volta in volta la forma della chiacchiera o della disattenzione.
Luogo del Romanzo. Il Bistrot è luogo romanzesco due volte. La prima come ritrovo reale dei grandi romanzieri e artisti parigini. Il secondo come luogo che rende possibile la narrazione romanzesca. Un luogo prettamente materiale a cui niente servirebbe una idealizzazione poiché vive nell'incontro reale e nelle relazioni particolari
Luogo indentitario che rende possibile il dialogo autentico e il confronto. Il bistrot rappresenta un sorta di particella di mondo dove sopravvive la possibilità di un un incontro.

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