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Ecomuseo d'interesse regionale Il 2019 dell'Ecomuseo Casilino ad Duas Lauros

Il 2019 è stato l'anno del riconoscimento dell'Ecomuseo Casilino come Ecomuseo di interesse regionale

Un territorio che da "terra di risulta" diventa "d'importanza regionale"

RICERCA

Abbiamo continuato la ricerca del programma Co.Heritage e abbiamo avviato nuovi indirizzi

Il patrimonio culturale raccontato dalle comunità migranti

In collaborazione con CPIA1, abbiamo approfondito la ricerca delle modalità di interazione tra patrimonio culturale e comunità di origine straniera. L'esito dell'attività è stata una mostra fotografica attraverso cui gli studenti della scuola hanno potuto raccontare la loro visione del patrimonio culturale del nostro territorio

Ricostruire la memoria, ricollegare le generazioni

Grazie alla collaborazione dello SPI-CGIL e il Master in Public History dell'Università di Modena abbiamo approfondito l'attività di ricerca finalizzata alla raccolta la memoria orale del territorio.

Attraverso le memorie e i racconti abbiamo così costruito un nuovo percorso storico all'interno del tessuto dei quartieri di Tor Pignattara, Casilino e Gordiani

Ricerca e dialoghi attorno alle forme del sacro

Attraverso il costante coinvolgimento delle diverse comunità di fede, abbiamo articolato un discorso complesso sulle diverse forme del sacro, attraverso seminari, esplorazioni e incontri pubblici. Avvicinando così le diverse comunità di fede, offrendo la possibilità di un dialogo franco e scevro da pregiudizi.

Everyday Heritage: il patrimonio culturale quotidiano

Realizzato in collaborazione con il Dipartimento Storia Culture Religioni della Sapienza, il programma sta sviluppando le ricerche sull'uso ludico dello spazio pubblico e sulle pratiche quotidiane di bellezza e cura del corpo. Gli esiti della ricerca hanno già suscitato notevole interesse con due presentazioni (a Verona durante Tokatì e a Ferrara durante il VII Convegno Nazionale SIAA)

Inciampi nella Memoria

Una ricerca permanente che coinvolge le scuole del Comprensorio Casilino, per ricostruire con le nuove generazioni la storia e la memoria della seconda guerra mondiale e della lotta di liberazione dal nazifascismo nel nostro territorio. Un percorso che ha coinvolto centinaia di studenti e che culmina con la posa delle Pietre d’inciampo, la stolpersteine ideate dall'artista tedesco tedesco Gunter Demnig, per ricordare i luoghi e le persone vittime delle barbarie nazifasciste.

Grazie a questo progetto l'Ecomuseo Casilino è parte del Miniature memorials to victims of nazis, l'installazione artistica permanente e internazionale, finalizzata alla salvaguardia e valorizzazione del patrimonio storico europeo.

A scuola di Ecomuseo

Nel 2019 abbiamo sviluppato ulteriormente la nostra metodologia di approccio alla didattica nelle scuole, coinvolgendo i diversi ordini dalla primaria all'università.

Laboratori, escursioni, lezioni che ci hanno consentito di arrivare a centinaia di studenti e studentesse, promuovendo la conoscenza del patrimonio culturale locale e sviluppando percorsi innovativi di ricerca.

Il territorio come "sede"

Nel 2019 abbiamo ulteriormente incrementato l'attività presso i luoghi pubblici e privati del nostro territorio, facendolo così diventare la sede "estesa" del nostro Ecomuseo. Una soluzione radicale e difficile, ma che ci ha consentito di stabilire relazioni stabili e di aumentare il livello di prossimità della nostra ricerca.

Sostegno alle pratiche di comunità, eventi festivi, tradizioni locali

Grazie al programma abbiamo avuto modo di sostenere direttamente (con progetti specifici e micro finanziamenti) le attività delle diverse comunità locali orientate alla salvaguardia e diffusione del patrimonio culturale locale, con particolare attenzione a quelle pratiche capaci di restituire una visione non difensiva dell'identità locale.

RACCONTO

Quasi 2.000 persone coinvolte nelle attività di riscoperta "lenta" dei nostri quartieri

Le Domeniche dell'Ecomuseo Casilino e i walklab

Un appuntamento ormai consolidato con i nostri workshop "camminanti" (walklab) che ci hanno consentito di raccogliere percezioni e narrazioni dei residenti temporanei dei nostri territori. Nel 2019 abbiamo realizzato 16 domeniche e altri 10 walklab a cui hanno partecipato complessivamente 1230 persone, delle quali circa 600 non erano mai state nei quartieri oggetto di visita.

