L'antico Egitto Nilo, piramidi, sfinge, faraone, dei, astri

Localizzazione geografica

Il fiume Nilo è lungo ben 6600 km: è uno dei due più lunghi del mondo.

Nell'Africa nord orientale, addossati al fiume Nilo. Un paese piccolo, poco esteso, che si divideva in Alto Egitto e Basso Egitto (per le differenze del corso del fiume).

Storia

La storia dell'Egitto si divide in quattro fasi: quella dell'Epoca Arcaica, quella dell'Antico Regno, quello del Medio Regno e quello del Nuovo Regno, intervellate da periodi intermedi.

Nel 3100 a.C. avviene la formazione del Regno Unitario. Nell'Antico Regno si definiscono i caratteri politici, sociali e culturali della civiltà egizia: da Menfi, la capitale, venivano coordinati i lavori idraulici e quelli di costruzione delle piramidi. Nella prima fase intermedia i nomarchi si ribellarono al potere del faraone e il paese si divise in principati indipendenti.

La costruzione delle piramidi.

Nel Medio Regno si intensificarono gli scambi commerciali con l'area siro-palestinese e il Mediterraneo orientale: l'Egitto uscì dall'isolamento e cominció ad estendere i propri interessi commerciali. Cambio di capitale da Menfi a Tebe. La seconda fase intermedia coincide con il dominio straniero degli Hyksos.

Gli Hyksos invasero l'Alto Egitto: superiori degli Egizi dal punto di vista militare (con cavallo e carro da guerra), ma inferiori dal punto di vista culturale.

Nel Nuovo Regno, l'Egitto diventa un impero e allarga i propri confini: i faraoni conquistarono Palestina, Fenicia e Siria. Nel periodo seguente, gli egizi dovettero far fronte ad una nuova potenza straniera, gli hittiti, con cui diedero vita a una delle più famose battaglie dell'antichità, a Kadesh, alla fine della quale, però, non ci furono vincitori e vinti. In seguito, cominciò il declino dell'Egitto, con le dominazioni di popolazioni indoeuropee e, in seguito, dei Persiani.

Politica

Il faraone era il sovrano dell'Antico Egitto: doveva conservare l'ordine voluto dagli dei, dello stato e del cosmo.

Il "signore dell'Alto e del Basso Egitto", il sovrano, era il faraone, che, fin dalle prime dinastie, assunse le caratteristiche di un dio. Resta aperta la questione se il faraone fosse considerato egli stesso un dio, oppure fosse il rappresentante degli dei. Era, inoltre, presente una sorta di primo ministro, il visir, dal quale dipendevano quattro grandi dipartimenti amministrativi (tesoro, agricoltura, archivio reale e giustizia). L'amministrazione locale era affidata ai nomarchi (governatori delle province).

Società

Alla base della gerarchia sociale egizia vi erano gli schiavi: hanno costruito loro i monumenti della Valle dei Re.

L'organizzazione dello stato si basava sul lavoro di numerosi funzionari. Un'altra classe importante era quella dei sacerdoti, custodi dei culti e del sapere religioso. Al di sotto di questi, nella piramide gerarchica, vi erano gli scribi, gli unici a conoscere la complessa scrittura geroglifica, oltre i sacerdoti. Gli artigiani si concentravano nelle città. I contadini, la classe più numerosa, lavoravano le terre (che potevano appartenere al faraone o che potevano essere concessi in affitto). Alla base ci sono gli schiavi (prigionieri di guerra): era uno stato di servitù e non di schiavitù vera e propria perché potevano sposarsi con gente libera e venivano trattati con umanità.

La piramide sociale egizia: in cima faraone e sacerdoti, alla base contadini e schiavi.

Economia

L'economia dell'Antico Egitto era basata sul Nilo e quindi sull'agricoltura nelle terre circostanti: anche grazie al limo e ai lavori di canalizzazione e controllo delle acque del Nilo, la produttività agricola divenne straordinaria. L'agricoltura consisteva per la quasi totalità in cereali, grano e orzo.

Religione

Quella degli egizi era una religione politeista: vi erano divinità antropomorfe e divinità solari.

La religione egizia era politeista. Numerose erano le divinità zoomorfe (dei-animali: alcuni di questi ultimi sono coccodrillo, sciacallo e gatto, che erano considerati sacri). Vi erano anche le divinità solari, come Ra, Ptah, Amon e Horus, che avevano nomi diversi, pur rappresentando quasi la stessa cosa. Un altro aspetto fondamentale della religiosità egizia era il culto dei morti: pensavano che ci fosse un mondo ultraterreno.

Arte

Le piramidi di Giza sono una sintesi della cultura matematica e ingegneristica egizia.

Il simbolo dell'Egitto, anche ai giorni nostri, sono sicuramente le imponenti piramidi. Le più conosciute sono quelle di Giza (vicino il Cairo), che risalgono a circa 2500 anni prima di Cristo. Sono tre: quella di Cheope (la più maestosa, alta ben 146 metri), quella di Chefren e quella di Micerino. Dentro di esse veniva sepolto il faraone. La loro posizione non è assolutamente casuale, infatti sono poste tutte e tre sul 30esimo parallelo e coincidono perfettamente con le stelle della costellazione di Orione. Vicino a esse vi è la Sfinge, una statua rappresentante un essere mitologico con volto umano e corpo di leone.

La Sfinge di Giza è lunga 73 metri e alta 20 metri: dietro, le piramidi di Chefren e di Cheope.

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