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Ricerca, racconto e salvaguardia Il 2018 dell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros

Il 2018 è stato l'anno di Co.Heritage, il programma di ricerca ed eventi inserito nell'Anno Europeo del Patrimonio Culturale

RICERCA

Grazie a Co.Heritage, abbiamo avviato ricerche e sperimentato pratiche che svilupperemo nel 2019

Il patrimonio culturale dal punto di vista delle comunità d'origine straniera

In collaborazione con Asinitas, Casa Scalabrini 634 e il CPIA1, abbiamo iniziato una ricerca orientata su due macro obiettivi:

  • far emergere le narrazioni, percezioni e affezioni delle comunità di origine straniera rispetto al patrimonio culturale locale così come censito nella nostre mappe di comunità (archeologico, storico, paesaggistico, ambientale, enogastronomico)
  • censire e mappare il contributo delle comunità d'origine straniera all'arricchimento del patrimonio culturale locale, in special modo dal punto di vista "immateriale" (pratiche comunitarie, rituali e festive, artigianato tradizionale, lingue madri)

Ricostruire la memoria, ricollegare le generazioni

Grazie alla collaborazione dello SPI-CGIL, Liceo Benedetto da Norcia e Collettivo Synch, abbiamo avviato una ricerca finalizzata alla raccolta la memoria orale del territorio.

Attraverso una serie di incontri, interviste e dialoghi abbiamo consentito ad alcuni ragazzi e ragazze di IV e V liceo, di avvicinarsi ad un patrimonio fragile e importantissimo, diventando essi stessi autori della ricerca.

Popolare, internazionale, diffuso: le articolazioni del sacro nei territori dell'Ecomuseo Casilino

In collaborazione con alcuni centri islamici, chiese cattoliche, luoghi di culto induisti e di altre confessioni religiose, abbiamo avviato il censimento di profondità del patrimonio multiconfessionale del territorio, il suo racconto e la diffusione della sua conoscenza.

Attraverso seminari, esplorazioni e incontri pubblici abbiamo avvicinato tra loro le diverse comunità di fede, offrendo la possibilità di un dialogo franco e scevro da pregiudizi.

Everyday Heritage: il patrimonio culturale quotidiano

Nato come ricerca sui vissuti quotidiani di alcune comunità di origine straniera nella loro relazione con il territorio, il programma si è sviluppato sino ad includere tutte le comunità e a soffermarsi sulle modalità di fruizione quotidiana del patrimonio culturale da parte dei cittadini.

Realizzato in collaborazione con il Dipartimento Storia Culture Religioni della Sapienza, l'Università di Tor Vergata e diversi artisti del territorio, il programma ha sviluppato ricerche sull'uso ludico dello spazio pubblico, sulle pratiche quotidiane di bellezza e cura del corpo, interrogandosi sulle modalità di restituzione della ricerca e fruizione del patrimonio culturale, sviluppando progetti innovativi dal punto di vista tecnologico (Un treno per l'Ecomuseo Casilino) e metodologico (T.E.G. - Torpigna Everyday Gallery)

Inciampi nella Memoria

Una ricerca permanente che coinvolge le scuole del Comprensorio Casilino, per ricostruire con le nuove generazioni la storia e la memoria della seconda guerra mondiale e della lotta di liberazione dal nazifascismo nel nostro territorio. Un percorso che ha coinvolto centinaia di studenti e che culmina con la posa delle Pietre d’inciampo, la stolpersteine ideate dall'artista tedesco tedesco Gunter Demnig, per ricordare i luoghi e le persone vittime delle barbarie nazifasciste.

Grazie a questo progetto l'Ecomuseo Casilino è parte del Miniature memorials to victims of nazis, l'installazione artistica permanente e internazionale, finalizzata alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico europeo.

A scuola di Ecomuseo

Il 2018 ha messo a sistema la nostra metodologia di approccio alla didattica nelle scuole, coinvolgendo i diversi ordini dalla primaria all'università.

Attraverso PON, progetti profilati e di alternanza scuola-lavoro, abbiamo avviato un percorso di promozione della conoscenza del patrimonio locale, delle metodologie d'indagine territoriale, di diffusione delle metodologie di studio ecomuseali. Un processo complesso e stratificato che ha l'obiettivo di formare nuovi facilitatori e ambasciatori della cultura del nostro territorio.

