Ottaviano Agusto Alessandro de florio

La vita

Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto nasce a Roma nel 63 a.C., il padre è Gaio Ottavio e la madre è Azia, la figlia di Giulia, sorella minore di Giulio Cesare. Nel 45 a.C. Cesare lo adotta, poiché egli non ha discendenti maschi. Mentre si trova ad Apollonia, in Grecia, per motivi di studio in attesa di partire per la spedizione contro i Parti, Cesare Ottaviano riceve la notizia della morte di Giulio Cesare avvenuta il 15 marzo del 44 a.C. Torna a Roma per vendicare l'uccisione di Cesare e per raccogliere l'eredità da lui lasciata. All'età di diciannove anni Ottaviano dimostra grande caparbietà e coraggio, riuscendo a tenere testa ai suoi due acerrimi nemici, Marco Antonio e il Senato romano.

Le imprese

Ottaviano, dopo quasi un secolo di guerre civili, ristabilisce l'ordine a Roma; nel 9 a.C. inaugura l'Ara Pacis (altare della pace) e celebra la Pax Augusta, riportando la pace in patria e imponendola alle terre conquistate. Ottaviano riorganizza la penisola iberica in province Spagna, Lusitania e Betica), riorganizza anche la Gallia. La Gallia Cisalpina viene inglobata in Italia e i confini dell'Italia vengono portati alle Alpi. Con la sconfitta di Teutoburgo nel 9 d.C. Augusto rinuncia ad estendere i confini oltre il Reno e il Danubio; sono moltissime le province controllate dall'imperatore. L'Egitto, di cui Augusto è faraone è un possesso privato. Nel 29 a.C. si celebrò il trionfo di Ottaviano che dopo decenni di guerra aveva riportato la pace a Roma. Ottaviano, però, doveva modificare la costituzione per poter governare come un sovrano senza dichiararsi tale (infatti i romani volevano essere cittadini e non sudditi). Nel 27 a.C. assunse il titolo di Agustus, nel 23 a.C. lasciò la carica di console e si fece conferire il Tribunato della Plebe e i Preconsolato con i quali poteva decidere sia la politica di Roma (con i poteri tribunizi) sia quella alla periferia dello Stato (con i poteri preconsolari) Poi rafforzò il senato, valorizzandone i poteri e facendo eleggere uomini di sua fiducia per garantire un collegamento tra centro e periferia. Non appena fu sicuro del potere, Augusto iniziò una politica mirata a stabilire ordine e pace, introdusse nuove cariche di governo come.

I prefetti

il Prefetto Urbano che controllava l'amministrazione della città di Roma e aveva il compito di garantire l'ordine pubblico; il Prefetto dell'Annona, di rango equestre, che doveva provvedere all'approvvigionamento della città ed alla distribuzione gratuita del grano alla plebe; il Prefetto dei Vigili, capo della vigilanza notturna e dei pompieri, aveva funzioni di polizia, infine il Prefetto del Pretorio, sempre di rango equestre, comandante del quartier generale del principe, era il personaggio più vicino al principe e suo sostituto.. Augusto divise le province in: Province del popolo Province imperiali Le province del popolo (dette anche senatorie) erano controllate dal senato.

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