LA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE Il sistema di fabbrica e i suoi effetti sociali...

L'aumento della ricchezza

Se osserviamo lo scenario economico dell'Inghilterra del 1700 è indubbio come l'aumento del prodotto nazionale e del reddito medio pro capite sia direttamente proporzionale al pesante impiego delle tecniche di natura industriale che hanno preso piede in quel periodo.

I cambiamenti degli spazi del lavoro

Con l'avvento dell'industria le principali forme di trasformazione delle materie prime in prodotti finiti, come la lavorazione tessile, si spostò dalle campagne alle grandi fabbriche.

Ciò portò all'abbandono delle campagne e allo sviluppo delle periferie di città, luogo in cui le principali industrie venivano collocate data la vicinanza alle miniere di carbone.

I cambiamenti della produzione

La produzione era affidata soprattutto alle macchine automatiche che ne ricoprivano i ruoli principali e velocizzavano notevolmente il processo.

I restanti passaggi erano svolti dai lavoratori che non richiedevano alcuna competenza specifica ed erano costretti a lavorare 15 ore al giorno esclusa la domenica.

Si diffuse largamente l'impiego di operaie dato il basso costo di remunerazione e di bambini.

Le proteste

Date le condizioni inumane a cui i lavoratori erano sottoposti tra il 1810 e il 1820 si verificarono alcune rivolte mirate al boicottaggio delle macchine.

MOVIMENTO LUDDISTA, fondatore Ned Ludd.

Le conseguenze sociali del sistema fabbrica

I lavoratori erano considerati individui isolati e privi di rapporti di solidarietà.

Tra il 1799 e il 1800 vennero approvati i "Combination Acts" che resero illegale il sindacato. Non riuscirono del tutto a bloccare la vita delle società di mestiere che si opponevano all'abbandono di ogni forma di tutela del lavoro.

L'economia dell'Inghilterra era ora divisa in due parti distinte: la manifattura a domicilio e le nuove fabbriche.

LA TRASFORMAZIONE DEL PAESAGGIO RURALE ATTRAVERSO LA RIVOLUZIONE AGRARIA

  • Rivoluzione agraria del 1700: incremento della produzione fino al 100%;

La natura della rivoluzione era in parte influenzata dall'illuminismo e perciò vi fu un abbandono delle tradizioni.

  • Lotta contro il maggese (terra che un anno ogni tre veniva lasciata riposare nel sistema triennale);

Testi di riferimento per la rivoluzione agraria furono: "Il discorso sull'agricoltura" dell'inglese Richard Weston e "Elementi di agricoltura" del francese Duahmel de Monceau.

  • Incremento della produzione di foraggio sottoforma di piante foraggere come il trifoglio, la lupinella e l'erba medica per l'alimentazione del bestiame adibito all'aumento della produzione di letame;
  • Introduzione della patata e della barbabietola da zucchero;
  • Privatizzazione della terra da parte delle autorità pubbliche;
  • Emigrazione forzata dalla campagna alla città.

LONDRA IN ETA' INDUSTRIALE

  • Raddoppiamento della popolazione di Londra dal 1700 al 1800 fino a contare 948.000 abitanti;
  • L'aumento della ricchezza e quello della popolazione vanno di paro passo con una buona amministrazione delle risorse;
  • Mortalità elevata data la natura pericolosa dei lavori;
  • Alto tasso di immigrazione (dalle 8.000 alle 10.000 persone all'anno);
  • L'espansione della città inglese garantì un notevole impulso alla rivoluzione industriale ed un immediato riflesso positivo sul settore dell'agricoltura;
  • Il commercio di prodotti della terra poteva ora contare su un sistema di trasporti;
  • Aumento della attività estrattiva del carbone;
  • Diffusione di un'etica volta al conseguimento del profitto;
  • Successo negli affari caratterizzato da talento ed abilità personale;
  • Aumento del consumo anche da parte delle società meno abbienti volte all'imitazione delle classi sociali più elevate.

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