Risolviamo un caso!

Sintesi del caso

Andrea e gianni sono due amici che spesso si recano in un negozio di antiquariato e discutono sul prezzo e bellezza dei prodotti venduti. Un giorno i due individuano un mobile considerato bello da entrambi. Dopo di che Gianni si reca da solo al negozio e dice al negoziante di consegnare a casa di andre il mobile indivuduato da lui e il suo amico Andrea, promettendoli che quest'ultimo pagherà in contanti. La cosa si ripete per giorni fino a quando Gianni si reca da solo al negozio e di sua iniziativa compra un mobile e dice al negoziante di consegnarlo come al solito da andrea che pagherà in contanti, ma a quest'ultimo non piace il mobile e non vuole pagarlo.

Cosa deve fare Andrea?😨

Andrea purtroppo è costretto ad eseguire il contratto stipulato per suo conto da Gianni, come dice la corte di cassazione del 17 ottobre 1978 , il contratto concluso da Gianni produce effetti direttamente nei confronti di Andrea quando questo ha ingenerato nella contrapartela ragionevole convinzione dell'esistenza della procura, cioè quando Andrea ha accettato per la prima volta di pagare in contanti ogni volta che gli arriva un mobile a casa.

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