please stop the war! 2d itsse odorico mattiussi - diario di bordo

ALCUNI RAGAZZI HANNO PENSATO A DEI VERSI PER UNA CANZONE....

Frate io non sopporto quando cadono le bombe.

Se pensi che son pazzo sei un ipocrita perchè nel frattempo te stai sparando in un paese lontano oo vendi armi ai bambini...infame il mercenario

Mentre stiamo a scrivè 'ccà c'è gente che si accoppà con pallottole e granate e voi che bramate fare soldi con petrolio-armi-guerra e chi lo sa quanti ne fate....

Che tristezza che mi fai, lo sai, anche tu morirai e ai tuoi figli....che lascerai?

"Please stop the war" disse Kinan il bambino e io dò ragione a quel piccolino

che scappò dal suo paese per andare a Berlino....

E dopo qualche anno anche lì....così tale quale alla SI.

La guerra non ha posto è come un composto che essendo instabile galleggia ma inevitabilmente poi alleggia ed esplode.

La gente muore...smette di battere il cuore..

Leonardo De Marin

La guerra è uno spreco di vite e di risorse e probabilmente sto testo non servirà a niente o almeno forse, ma noi ci proviamo assieme con costanza in questa stanza nonostante i tentativi falliti siano già abbastanza, ma ricordiamoci che la speranza è l'ultima a morire, solo che persone innocenti continuano a soffrire.

LE NOSTRE RIFLESSIONI SUL PROGETTO #PleaseStopTheWar

Penso che parlare di guerra a scuola sia utile per capire veramente cosa sta succedendo nel mondo, attorno a noi. Abbiamo iniziato cercando informazioni sul perché delle varie guerre, continuato andando più a fondo per cercare di trovare un modo per mettere fine ai conflitti... sognando che 20 ragazzi riescano a fermare tutte le guerre nel mondo. La cosa che mi ha fatto più pensare e che mi è rimasta più impressa è stata questa...

Chi ha ragione?

Questo è un semplice esempio che mostra due persone in una situazione di conflitto: per una persona quel simbolo è un 9, per un'altra è un 6, entrambe hanno ragione e lo capirebbero semplicemente spostandosi. Ogni persona deve mettersi nei panni degli altri per capire le ragioni e trovare un compromesso se è interessata ad andare oltre le proprie convinzioni e a crescere.

Anastasia De Marco

Perché si fa la guerra? Come facciamo a fermare la guerra? Ci abbiamo pensato a lungo. Non c'è altra via che trovare un accordo. La violenza non serve e non risolve. Uccidere e alzare le mani per uno scopo non ha senso. Mai. Serve invece parlare e, soprattutto, ascoltare. Ascoltare i punti di vista degli altri, quelli diversi dal nostro perché ci possono far vedere le cose in modo diverso. Serve informarsi e serve aver voglia di capire. Di comprendere... prendere insieme... contenere in sé... abbracciare colla mente... A volte ci lamentiamo per piccole cose ma nel mondo non va sempre tutto bene: dobbiamo fermarla questa guerra e l'arma più potente che abbiamo sono le nostre voci e le nostre parole e i nostri comportamenti, quelli di tutti i giorni: accogliere, comprendere, abbracciare con la mente chi abbiamo di fronte.

Valentina Paolin

Ho trovato molto utile immedesimarmi nelle persone che vivono nei paesi in guerra che non sono poi cosi lontani geografiamente da noi ma che percepiamo molto distanti come pensierio. Anche noi dobbiamo preoccuparci di questi avvenimenti poichè sono anche nel nostro interesse dal momento che abbiamo una base americana molto vicina, nel caso di attacco degli USA. La visione del video #whysyria è stato molto utile per comprendere le cause della guerra in Siria; sinceramente c'erano molte cose che non sapevo e che ora mi danno un quadro più ampio della situazione, nonostante io pensi che ci siano molte cose ancora da chiarire e da approfondire.

Francesco Cadin

In classe abbiamo affrontato il discorso della guerra e questo mi ha fatto riflettere su cose che prima non avrei mai pensato, come ad esempio il fatto che non molto lontano da noi ci sono posti dove la gente non sa se il giorno dopo sarà ancora viva o meno. Abbiamo visto delle cose che secondo me tutti noi dobbiamo sapere. Noi pensiamo che il mondo sia tutto rose e fiori solo perché non viviamo certe situazioni ogni giorno. Sapere le cose aiuta ad avere la mente più aperta. Fare la guerra è una cosa sbagliata perché toglie il diritto di vivere a molte persone.

Angy Maniago

In questo progetto ci siamo impegnati a trovare delle soluzioni per far finire la guerra. Il "punto" che ho trovato più importante è il fatto che per poter far sì che le guerre finiscano, ognuno di noi deve provare a metterersi nei panni degli altri per poter vedere la situazione da un altro punto di vista.

