Una due giorni da incorniciare 21 - 22 OTTOBRE 2016, LIFC EMILIA FESTEGGIA I SUOI 30 anni

E’ arrivato il sole a riscaldare il pomeriggio di venerdì 21 ottobre, in occasione della serata evento in cui la LIFC Emilia onlus festeggiava i suoi 30 anni di attività.

Un gruppo eterogeneo composto dagli associati della sezione emiliana promotrice della due giorni, rappresentanti delle diverse sezioni regionali della Lega Italiana FC e dei Centri FC sparsi sul territorio nazionale, oltre che dei Centri Trapianto di eccellenza nel panorama italiano e di molte Associazioni di volontariato in ambito medico-sanitario, che collaborano con LIFC in occasione di progettualità comuni, si è ritrovato nel sito storico Corte di Giarola a Collecchio.

Agli ospiti che provenivano da quasi tutte le regioni italiane è stata offerta da Ente Parchi del Ducato e dal suo presidente, Agostino Maggiali, una visita ai Musei del Cibo ivi collocati, quello della Pasta e del Pomodoro.

“Oggi più di ieri, meno di domani”. A conclusione della parte assembleare i riconoscimenti andati a persone che si sono distinte per impegno e continuità a cominciare dal tesoriere, Giuseppe Ceresini, uno tra i fondatori, 30 anni orsono, dell’allora associazione “Famiglie di bambini malati di fibrosi cistica”. A loro anche un goloso omaggio offerto dalla ditta Rodolfi Mansueto, impresa di Parma specializzata nella lavorazione del pomodoro. Un’appetitosa cena a base delle migliori preparazioni culinarie del territorio, ha accolto gli ospiti nella locale sala ristorante, ricavata in un’ala dell’antica Corte.

Una appetitosa cena a base delle migliori preparazioni culinarie del territorio, ha accolto gli ospiti nella locale sala ristorante, ricavata in un’ala dell’antica Corte. A seguire i commensali sono stati allietati dalla musicalità dapprima poetica e poi dirompente di un gruppo di ottimi musicisti di Bologna che si sono esibiti su cover di cantautori italiani per chiudere con i Pink Floyd. Ed è stato a questo punto che pazienti, familiari ed illustri dottori sono stati assaliti dall’irresistibile ritmo psichedelico del gruppo londinese. Indimenticabile conclusione di una serata che ha regalato cultura, territorio, gastronomia, incontro, testimonianza ma soprattutto tanta tanta voglia di fare per il futuro.

Sabato 22 ottobre Convegno “Il trapianto polmonare per i malati di fibrosi cistica“ promosso da LIFC Emilia in collaborazione con il Centro Fibrosi Cistica Regionale di Parma, diretto dalla d.ssa Giovanna Pisi, si è svolto presso la Sala Aurea della Camera di Commercio di Parma. Sul piano scientifico altissimi i contenuti, così come attenta e preparata era la platea, composita, fatta di malati con le loro famiglie, rappresentanti delle sezioni regionali di Lega Italiana Fibrosi Cistica e di rappresentanze dei diversi Centri FC sparsi in italia oltre che di alcuni Centri Trapianto, eccellenze nel nostro Paese.

Francesco Longo, Pneumologo Centro di Riferimento Regionale per la Fibrosi Cistica dell'Azienda ospedaliero-universitaria di Parma, ha presentato l’attività del Centro attraverso statistiche, protocolli e casistiche, dati che ha messo a disposizione di un pubblico competente per una loro condivisione.

Giovanni Taccetti del Centro FC di Firenze, collocato nell’A.O.U. Meyer, esperto in campo internazionale di infezioni nella fibrosi cistica. Oltre ad approfondire l’argomento in ambito microbiologico due sono stati i temi toccati cui ha voluto fortemente richiamare l’attenzione degli ascoltatori, quello della necessità di una personalizzazione di terapia sul singolo paziente che deriva dalla personalizzazione dell’infezione e quello della creazione di Registri Nazionali e quantomeno a livello Europeo che sappiano raccogliere dati rigorosi e puntuali da mettere a disposizione di tutta la comunità scientifica affinché si vadano a livellare verso l’alto competenze, protocolli e terapie.

Anna Brivio del Centro FC presente nel Policlinico Mangiagalli di Milano. La sua esposizione ha portato in evidenza l’importanza dell’attività fisica nel malato di FC, i tipi di allenamento, la frequenza, l’intensità e le tempistiche idonee per migliorare la vita al malato e per portarlo, preparato da una buona attività fisioterapica, ad affrontare un eventuale situazione di trapianto polmonare.

Maria Luisa Caspani, direttrice del reparto 1° Anestesia e Rianimazione dell’A.O.U. di Parma, ha fatto capire in modo chiaro, sintetico ma molto puntuale, l’enorme contributo che un buon centro di rianimazione può dare nel trattamento dei pazienti di fibrosi cistica e non solo. Si entra nel campo dell’approccio multidisciplinare alla cura, dove la collaborazione tra le diverse discipline medico-scientifiche con i relativi operatori permettono il raggiungimento di traguardi ambiziosi, a volte insperati.

Ha concluso la sessione di lavoro Franco Valenza del Centro Trapianti dell’Università di Milano. Avvolto da particolare pathos il suo intervento in quanto il professionista, nel corso della notte, si è dovuto precipitare da Parma a Milano e ritorno, per effettuare un intervento di trapianto cui bisogna necessariamente rispondere con urgenza quando si è chiamati. La sua esposizione ha fotografato la situazione dei trapianti allo stato attuale in continua lotta con un numero in costante diminuzione delle donazioni di organi, ma soprattutto ha dato evidenza ad una visione che porta a stravolgere il concetto di idoneità dell’organo che, grazie alla continua ricerca, può migliorare un organo ritenuto non idoneo aumentando di molto la disponibilità di organi per il trapianto.

Bilancio nettamente positivo della 2 giorni di LIFC Emilia che ha reso evidente l’inciso ideato per i 30 anni: “Insieme si può”.

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