La rivoluzione francese.

LE CAUSE DELLA RIVOLUZIONE

Le cause che portarono alla rivoluzione, furono sia economiche, che sociali, che politiche.

Cause sociaLi

La società francese dell'antica regime era caratterizzato dal predominio di nobiltà e clero (che rappresentavano il 5% della popolazione) che godevano di numerosi privilegi. Il resto della popolazione, chiamato terzo stato, rappresentava il 95% della popolazione e comprendeva oltre a contadini, anche borghesi, artigiani, commercianti, banchieri eccetera. Il terzo stato non godeva di alcun privilegio, e viveva in una posizione di inferiorità, costretti a l pagare pesanti tasse per risanare le casse dello stato.

Cause economiche

Il paese stava attraversando un periodo di crisi finanziaria. L'erario era spossato dalle ingenti spese sostenute dal sovrano Luigi XIV e a causa delle guerre sostenute. Per questo motivo vennero introdotte nuove tasse, che andarono a pesare sul bilancio del terzo stato.

Altro motivo scatenante della rivoluzione fu l'aumento del prezzo del pane a causa della grande carestia e difficoltà della produzione agricola nel 1700, contemporaneamente all'aumento demografico

Cause politiche

Sentimento di disaccordo e tensione tra popolo e sovrano.

Nel frattempo in Francia si faceva strada la corrente culturale dell'illuminismo, i cui valori vertono sui principi dell'eguaglianza, della ragione e del contratto sociale.

Le fasi della rivoluzione
  • FASE MONARCHICO-COSTITUZIONALE

La prima fase iniziò nell’estate del 1789 e durò fino all’estate del 1792. Fu caratterizzata dal fatto di essere parzialmente legalitaria, si iniziò a delineare un parziale passaggio tra il cambiamento e la monarchia. Fu approvata una nuova Costituzione, che prevedeva una monarchia parlamentare. Nonostante tutto ciò la richiesta rivoluzionaria di cambiamento con si arrestò, il Re si distacca dal movimento, che a questo punto divenne più rivoluzionario;

  • FASE REPUBBLICANO-DEMOCRATICA

Questa fase estremistica va dal 1792 al 1794, a scatenarla fu la guerra voluta dal Re e dai girondini. La fase di emergenza legittimò la violenza brutale: i diritti umani elementari furono sovvertiti, vennero massacrate numerose persone;

  • FASE REPUBBLICANO-MODERATA

Detta anche fase finale che va dal 1794 fino al 1799. Questa fase fu caratterizzata da una maggiore tranquillità, il regime terroristico dei giacobini venne meno e si instaurò un nuovo regime, seppur più moderato, ma pur sempre repubblicano e anticristiano, espressione dei ceti più alti della borghesia francese. La situazione non si stabilizzò, successivamente la Francia sarà sconvolta dalla violenza imperialista di Napoleone.

La presa della Bastiglia

La mattina del 14 luglio 1789, la folla cittadina prese d'assalto la Bastiglia, al centro della città.

Il luogo ha un significato simbolico, in quanto vecchia prigione per gli oppositori politici.

La presa della Bastiglia divenne data-simbolo dell'inizio della rivoluzione francese.

Gli avvenimenti principali della rivoluzione

5 maggio 1789 - Luigi XVI convoca a Versailles gli Stati Generali

20 giugno 1789 - giuramento della Pallacorda

9 luglio 1789 - nasce l'Assemblea Costituente

14 luglio 1789 - presa della Bastiglia

26 agosto 1789 - Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino

20 giugno 1791 - Fuga di Varannes da parte dell'"ex-re" Luigi XVI, tentativo non riuscito

3 settembre 1791 - viene approvata la Costituzione, separazione dei poteri. L'assemblea diventa Assemblea Costituente

20 settembre 1792 - insediamento della Convenzione eletta a suffragio universale maschile divisa in destra, sinistra e centro

