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Nuove tecnologie e loro impatto sulla didattica ITTS A.Volta Perugia: Formazione docenti Neo-Assunti 2017-2018

Mi chiamo Gianni Mario Fiorucci insegno laboratorio di informatica industriale presso ITTS A.Volta di Perugia, dal 2011 ad oggi mi è stato sempre affidato l'incarico di funzione strumentale scuola 2.0 il cui ambito principale ha riguardato e riguarda un insieme di processi che devono essere attuati per promuovere e favorire l'introduzione della tecnologia nella didattica. Penso che il superamento delle criticità della didattica tradizionale possa realizzarsi tramite successioni continue e graduali di piccoli miglioramenti che coinvolgono tutti gli aspetti, dagli spazi fisici alle metodologie d'apprendimento e d'insegnamento. Le nuove tecnologie costituiscono un fattore determinante perché offrono soluzioni non praticabili con i metodi tradizionali.

sommario

  • Riflessioni iniziali
  • Il framework DIGICOMP
  • Il modello SAMR
  • App didattica Vs Classe virtuale e piattaforme per e-learning
  • Content Curation: Strumenti per la ricerca e archiviazioni di info sul web
  • Creazione di una risorsa educativa: eXeLearning
  • Fruizione di una risorsa educativa: pagine web, ebook, pacchetto SCORM.
  • Moodle: risorse, attività e valutazione avanzata.

Alcune riflessioni iniziali

Quanto è importante l'infrastruttura tecnologica

Utilizzare una tecnologia in funzione di un'esigenza didattica e non perché "accattivante" e "carina".

Applicazione di innovative metodologie d'apprendimento e d'insegnamento necessitano di nuovi spazi fisici e virtuali.

La tecnologia e il ruolo dei docenti e degli studenti: Come e quanto imparare le tecnologie per insegnare con le tecnologie (le T.I.C. e le T.A.C.)

"Insistere sulla importanza della conoscenza delle tecnologie, non significa ritornare all'idea, errata, del docente come esperto informatico, che ha animato per decenni l'approccio alle tecnologie digitali, ma comporta comunque la necessità che i docenti possiedano sufficienti competenze nell'uso di tecnologie, applicativi, web e strumenti cloud di produzione di contenuti e gestione dei flussi comunicativi, tali da renderli in grado di operare scelte efficaci e adeguate alle esigenze proprie formative e a quelle dei loro studenti.Ecco perché è utile distinguere, secondo me, tra Tecnologie dell'informazione e della Comunicazione e Tecnologie dell'Apprendimento e della Conoscenza. Con le prime, le cosiddette TIC, ci si colloca in una dimensione prettamente informatica; mentre le seconde, che potremo chiamare TAC, presuppongono una conoscenza e competenza informatica, ma hanno una finalità pedagogica ed educativa. Le TAC devono essere orientate non tanto ad apprendere le tecnologie, ma ad "apprendere con le tecnologie", eppure, in una certa misura che non è definibile a priori e che varia nel tempo al continuo variare delle tecnologie stesse, una certa comprensione del funzionamento delle tecnologie digitali, è indispensabile."(Gianfranco Marini Professori 2.0)

"DIGCOMP fornisce una definizione dinamica della competenza digitale che non guarda all’uso di strumenti specifici, ma ai bisogni di cui ogni cittadino della società dell’informazione e comunicazione è portatore: bisogno di essere informato, bisogno di interagire, bisogno di esprimersi, bisogno di protezione, bisogno di gestire situazioni problematiche connesse agli strumenti tecnologici ed ambienti digitali." (Anusca Ferrari e Sandra Troìa)

L'Italia, nel recepire la raccomandazione della Commissione europea (2006) oltre alle competenze dei quattro assi culturali ha definito le otto competenze chiave di cittadinanza che devono essere conseguite al termine del percorso d'istruzione obbligatoria, in realtà le competenze digitali sono "spalmate" nelle otto aree individuate e devono essere inserite nelle programmazioni didattiche per essere sviluppate integrandole con le competenze della propria discipina

Competenze di cittadinanza

Integrare le nuove tecnologie nella didattica: il modello SAMR

1. Potenziamento.

1.1 Sostituzione: Tecnologia sostituisce gli strumenti tradizionali senza alcun vantaggio e miglioramenti sul piano funzionale

Linea del tempo
Studiare con le linee del tempo

1.2 Miglioramento: Tecnologia sostituisce gli strumenti tradizionali con vantaggi e miglioramenti funzionali

2. Trasformazione

2.1. Modificazione: La tecnologia rende possibile riprogettare attività tradizionali modificandole significativamente

2.2. Ridefinizione: La tecnologia consente la realizzazione di nuove attività prima impossibili

Esempio livello 1.2 modello SAMR: Tecnologia sostituisce gli strumenti tradizionali con vantaggi e miglioramenti funzionali.