Il territorio come "sede"

In attesa di aprire il primo centro d'interpretazione territoriale, abbiamo sfruttato la nostra natura nomade come strumento per raggiungere in modo più capillare le diverse comunità.

Durante il 2018 abbiamo tenuto workshop, incontri e seminari in oltre 20 luoghi diversi, facendolo così diventare il territorio stesso la sede del nostro Ecomuseo. Una soluzione radicale e difficile, ma che ci ha consentito di stabilire relazioni stabili e di aumentare il livello di prossimità della nostra ricerca.

Sostegno alle pratiche di comunità, eventi festivi, tradizioni locali

Grazie al programma abbiamo avuto modo di sostenere direttamente (con progetti specifici e micro finanziamenti) le attività delle diverse comunità locali orientate alla salvaguardia e diffusione del patrimonio culturale locale, con particolare attenzione a quelle pratiche capaci di restituire una visione non difensiva dell'identità locale.

RACCONTO

Un anno passato a raccontare un territorio fantastico e una ricchezza colpevolmente trascurata

Le Domeniche dell'Ecomuseo Casilino

Un appuntamento ormai consolidato che si è evoluto, dai classici tour, ai nuovi walklab: veri e propri workshop "camminanti" che ci hanno consentito di raccogliere percezioni e narrazioni dei residenti temporanei dei nostri territori.

Nel 2018 abbiamo realizzato 20 domeniche che hanno consentito ad 930 persone di approfondire la conoscenza del patrimonio culturale locale. Di queste circa 350 hanno conosciuto il territorio per la prima volta, scoprendo una ricchezza che non immaginavano.

Un volume di presenze che inizia ad avere effetti anche sull'economia locale, visto che oltre il 40% dei partecipanti ha "risieduto" nel territorio per altre ore, godendo dei servizi (bar, negozi, ristoranti) che esso offre. Una modalità di fruizione culturale anche sostenibile, visto che oltre l'80% dei partecipanti ha utilizzato i mezzi pubblici per raggiungere i luoghi di visita.

Raccontare il territorio ai cittadini del futuro

Sono oltre 700 gli studenti e le studentesse, delle scuole di ogni ordine e grado, che abbiamo accompagnato alla scoperta del patrimonio culturale locale, sviluppando percorsi di conoscenza e riappropriazione profilati in base alle esigenze didattiche

Un impegno concreto per avvicinare i cittadini del futuro alla cultura disseminata nei luoghi del quotidiano, per conoscerla nella complessità, per apprezzarne l'unicità. Un processo finalizzato a creare comunità consapevoli e formare le nuove generazioni alla cura e promozione del proprio territorio.

Raccontare il territorio al mondo intero

Sono state tantissime le istituzioni culturali straniere (ambasciate, musei, università, centri di ricerca) che hanno visitato il nostro Ecomuseo nel corso del 2018.

Oltre 210 studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno scoperto la ricchezza del nostro territorio, e i nostri quartieri – da sempre ritenuti margine del margine – oggi sono oggetto di ricerche internazionali, caso di studio in seminari, convegni, mostre e conferenze in giro per il mondo.

Dal racconto al confronto: Le Giornate del Territorio

Abbiamo girato l'Italia e l'Europa raccontando il nostro progetto, sicuri della sua scalabilità in contesti e condizioni diverse. Durante questo viaggio abbiamo incontrato persone, progetti, realtà sociali e istituzionali che ogni anno invitiamo nel tradizionale appuntamento delle Giornate del Territorio.

Un appuntamento in cui le diverse narrazioni provenienti dall'Italia e dall'Europa si mescolano in una discussione ampia e circolare, diventando frammenti di un ragionamento condiviso sulle modalità per salvaguardare, valorizzare e sviluppare il territorio attraverso le pratiche culturali.

SALVAGUARDIA

Salvaguardare il patrimonio culturale e paesaggistico è da sempre il cuore del nostro lavoro.

La Basilica sotterranea di Porta Maggiore

Uno dei luoghi più enigmatici di Roma è stato oggetto di una campagna di comunicazione (realizzata in collaborazione con il Municipio Roma V e la Soprintendenza Speciale Archeologia Belle Arti e Paesaggio di Roma) finalizzata a renderlo Luogo del cuore del F.A.I.

