LA PALLACANESTRO Uno SPORT, UNO STILE DI VITA

BREVE CENNO STORICO

La pallacanestro (anche conosciuta come basket, abbreviazione del termine inglese basketball) nacque nel 1891 a Springfield (Massachusetts, USA) da un’idea di John Naismith (1861 - 1939), un insegnante di educazione fisica di origine canadese. Il preside dell'Istituto dove lavorava gli chiese di trovare un gioco che potesse divertire gli studenti durante le lezioni invernali di ginnastica, poiché le temperature rigide li costringevano a fare lezione al coperto. Naismith cercava un gioco facile da imparare, con poche occasioni di contatto, il cui costo non gravasse sulle spese della scuola
Finalmente, il 15 gennaio 1892, pubblicò i primi principi basilari del basket: 1) si doveva usare un pallone rotondo, che poteva essere toccato solo con le mani; 2) non si poteva camminare con il pallone fra le mani; 3) i giocatori potevano posizionarsi e spostarsi ovunque nel campo; 4) non era permesso il contatto fisico tra i giocatori; 5) l’obiettivo era posizionato orizzontalmente, in alto. La prima partita della storia finì 1-0. In poco tempo il basket divenne lo sport più in voga in America e nel 1936 fu ammesso alle Olimpiadi di Berlino. In quell'occasione lo stesso Naismith consegno la medaglia d'oro agli Stati Uniti. Nel 1946 nacque negli USA la National Basketball Association (NBA, Associazione nazionale di pallacanestro), al fine di organizzare squadre professionistiche e rendere lo sport più popolare

IL GIOCO

Nel basket giocano due squadre composte da 5 giocatori ciascuna. Ogni squadra possiede inoltre un numero di riserve che può variare da 5 a 7 (a seconda dei campionati), che possono sostituire senza limitazioni i giocatori titolari ed essere a loro volta sostituite. Un giocatore che è stato sostituito può sempre ritornare in campo in sostituzione di un compagno di squadra. Solo nei casi in cui un giocatore commetta 5 falli (6 nella NBA) o venga espulso egli non può più giocare la partita e deve essere obbligatoriamente sostituito. Nel caso una squadra rimanga solamente con un giocatore a disposizione (non avrebbe a chi passare la palla al momento di effettuare una rimessa) la partita termina con la vittoria della squadra avversaria
L'obiettivo di ognuna delle due squadre è quello di realizzare punti facendo passare la palla all'interno dell'anello del canestro avversario (fase offensiva) e di impedire ai giocatori dell'altra squadra di fare altrettanto (fase difensiva). Ogni partita dura 40 minuti, suddivisi in 4 periodi da 10 minuti ciascuno. Tra il 2° ed il 3° periodo (a metà della partita) c'è un intervallo di 15 minuti (per i campionati professionistici) 0 di 10 minuti (per i campionati dalla serie B in giù). Alla ripresa del gioco le squadre devono scambiarsi il campo. Tra gli altri periodi l'intervallo è solamente di 2 minuti (senza cambio campo). La squadra vincente della partita è quella che ha realizzato il maggior numero di punti alla fine del 4° periodo di gioco. In caso di parità, risultato non ammesso nella pallacanestro, vengono effettuati dei tempi supplementari della durata di 5 minuti ad oltranza, fino a che una delle due squadre non si trovi in vantaggio alla conclusione del tempo

IL CAMPO DA GIOCO

Il campo da gioco è un rettangolo lungo 28 metri e largo 15, col fondo delimitato da linee perimetrali. Le linee devono essere larghe 5 centimetri e ben visibili, possibilmente bianche. All'interno del campo ci sono altre linee, tracciate in bianco e larghe sempre 5 cm: 1) quella centrale (linea di centrocampo) divide il parquet in due metà uguali; 2) il cerchio centrale, che deve avere un diametro di 3,6 metri; 3) la linea del tiro libero, che deve essere lunga 3,6 metri e distante 5,8 metri da quella perimetrale e centrata rispetto alla larghezza del campo; 4) le lunette di tiro libero, semicirconferenze che hanno un diametro di 3,6 metri e che sono tracciate partendo dal punto medio della linea del tiro libero; 5) l'area dei tre secondi, che forma un trapezio la cui base maggiore coincide con la linea perimetrale ed è lunga 6 metri e la base minore è la linea del tiro libero; 6) la linea del tiro dei 3 punti, formata da una semicirconferenza distante 6,25 metri dal canestro, e da due tratti di linea retta, lunghi ciascuno 1,575 m, che congiungono questo semicerchio alla linea di fondo, perpendicolarmente. I canestri, appesi ai tabelloni, sono composti da un anello di ferro del diametro di 45 cm e da una retina di corda bianca. La palla da basket, soprannominata la "palla a spicchi”, può avere un peso tra i 510 e i 650 grammi

I PUNTI

Il conteggio dei punti viene effettuato assegnando ad ogni canestro un punteggio a seconda del punto in cui si trovava chi ha lanciato la palla e del tipo di tiro effettuato. 1 punto viene assegnato per ogni canestro fatto eseguendo un tiro libero. 2 punti vengono assegnati per ogni canestro eseguito con un tiro all'interno dell'area delimitata dalla linea dei tre punti. 3 punti vengono assegnati per un canestro fatto eseguendo un tiro dall'esterno dell'area dei tre punti (entrambi i piedi del tiratore non devono toccare la linea)

