Le rocce sedimentarue chimiche

LE ROCCE SEDIMENTARIE CHIMICHE

Comprende tutte quelle rocce che si sono deposte, e si depongono tuttora, per fenomeni chimici. Il più evidente tra questi è la precipitazione, sul fondo di bacini acquei, di composti chimici che si trovano sciolti nell’acqua del mare o dei laghi.

Evaporiti

Quando un bacino marino rimasto isolato evapora completamente o quasi, sul suo fondo si depositano i sali contenuti nell’acqua del mare. Essi precipitano in ordine inverso rispetto alla loro solubilità: prima la calcite (CaCO3) e la dolomite [CaMg(CO3)2], poi il gesso (CaSO4 · 2H2O) e l’anidrite (CaSO4), infine il salgemma, la silvite e la carnallite (cloruri di Na, K, Mg). Si sono formati in tal modo estesi giacimenti di sali, con spessori anche di decine di metri, sfruttati industrialmente già da lungo tempo.

Anche in bacini desertici, circondati da rilievi dai quali possono scendere saltuariamente torrenti alimentati dalle rare piogge, si possono formare accumuli di sali quando l’alta temperatura fa evaporare le acque che li hanno trasportati in soluzione.

Rocce residuali

derivano, da alterazione per dissoluzione, all’aria libera, di rocce preesistenti.

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