Europa, salute e benessere a due velocità

In Europa il livello di salute della popolazione sta complessivamente migliorando, ma persistono ancora notevoli disuguaglianze tra le diverse nazioni, questo secondo il Rapporto dell’Ufficio regionale europeo dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), che viene pubblicato ogni tre anni.
Ad esempio, la speranza di vita sta aumentando costantemente (80 per le donne e 72,5 per gli uomini), grazie alla diminuzione della mortalità complessiva e al miglioramento delle condizioni socioeconomiche. Per quanto riguarda la mortalità, l’80% dei decessi è dovuto a malattie non trasmissibili; la variabilità dei dati registrati è però molto ampia: nell'Unione Europea occidentale la mortalità per un attacco ischemico improvviso è inferiore rispetto alla Russia.
  1. Il cancro è la seconda causa di morte, con il 20% dei decessi, ma la sua incidenza è destinata ad aumentare con l’invecchiamento progressivo della popolazione.
  2. In Europa, le malattie infettive hanno un’incidenza decisamente inferiore al resto del mondo, e i casi di contagio sono sotto controllo.

Il fumo e il consumo di alcool: inizia verso i 15 anni con una prospettiva di mantenimento della dipendenza dalla nicotina anche in età adulta e con forti ripercussioni sullo stato di salute.

Anche l’alcool rappresenta un’emergenza: si stima che esso sia responsabile del 6,5% di tutte le morti.

Nonostante una riduzione dell’incidenza di alcune delle malattie sotto sorveglianza, i dati presentati mostrano alcuni problemi ancora aperti. Tra quelli di maggior preoccupazione per la salute pubblica emergono:

  1. la resistenza agli antibiotici e le infezioni correlate all’assistenza
  2. le infezioni sessualmente trasmesse (come Hiv e Clamidia) e quelle del tratto respiratorio.

Le malattie trasmesse da vettore, e in particolare la malaria, la dengue e la chikungunya rimangono un problema significativo per i Paesi Ue che spesso riportano casi tra viaggiatori di ritorno da Paesi in cui queste patologie sono endemiche. C’è però il rischio che queste infezioni si sviluppino anche a livello autoctono e casi sporadici endemici sono stati segnalati nel 2010-2011 in Europa.

“Determinanti socioeconomici della salute"

  1. Livello e sicurezza del reddito
  2. Occupazione
  3. Scolarità

Questi dati sono significativi perché il livello economico è fortemente correlato al rischio di morte.

L'OMS ha fissato sei traguardi da raggiungere entro il 2020:

  1. ridurre la mortalità prematura
  2. aumentare la speranza di vita
  3. ridurre le disuguaglianze nello stato di salute
  4. aumentare il benessere della popolazione
  5. fornire una copertura sanitaria universale
  6. stabilire obiettivi nazionali da parte degli stati membri.

Credits:

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