Alla ricerca di... "ciò che inferno non è" Progetto “Educazione alla Legalità” Liceo Scientifico “G. Galilei” – Pescara A.S. 2016-2017

RESPONSABILE DEL PROGETTO:

Prof.ssa Liberatore Simonetta (Religione cattolica), in collaborazione con le prof.sse Santeusanio Francesca (Storia dell'arte) e Valentinetti Anna (Religione cattolica).

Partecipano, inoltre, al progetto interdisciplinare: la prof.ssa Febbo Ughetta (Italiano) e la prof.ssa Del Cegno Rita (Italiano).

FINALITÀ DEL PROGETTO

Il Progetto mira a sensibilizzare i ragazzi sul "senso" e sul "significato" della legalità, della responsabilità collettiva, del rispetto della giustizia, sociale ed economica, della conoscenza e dell’informazione critica, per offrire loro una importante opportunità di crescita e confronto, nonché la possibilità di impegnarsi in prima persona nei confronti di temi sociali attuali (corruzione, illegalità, ecc.) che riguardano l’intera società, in modo da sviluppare le "competenze di cittadinanza attiva, responsabile e consapevole”.
Competenze che permetteranno agli studenti di osservare con occhi nuovi, critici e assolutamente personali la realtà che li circonda in modo da poter agire da protagonista attivi per cambiarla e migliorarla.
I temi affrontati nel corso delle attività e del viaggio saranno rielaborati dagli studenti attraverso i due linguaggi comunicativi fondamentali: la scrittura e il linguaggio delle immagini che permetteranno loro di esprimere con un proprio stile idee, pensieri, visoni del mondo e di se stessi durante il loro personale percorso di conoscenza.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO - ESPERIENZE DI APPRENDIMENTO

Il percorso formativo-didattico del progetto prevede:

  • La realizzazione di una presentazione del progetto per il lancio alle classi. Video con fotografie e testo per raccontare il progetto
• La lettura del libro “Ciò che inferno non è” di Alessandro D’Avenia, da relazionare e riflettere poi in classe, circa i temi portanti;
  • un viaggio di studio in Sicilia, in collaborazione con l’associazione Libera (Il giusto di viaggiare), un itinerario culturale che permette ai ragazzi di entrare in contatto con le realtà sane dei territori, che si sono ribellate alle mafie e che si impegnano nell’affermazione dei principi quali legalità, responsabilità e trasparenza, prendendone consapevolezza e costruendo una propria coscienza critica;
Tale itinerario offre, inoltre, la possibilità di visitare le più affascinanti testimonianze storico-artistico-culturali del territorio siciliano
  • un incontro per lanciare il viaggio e il progetto di storytelling. Durante l’incontro ai ragazzi verrà lanciata l’idea di raccontare il viaggio della legalità sul tema “Ciò che inferno non è”. Possono scegliere di farlo secondo tre modalità: racconto scritto, racconto per immagini (video o fotografico). Ognuno sceglie ciò che preferisce;
  • uno scrupoloso lavoro di studio e di ricerca sui diversi aspetti che caratterizzano l’organizzazione criminale mafiosa (dal punto di vista storico, organizzativo, territoriale, politico, religioso, sociale, di genere, ecc.);
• Prima di partire è previsto un corso pomeridiano (in 2 incontri) di "fotografia", con l’insegnante di storia dell’arte, e di "scrittura creativa", con l'insegnante di italiano, per impostare il lavoro da fare durante il viaggio.
  • la visione di film e documentari, durante un cineforum pomeridiano;
  • conoscenza e ascolto diretto di "testimoni" che - con il loro impegno, competenza professionale e passione per il bene comune - ogni giorno agiscono per combattere l'illegalità e la corruzione, e costruire un Paese migliore...
"Fare il proprio dovere è normale. Sembra strano di essere considerati eroi, per avere fatto solo il proprio dovere" (G. Antoci): Cerimonia di premiazione.. "Premio Borsellino 2016"; Incontro dei ragazzi del Liceo "G. Galilei" con don Aniello Manganiello.
  • una "mostra fotografica" finale: una serata dedicata al racconto dell’esperienza vissuta; contemporaneamente, durante la serata, vengono proiettati i video realizzati e vengono letti i racconti scritti dagli studenti. Saranno invitati i genitori dei ragazzi che hanno partecipato al progetto, gli altri insegnanti e gli studenti del liceo.

DESTINATARI:

Classi Quarte: 4H; 4I; 4G; 4L; 4ASA

OBIETTIVI DI COMPETENZA

  • Conoscere i presupposti culturali e la natura delle istituzioni politiche, giuridiche, sociali ed economiche, con riferimento particolare all’Italia e all’Europa, e comprendere i diritti e i doveri che caratterizzano l’essere cittadini;
  • Sentirsi consapevolmente cittadini del mondo, ed in questo, andare alla ricerca del modo per spendere i loro talenti nell’azione quotidiana e nella testimonianza di stili di vita che hanno nel rispetto delle regole un riferimento importante.

Competenze disciplinari Irc

  • Formare la persona, nella sua integralità e nella cultura del saper-essere e del saper-agire, con particolare riferimento alle dimensioni esistenziali e spirituali, a partire dalle esperienze di vita vissuta e da possibili raccordi disciplinari, in vista di un efficace inserimento nel mondo civile e l’esercizio di una cittadinanza “consapevole”.

Competenze disciplinari (trasversali)

  • Sapersi muovere (a grandi linee) nei macro contesti storico-culturali della storia della fotografia;
  • Riconoscere e leggere i linguaggi formali di qualche grande fotografo del Novecento e contemporaneo;
  • Saper individuare gli eventi fondamentali che caratterizzano la storia della lotta alla criminalità mafiosa in Italia.

Competenze espressive

  • Saper leggere un testo per immagini (lettura iconografica ed iconologia);
  • Saper elaborare testi per immagini ed attraverso la scrittura;
  • Saper elaborare un registro linguistico personale;
  • Saper osservare e decodificare;
  • Saper selezionare e scegliere.

Competenze relazionali

  • Saper condividere il proprio pensiero e la propria visione della realtà.
  • Adottare comportamenti e modalità di comunicazione adeguati.
  • Saper riconoscere i propri ruoli e i propri compiti.

Competenze di progettazione, problem solving e lavoro di gruppo

  • Analizzare le condizioni iniziali, le risorse disponibili o accessibili ed individuare gli obiettivi attesi;
  • Sapersi adeguare alle esigenze del gruppo di lavoro, ai tempi, alle responsabilità assegnate, ai ruoli.
Created By
Anna Valentinetti
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