Elisa Marcolin

In questo progetto abbiamo fatto poco ma anche tanto; infatti abbiamo svolto davvero poche lezioni sulla questione della guerrra, però sono bastate per andare nel profondo. Mi ha copito maggiormente il fatto che siamo rimasti ad affrontare un argomento per nulla semplice, con una maturità che non ci si aspetta da dei ragazzi della nostra età. Sono molto contento che abbiamo discusso di questi argomenti perché ci riguardano appieno, dato che sono di attualità e quindi possiamo fare qualcosa di significante per fare in modo di sensibilizzare altre persone sull'argomento.

Mattia Marangon

Ho trovato questo progetto molto interessante, perché ci ha fatto riflettere sulla guerra e le relative cause. La guerra inoltre è un argomento molto delicato soprattutto discusso con dei giovani come noi, ma insieme siamo riusciti a capire, tramite video e discutendo, i motivi che la causano e perché bisogna fermarla. La guerra è un elemento costante e difficile da fermare e che pervade l'umanità sin dalla sua nascita, per questo è molto difficile da contrastare e fermare. Per riuscire a fermarla dovrebbe esserci uno stravolgimento mentale delle persone e nel loro modo di pensare. Per molti la guerra è un elemento per imporre la propria superiorità e il proprio potere economico e spesso questa necessità di voler essere riconosciuti come più forti è sintomo di inquietudine di infelicità.

Riccardo Cantori

In questo periodo abbiamo trattato argomenti diversi che però ci hanno fatto riflettere. La fine di una "guerra", per noi, è decisa da un compromesso, ognuno dovrebbe cercare di mettersi nei panni degli altri e cercare di provare le stesse situazioni così da trovare un accordo. Abbiamo inoltre ragionato sul valore delle parole, esse sono molto importanti, ma più importante è il modo in cui vengono dette; una persona può fare un discorso molto intelligente, ma lo dice in modo non convincente. Invece anche una persona che crede in un discorso banale, ed esprime le sue espressioni in modo sicuro così da convincere anche le altre persone. Molte persone hanno convinto gruppi di uomini e donne dei propri pensieri grazie alla persuasione che hanno utilizzato quando esprimevano i propri pensieri. Io penso che parlare di guerra e riflettere su questo argomento sia molto importante per tutt noi, però ritengo che una classe composta da venti ragazzi dai 15 ai 17 anni, non possa risolvere tutte le guerre, e non possano aiutare tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo, perchè per risolvere questi conflitti gravi e importanti non serono solo le parole di venti adolescenti ma molte altre cose.

Nicole Cosmo

In questi ultimi mesi abbiamo trattato l'argomento "guerra" nelle ore scolastiche e in quelle pomeridiane. Abbiamo riflettuto sulle cause dei conflitti nel mondo, ci siamo confrontati su vari motivi e abbiamo cercato di trovare delle soluzioni ad esse. Secondo il mio parere dei ragazzi della nostra età non riusciranno a fermare i conflitti e le guerre nel mondo. Credo però che questo lavoro sia riuscito a sensibilizzare riguardo il tema e ad approfondirlo, perchè abbiamo scoperto delle cose a noi prima sconosciute. Penso che il progetto "please stop the war" ci abbbia aiutati ad ampliare il nostro panorama culturale e che ci possa servire durante tutta la nostra esistenza. Dietro ai conflitti ci sono motivi culturali ma soprattutto economici. Per risolvere bisognerebbe trovare dei compromessi e cercare di mettersi dalla parte di un'altra persona, tentanto tal volta di mettere da parte l'orgoglio.

Chiara Campaner

Questo lavoro è stato molto utile per noi giovani di oggi. Non tutti ci rendiamo conto della quantità di guerre presenti nl mondo, delle loro cause e della loro durata. Bisogna ricordare che mentre noi siamo qui a studiare ed affrontare questo argomento, molti miei coetanei e bimbi ancora più piccoli muoiono senza alcuna colpa. PLEASE STOP THE WAR è un argomento, anzi un progetto, che andrebbe affrontato con tutti, nessuno escluso. Nessuno può fermare una guerra se non chi la comincia. Forse non ci riusciremo nemmeno noi con il nostro progetto, ma almeno proviamo ad evitare quelle future; proviamo a far emergere la sofferenza che questo provoca, ad aprire queste mentalità chiuse. Nessuno ha il diritto di toglierci la libertà di vivere. La parte più bella del progetto è la canzone perché è qualcosa di nostro, e perché dà voce ai sentimenti delle persone che combattono la guerra: è l'urlo di disperazione che chiede di fermare queste morti innocenti a cui si unisce la nostra voce.

Anduela Dervishaj

Secondo me questo lavoro è stato utile principalmente per farci riflettere su cos'è la guerra e come molte volte possa essere evitata. La parte del lavoro che mi ha fatto riflettere maggiormente è stato il video perché oltre a spiegare le fasi della guerra in Siria mi ha fatto capire come anche noi abbiamo delle colpe nei conflitti in corso. Nonostante la complessità e i molti motivi diversi, la guerra è spesso generata da interessi economici e può essere risolta tramite la comprensione delle sue cause.

Luca Pascolo

Created By
Sabrina Parutta
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