Nella classe 1N a.s. 2016-2017 gli studenti realizzano delle semplici applicazioni utilizzando il linguaggio di programmazione Scratch. Gli è stato chiesto di aggiornare, ad ogni lezione, un manuale tecnico. Ciascun studente ha creato un documento in drive condiviso con i docenti tramite la piattaforma moodle, i docenti possono aggiungere dei commenti generali su moodle e aprire dei thread di commenti direttamente sul documento. E' possibile considerare questo tipo di attività sostitutiva ad un metodo tradizionale (quaderno cartaceo e controllo diretto) con un significativo sviluppo in quanto docente e studente possono cooperare in modalità asincrona sul documento tramite i commenti o anche in modalità sincrona tramite la chat. Tale attività è associabile al livello 1.2 del modello SAMR

App per la didattica Vs classe virtuale

Le App per la didattica rappresentano le "azioni tattiche" nell'ambito di una "strategia didattica" costituita da aula fisica, virtuale, formazione, metodologie etc

Classe Virtuale

TOP TOOLS FOR LEARNING 2017

  • Ogni anno, dal 2007, viene redatta una classifica dei 100 strumenti giudicati in base alla loro efficienza ed efficacia d'impiego nell'ambito formativo.
  • Chi ha votato questa classifica? probabilmente hanno votato per la maggior parte professionisti di tutto il mondo nell'ambito dell'educazione.
  • Al di là dell'attendibilità della classifica è interessante comunque notare l'enorme numero di servizi web e applicativi utilizzati da alcuni anni a supporto della didattica.
Competenze digitali connesse al bisogno di informazione del cittadino europeo

Content Curation

Content Curation è un'attività oggi fondamentale, difficile accontentarsi di una ricerca superficiale in google poichè molti siti che potrebbero contenere informazioni importanti non emergono nelle prime pagine della ricerca che privilegiano siti con avvisi pubblicitari. In ogni caso un'accurata ricerca produce molte informazioni di diverso genere che devono essere necessariamente catalogate ed organizzate

Zeef è una applicazione web free che ha lo scopo di trovare, selezionare e raccogliere in modo ordinato le migliori risorse e links presenti sul web. Interessante è la logica con cui Zeef persegue questo obiettivo e che è rappresentata nel logo riportato sopra: sono gli utenti stessi, ciascuno esperto del web nel proprio ambito di interessi, a proporre informazioni, risorse, contenuti, link “interessanti”. Il motto di Zeef è infatti “Trova informazioni attraverso le persone“, l’approccio è quindi quello che parte dal basso e che valorizza l’interagire comunicativo degli utenti fornendo uno strumento che possa trasformare il loro girovagare per la rete in una forma di intelligenza collettiva e collaborativa.(Fonte: Insegnanti 2.0 - Gianfranco Marini)

Esempio di uno Zeef: Educational web apps di Gianfranco Marini

Alcuni link interessanti sulle strategie da adottare per verificare l'attendibilità delle fonti, in particolare molto utile il cap. 10 del libro: "Verification handbook" contenente gli strumenti necessari (tradotto in italiano)

Il caso blasting news

Strumenti per la ricerca avanzata con google: solo da provare

Strumenti di ricerca avanzata guida google

Google Alert: uno dei servizi più potenti e meno usati di google

Learning object
eXeLearning, semplice e potente per creare Learning Object

Blended learning

Moodle in sintesi

Adoro i quiz di moodle perché, oltre alle verifiche, offrono la possibilità di organizzare tramite i feedback delle utili sessioni di studio utilizzando i device degli studenti.

Valutazione avanzata: usare le rubric in moodle.

Per una valutazione autentica in classe. Le Rubric (Enzo Zecchi: Supervisore SSIS, area Fisica Informatica e Matematica. Università degli Studi di Modena.Docente di Sistemi. Istituto Blaise Pascal, Reggio Emilia)

Mapping logico tra le rubric e i voti

Si tratta di: "trasformare un insieme di informazioni ricche, articolate, espresse in modo chiaro e condiviso in una singola informazione numerica o al più in una etichetta che, ovviamente, dice molto meno, forse quasi niente, ma che comunque è un pezzo della nostra cultura di scuola" (Enzo Zecchi)

Per concludere un servizio web non accattivante ma molto utile e poco conosciuto:

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Gianni Mario Fiorucci
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