IL SUOLO "esperimenti campagnoli" di: Norberto, Alessandro, Alessio e Cosimo

L'ESPERIMENTO SARÀ BASATO SULL' OSSERVAZIONE DELLA TERRA. LA "CAVIA" SARÀ UN PEZZO DI TERRA DI CAMPO CON TANTO DI STELI E FOGLIE.

Qua e là si possono trovare sottilissimi strati di muschio; da questo si può capire che dalla parte del muschio la terra è più morbida, mentre dall'altro lato è più compatta.

È molto probabile, come si vede nella foto, che il pezzo di terra sia abitato da microorganismi e animaletti (insetti).

Abbiamo catturato degli esemplari in un contenitore e li abbiamo osservati con la lente di ingrandimento incorporata.

Come potete vedere, dopo una settimana, il pezzo di terra è cambiato: le foglie si sono afflosciate e invecchiate. La terra è secca, ma ancora massiccia. Ma....... perché questo?

Le piante presenti hanno bisogno di ossigeno, anidride carbonica, energia solare, acqua e zuccheri per sopravvivere. Le radici che ci sono devono assorbire acqua e sali minerali, per poi far arrivare alla pianta il nutrimento. Per questi motivi, non avendo le fonti necessarie per far sopravvivere le piante che c'erano, si sono un po' appassite e hanno cambiato di colore.

Il suolo ha delle caratteristiche: la permeabilità, cioè che il terreno si può far attraversare dall'acqua, poi la tessitura che indica le percentuali con cui sono presenti i vari materiali inorganici e la porosità, cioè è l'esistenza di spazi tra le particelle solide.

Il suolo (naturale) ha una sua composizione. È formato da:

Se all'interno del pezzo di terra ci sono esseri viventi, batteri e funghi microscopici li trasformano in sostanze inorganiche, disponibili per le piante.

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