21 settembre 1792 - formale abolizione della monarchia e proclamazione della repubblica

Gennaio 1793 - Luigi XVI viene ghigliottinato

Ottobre 1793 - la regina Maria Antonietta viene ghigliottinata

1793 - nascita del Tribunale Rivoluzionario

24 giugno 1793 - la convenzione approva la Costituzione e viene proclamata la repubblica

1793: Comitato di Salute Pubblica

1794 - periodo del Terrore con Robespierre

1795 - Costituzione dell' anno III

1796 - Napoleone Bonaparte

I protagonisti della RIVOLUZIONE

LUIGI XVI - detronizzato e decapitato durante la rivoluzione francese, non era in grado di risanare la situazione di crisi dell'antica regime. Uomo dal carattere debole e facilmente influenzabile dai ceti più influenti, è costretto a lasciare Versailles dopo la presa della Bastiglia e successivamente tento invano la fuga. Nel 1792 cessò di esistere il suo regno lasciando il posto alla repubblica. Venne decapitato nel 1793 davanti ad un'immensa folla.

Luigi XVI

MARAT - uomo dalle idee materialistiche è ispirato agli ideali di Russeau, fu emarginato dagli ambienti culturali e trovó nella rivoluzione la possibilità di avere nuove prospettive all'insegna di una battaglia politica/culturale. Pubblica il giornale radicale più autorevole del tempo per incitare il popolo alla violenza. Fu eletto dalla Convenzione nazionale e fu capo dei giacobini, nonché bersaglio dei girondini. Muore assassinato nella sua vasca da bagno il 13 luglio 1973 da Charlotte Corday.

Marat

GEORGE JACQUES DANTON - avvocato, uno dei protagonisti della rivoluzione. Alla scoppio di questa, si schierò con i rappresentanti del Terzo Stato e successivamente divenne presidente del club dei cordiglieri. Divenne ministro della giustizia favorevole alla repubblica e nel 1793 entrò a far parte del Comitato di Salute Pubblica. Distaccatosi dalla idee di Robespierre, venne arrestato poiché "nemico della repubblica" durante il periodo del terrore e ghigliottinato dallo stesso.

Danton

ROBESPIERRE - uno dei personaggi di maggior rilievo della grande rivoluzione francese e maggior esponente del periodo del terrore. Fece parte dapprima del club dei giacobini come sostenitore del terzo stato. Fece parte dell'assemblea costituente battendosi per la libera di stampa, il suffragio universal e l'istruzione. Nel 1793 ottenne il controllo del governo e si libera di ogni possibile nemico della rivoluzione --> regime del Terrore. Viene poi arrestato e ghigliottinato.

Robespierre
Posizioni politiche durante la rivoluzione

GIACOBINI - clan repubblicano-moderato comandato da Robespierre.

CORDIGLIERI - gruppo più radicale di stampo repubblicano.

GIRONDINI - gruppo favorevole a soluzioni moderate.

SANCULOTTI - patrioti parigini, radicali.

FOGLIANTI - moderati a sostegno di una monarchia costituzionale.

Dichiarazione dei diritti dell'uomo e deal cittadino (1789)

Approvata dall'assemblea costituente il 26 agosto 1789.

Segue i principi illuministici di uguaglianza di tutti i cattadini di fronte alla legge e si riconoscevano la sovranità popolare come fondamento della democrazia, nonché i diritti di stampa, di parola, di pensiero e di religione.

Vennero dichiarati anche il principio di legalità, l'inviolabilità della persona, l'habeas corpus e il diritto di proprietà.

Può essere considerata la premessa della Costituzione del 1791.

Created By
Elisa Armiraglio
Appreciate

Made with Adobe Slate

Make your words and images move.

Get Slate

Report Abuse

If you feel that this video content violates the Adobe Terms of Use, you may report this content by filling out this quick form.

To report a Copyright Violation, please follow Section 17 in the Terms of Use.