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I sentieri, i linguaggi, le voci dell'Inclusione VI Seminario 2018

Conservatorio "Luisa D'Annunzio", Pescara

05 APRILE 2018

Tanti bottoni. Di forme e colori diversi. Più grandi, più piccoli, tradizionali, rigorosi e barocchi, severi o sgargianti. L'alterità. Perché se tu fossi uguale a me, non ci sarebbe nulla da imparare, niente da condividere. L'inclusione. Perché includere vuol dire appartenersi, scoprirsi diversi e per questo immensi. Il logo del nostro Seminario.

(Francesca Santeusanio)

In attesa

“L’intelligenza funziona al meglio quando si e’ felici. L’insegnante ha un compito non facile in questo senso: non deve far ridere, ma essere mediatore di benessere nell’apprendimento di cose complesse.”

(Daniela Lucangeli)

"Ben oltre le idee di giusto e di sbagliato c'è un campo. Ti aspetterò laggiù."

Khaled Hosseini

"Chi ha fatto il turno di notte per impedire l'arresto del cuore del mondo?"

IZET SARAJILIC

Introduzione ai lavori

Maestro Antonio Greco

Benvenuti alla IV edizione de "I sentieri, i linguaggi, le voci dell'inclusione", un seminario diverso dai soliti, un seminario che ha rivoluzionato il format del corso di aggiornamento. L'originalità dell'incontro trova conferma proprio nei diversi linguaggi che verranno utilizzati per approfondire il tema dell'inclusione e dell'intercultura. Si parlerà di scuola attraverso la poesia, la musica, la narrazione animata dai disegni di sabbia, il teatro, la satira ed avremo il contributo di grandi professionisti dell'educazione: Ernesto Burgio e Daniela Lucangeli.

Saluti e ringraziamenti

DS prof. Carlo Cappello

Liceo scientifico statale G.Galilei, Pescara

Istituto Comprensivo Rosciano

DS prof. Ettore D'Orazio

Istituto Comprensivo n.4, Chieti

Caos calmo sostegno

Diario in parole e musica dalla scuola dell'inclusione

di e con Carlo Scataglini

e con Davide Granato (chitarra)

Francesco Rapinesi (contrabbasso)

Basterebbe un ombrello.

"Domanda: è possibile ricordare come fosse ieri un evento accaduto 45 anni fa? Risposta: si, è possibile, come fosse ieri. Io 45 anni fa facevo la prima media, la prima D. E la mia professoressa di matematica si chiamava Carmilla di nome......"

Sbagliando si insegna.

"E poi ricordati, non esistono gli insegnanti di classe e gli insegnanti di sostegno, esistono gli insegnanti. Che amano il proprio lavoro. Che si sentono realizzati con il proprio lavoro."

prof. Ernesto Burgio

"Ambiente e prevenzione primaria disturbi del neurosviluppo"

È estremamente importante comprendere che l’ambiente ha un ruolo infinitamente più importante, soprattutto nella prima parte della vita, nella programmazione e formazione del nostro organismo: cioè del nostro fenotipo sia fisiologico, sia patologico.

Se il DNA rappresenta la memoria genetica, simile in tutti noi e poco mutevole nel breve-medio termine, l’epigenoma è in continua trasformazione e si modifica in modo per così dire "intelligente" per rispondere in modo difensivo, adattandosi alle informazioni provenienti dall’ambiente, soprattutto nelle prime fasi della vita.

prof.ssa Daniela Lucangeli

"L'intelligenza dell'errore"

Le emozioni accompagnano tutte le fasi dell’apprendimento. Se noi impariamo con paura o ansia, tutte le volte che riprendiamo dalla nostra memoria tutto quello che abbiamo appreso riportiamo con noi anche l’emozione con cui abbiamo appreso, e quindi la paura o l’ansia. Bisogna far ritornare ad apprendere con il sorriso, cioè con questa emozione di ben-essere che l’apprendimento può portare.

Non voglio una scuola semplice o semplificata, ma una scuola che accompagni l’apprendimento con curiosità, interesse, sfida e diritto all’errore, in cui l’l’insegnante è l’alleato del bambino contro l’errore, e non l’alleato dell’errore contro il bambino, altrimenti la sua funzione è quella di un giudice e non è quella di un insegnante.

Quando siamo pieni di paura, di angoscia, di ansia, un abbraccio ci dà conforto, con-forza, determina cioè un vero picco erziale a livello di sistema neuroelettrico del cervello. Un attimo di gioia è un corto circuito positivo, molto intenso, molto potente - è l’intensità che traccia le memorie -, ma di breve durata… è breve perché così se ne cerca ancora e ancora per poter arricchire l’esperienza della gioia.

Invece, le emozioni come l’ansia, l’angoscia, la paura, la bassa autostima sono delle onde negative a bassa intensità, restano sotto traccia, altrimenti disturberebbero troppo il sistema cognitivo, ma sono a lunga durata, perché danno un allerta dello stress e dicono "scappa che ti duole, ricorda che questo è pericoloso per te", restano cioè in memoria per la sopravvivenza.

Nadia Ischia

Sentire con gli occhi

Proposte di letture animate dai disegni di sabbia.

"Il mare avvolge in un rotolo di schiuma la foglia caduta dall'albero degli uomini. Potete respingere, non riportare indietro, è cenere dispersa la partenza, noi siamo sola andata. Faremo i servi, i figli che non fate, nostre vite saranno i vostri libri d'avventura."

tratto da "Solo andata" di Erri De Luca

Sketch teatrale

"Prima o poi l'amore arriva"

a cura di Cristina Baldassarre

con la compagnia dei "I ragazzi delle nuvole" del CTS

La Compagnia delle Nuvole del Centro Teatro Studi di Pescara diretta da Cristina Baldassarre si è esibita in un breve intermezzo poetica, rivisitato in stile grottesco, tratto dal libro "Prima o poi l'amore arriva" di Stefano Benni.

"....e c'erano uomini con un lavoro sicuro e donne con le case ordinate e una piazza dove le sere d'estate ci si sdraiava insieme ad aspettare un'attesa un qualcosa un altro aspettare..."

L'insegnante di sostegno è......

a cura di

Antonio Greco e Manuela Di Venanzio

"L'insegnante di sostegno è una risorsa per tutto il gruppo classe, anche lui può spiegare, può proporre ipotesi di lavoro, può valutare uno studente, può organizzare un percorso didattico per tutta la classe, può assegnare ed organizzare compiti. Ma, preferibilmente, tutto questo quando il suo collega è assente! :-)

"L'insegnante di sostegno è quel docente che quando redige il PEI o il PdP si impersonifica in un neuropsichiatra, in uno psicologo, in uno psicoterapeuta, in un logopedista, o un oculista. Ma basta che apra il suo cedolino per ricordarsi che è solo un insegnante di sostegno! :-)

SPERANDO CHE IL POMERIGGIO SIA STATO STIMOLANTE, EMOZIONANTE, RICCO DI SPUNTI DI RIFLESSIONI ED UTILE A MIGLIORARE LA CONSAPEVOLEZZA DEL NOSTRO ESSERE INSEGNANTI.

La scuola buona si fa solo in un modo. INSIEME

Vi aspettiamo per la prossima edizione

GRAZIE

Created By
Francesca Santeusanio
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