In soli due mesi di campagna siamo riusciti a raggiungere un ottimo risultato nella raccolta firme (circa 2.000) ma soprattutto abbiamo raggiunto oltre 230.000 cittadini romani, di cui oltre l'80% non conosceva il sito. Un impegno concreto per salvaguardare e valorizzare questo straordinario bene culturale del nostro territorio.

Il "Cannone di Tor Pignattara"

Durante il 2018 ci siamo impegnati insieme al Comitato di Quartiere di Tor Pignattara per eseguire il restauro di uno dei monumenti simboli del quartiere, un autentico luogo del cuore per le tante comunità locali.

Piano di assetto dell'Ecomuseo Casilino

Dopo anni di ricerca, studio, ascolto e progettazione lo scorso novembre abbiamo presentato il piano di assetto preliminare dell'Ecomuseo Casilino. Uno studio di riconnessione ambientale tra i vari "frammenti" del Comprensorio Casilino SDO, orientata a restituire al territorio un polmone verde, uno spazio di storia, un luogo di benessere, un motore di sviluppo locale a km0.

E poi i riconoscimenti...

Ci aspetta un 2019 pieno di attività, che inizieranno con progetti che ci vedranno impegnati sul piano locale, regionale e nazionale

Co.Heritage 2019

Continua la nostra ricerca orientata sempre più a stimolare la riflessione sul patrimonio condiviso dalle comunità locali.

Inizieremo il prossimo 16 gennaio con la seconda edizione di Inciampi nella memoria, con la posa delle stolpersteine in memoria dei partigiani di Tor Pignattara e Centocelle e poi un incontro sul tema della memoria che si svolgerà presso i locali della Scuola Carlo Pisacane

SPACE TOR PIGNATTARA

Cos’è SPACE Tor Pignattara? è streetart, creatività, partecipazione. Un’occasione per giovani creativi di confrontarsi con un territorio ricco di storie e culture e di lavorare a stretto contatto con un’artista di fama internazionale.

SPACE Tor Pignattara: Spazi creativi contemporanei, rigenerazione urbana e partecipazione nasce da un format ideato da Melting Pro e realizzato dall’Associazione Culturale Wunderkammern in collaborazione con Melting Pro e Ecomuseo Casilino Ad Duas Lauros.

PROGETTO F.A.S.T.

Avremo un ruolo di primaria importanza all'interno di un progetto regionale per la valorizzazione dell'Atelier di Arte Cultura e Bellezza di Cassino.

Il nostro progetto Memory Gate svilupperà un percorso di valorizzazione della memoria storica del sito e della linea del fronte che da Roma porta alla città di Cassino.

The best is yet to come...

Hanno coordinato la ricerca e le azioni di Co.Heritage 2018

Alessandra Broccolini, Stefania Favorito, Stefania Ficacci, Claudio Gnessi, Romina Peritore, Carmelo Russo

Hanno partecipato alla ricerca e alle azioni di Co.Heritage 2018

Greca Campus, Bertrand Chautemon, Vega Guerrieri, Giulia Papa, Daniele Quadraccia, Piero Tacconi, Alessio Sidoti

Abbiamo collaborato con

Asinitas OnLus, Casa Scalabrini 634, Comitato di Quartiere Tor Pignattara, Karawan Fest, Rete d'impresa Tor Pignattara, Tor Pignattara Muslim Center, Om Hindu Mandir, Catacombe SS. Marcellino e Pietro, Università la Sapienza, Università Roma Tre, Università Roma Tor Vergata, American Univeristy, Università di Groeninger, Urban Center Torino, Avanzi - Sostenibilità per azioni, Melting Pro, Farm Cultural Park, Associazione Pisacane 0-11, Liceo Classico Benedetto da Norcia, Istituto Comprensivo Via Laparelli, Istituto Comprensivo Simonetta Salacone, Soprintendenza Speciale alle Belle Arti e Paesaggio di Roma, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Ecomuseo di Cervia, Ecomuseo di Rimoni, Ecomuseo Mare e Memoria Viva di Palermo, Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, Simbdea, Muri Sicuri, M.U.Ro

Created By
Ecomuseo Casilino
Appreciate

Credits:

Foto by Luisa Fabriziani

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