I RUOLI

Nel basket esistono 5 ruoli (infatti i giocatori in campo sono 5). 1) La guardia o playmaker, colui che chiama gli schemi offensivi della squadra, è il giocatore dotato di maggiore rapidità e di migliore controllo di palla con entrambe le mani. Egli deve avere grande visione di gioco e la capacità di servire i compagni con passaggi smarcanti. 2) La guardia tiratrice, il giocatore dotato del miglior tiro della squadra. Spesso i compagni fanno "blocchi" al suo difensore per permettergli di tirare più libero. 3) L'ala piccola, ruolo ricoperto solitamente da un giocatore molto dotato fisicamente e in grado di marcare qualsiasi tipo di avversario. Per quanto riguarda l'attacco, egli può essere in grado sia di giocare lontano dal canestro sfruttando il suo tiro a distanza, sia di posizionarsi vicino al canestro se marcato da avversari più piccoli
4) L'ala grande o ala forte, uno dei giocatori più alti della squadra, ma non il più forte fisicamente. Di solito si tratta di un giocatore di alta statura e con una discreta velocità di piedi, oltre che con un eccellente tiro da fuori. 5) Il centro o pivot, il giocatore più alto e più pesante della squadra (in Europa i migliori raggiungono i 210cm e i 120Kg, nella NBA in media superano i 215cm e i 130Kg). Egli gioca nel cuore dell'area e i suoi movimenti con la palla in mano sono di spalle al canestro. Sfruttando la sua mole deve prendere la maggior parte dei rimbalzi, cercare di stoppare gli avversari e liberare i propri compagni

I FONDAMENTALI

Alcune azioni nel basket sono definite fondamentali e sono quelle su cui si basa tutto il gioco. Sono quattro: palleggio, passaggio, tiro, blocco/movimenti difensivi. Il palleggio è il fondamentale di base. Il giocatore che porta avanti la palla deve sempre palleggiare, a partire dal primo passo. Il palleggio va fatto con una sola mano e si realizza spingendo il pallone verso il pavimento, dal quale rimbalza per tornare nella mano del giocatore
Il passaggio di palla ad un compagno è importantissimo. La difesa, infatti, cercherà di intercettare la palla per rendere difficile la ricezione di un passaggio da parte del compagno con la palla. A seconda dei casi, la palla può essere passata tesa al petto, schiacciata a terra, oppure in modi più spettacolari, come facendola passare dietro la schiena. Il "dai e vai" è uno dei classici giochi a due della pallacanestro che si fonda sul passaggio: si passa la palla e si taglia verso il canestro per ricevere un passaggio di ritorno dal compagno
Il tiro è il fondamentale d'attacco più importante. Solitamente si tira "in sospensione": si salta da terra e si lascia la palla quando si è in aria, in modo da evitare l'interferenza dell'avversario. L'alternativa al tiro "in sospensione" è il tiro "piazzato", che può essere effettuato tenendo i piedi per terra o mentre si è nella fase ascensionale del salto. In molti schemi della pallacanestro si sfruttano i "blocchi": un giocatore si pone davanti all'avversario che sta marcando un suo compagno di squadra, così da lasciarlo proseguire con la palla. La difesa, più generalmente, si può dividere in tre settori di applicazione: difesa sul portatore di palla; difesa sul giocatore senza palla; difesa ai rimbalzi. Inoltre la squadra può difendere a uomo oppure a zona. La prima tipologia segue lo spostamento del giocatore mentre la seconda quello della palla

Video riassuntivo...

I FALLI

Esistono tanti tipi di falli nel basket. Nel fallo su tiro il difensore ostacola in maniera irregolare il tiro dell’avversario. Non si può, infatti, toccare l’avversario mentre tira. Invece il fallo di sfondamento è un tipo di fallo commesso in attacco da un giocatore che va a colpire un difensore rimasto fermo durante la sua azione d’attacco. Questi tipi di falli sono racchiusi in gruppi più grandi. Il fallo antisportivo o intenzionale si ha quando il giocatore commette un fallo pericoloso deliberatamente senza l’intenzione di giocare la palla. Rientra in questa categoria anche il fermare un avversario lanciato a canestro. La punizione consiste in due tiri liberi e possesso di palla per la squadra avversaria. Dopo due falli antisportivi un giocatore è automaticamente espulso. Il fallo tecnico invece si ha in caso di forti proteste o di manifestazioni antisportive nei confronti degli avversari o degli arbitri. Come punizione sono previsti 2 tiri liberi e possesso di palla a metà campo. Se il giocatore riceve due falli tecnici deve essere allontanato dal campo e dovrà lasciare l’impianto di gioco oppure attendere negli spogliatoi la fine dell’incontro
Il fallo da espulsione è il fallo peggiore, da fischiare se il giocatore assume una condotta particolarmente pericolosa nei confronti di qualcun altro, insulta o minaccia pesantemente l’arbitro. Il giocatore espulso dovrà lasciare il campo di gioco. Invece l'espulsione da rissa è l’unico fallo che non sottintende la responsabilità oggettiva della squadra ma punisce la responsabilità del giocatore, che viene espulso. In questo caso tutti i giocatori che partecipano alla rissa vengono puniti, a meno che non intervengano per allontanare i giocatori per calmarli. Quando una squadra raggiunge 4 falli, per ogni fallo successivo commesso in fase difensiva darà la possibilità alla squadra avversaria di effettuare due tiri liberi, anche se il giocatore sul quale è stato commesso il fallo non era in fase di tiro

FRANCESCO PIERANGELI - II SCIENTIFICO

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