Un volume di presenze che inizia ad avere effetti anche sull'economia locale. Durante le domeniche, infatti, abbiamo sperimentato la formula con pranzo finale, che ha portato oltre 400 nuovi utenti a consumare pasti presso i ristoranti locali. Senza pensare all'impatto sul restante commercio di prossimità e anche sul sistema di trasporto pubblico locale, visto che oltre l'80% dei partecipanti ha utilizzato i mezzi pubblici per raggiungere i luoghi di visita. Un modello che genera economia ma in modo ecologicamente sostenibile e rispettoso dei luoghi oggetto di fruizione.

Raccontare il territorio ai cittadini del futuro

Sono oltre 700 gli studenti e le studentesse, delle scuole di ogni ordine e grado, che abbiamo accompagnato alla scoperta del patrimonio culturale locale, sviluppando percorsi di conoscenza e riappropriazione profilati in base alle esigenze didattiche

Un impegno concreto per avvicinare i cittadini del futuro alla cultura disseminata nei luoghi del quotidiano, per conoscerla nella complessità, per apprezzarne l'unicità. Un processo finalizzato a creare comunità consapevoli e formare le nuove generazioni alla cura e promozione del proprio territorio.

Raccontare il territorio al mondo intero

Sono state tantissime le istituzioni culturali straniere (ambasciate, musei, università, centri di ricerca) che hanno visitato il nostro Ecomuseo nel corso del 2019.

Oltre 250 studenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo hanno scoperto la ricchezza del nostro territorio, e i nostri quartieri oggi sono oggetto di ricerche internazionali, caso di studio in seminari, convegni, mostre e conferenze in giro per il mondo.

Dal racconto al confronto: Le Giornate del Territorio

Abbiamo girato l'Italia e l'Europa raccontando il nostro progetto, sicuri della sua scalabilità in contesti e condizioni diverse. Durante questo viaggio abbiamo incontrato persone, progetti, realtà sociali e istituzionali che ogni anno invitiamo nel tradizionale appuntamento delle Giornate del Territorio che quest'anno ha unito la pratica del seminario indoor a quello del workshop open air.

SALVAGUARDIA

Salvaguardare il patrimonio culturale e paesaggistico è da sempre il cuore del nostro lavoro.

Un territorio è d'importanza regionale

Il più grande risultato di quest'anno è stato il riconoscimento dell'Ecomuseo Casilino come ecomuseo di interesse regionale. L'intero territorio, nella sua dotazione paesaggistica, culturale e ambientale, è stato riconosciuto di grande valore. Un passaggio fondamentale che aspettavamo da almeno 10 anni e che rappresenta un traguardo di salvaguardia e valorizzazione

Censimento e salvaguardia degli archivi locali

Abbiamo avviato un progetto di censimento, catalogazione e restauro degli archivi locali. Da quelli scolastici a quelli familiari. Per garantire la conservazione e trasmissione della conoscenza.

Finalizzazione del piano d'assetto e consegna al Comune di Roma

Dopo anni di ricerca, studio, ascolto e progettazione lo scorso novembre abbiamo presentato il piano di assetto preliminare dell'Ecomuseo Casilino. Il progetto è stato presentato all'assessorato all'Urbanistica del Comune di Roma che ha avviato un processo di ascolto e valutazione

tanti progetti "fuori porta"...

Progetto F.A.S.T. a Cassino
Progetto P.arch a Primavalle

Ci aspetta un 2019 pieno di attività, che inizieranno con progetti che ci vedranno impegnati sul piano locale, regionale e nazionale

Co.Heritage 2020

Continua la nostra ricerca orientata sempre più a stimolare la riflessione sul patrimonio condiviso dalle comunità locali.

ARTE PUBBLICA NEL VII MUNICIPIO

Un nuovo progetto di arte pubblica nel VII Municipio che svilupperemo insieme a David Diavù Vecchiato, coinvolgendo scuole e cittadini in un percorso di narrazione (molto poco retorica) sui temi dell'ambiente ed ecologia

ME.RACCONTO

Un percorso di ricerca particolare, orientato a costruire un grande archivio di narrazioni delle comunità locali. Memorie, storie, leggende, aneddoti.

I numeri del 2019

Abbiamo consolidato la crescita con un trend medio annuo (2019 su 2017) del 40%, toccando quota 4103 visitatori. Un risultato straordinario che ci aspettiamo di rafforzare nel 2020.

L'Ecomuseo Casilino, quindi, fa quattro volte i visitatori (dati ISTAT 2017) della media dei piccoli musei italiani. Un segnale chiaro dell'importanza e potenzialità del progetto di musealizzazione messo in campo.

CI VEDIAMO IN STRADA!

Hanno coordinato la ricerca Co.Heritage 2019

Alessandra Broccolini, Stefania Ficacci, Claudio Gnessi, Romina Peritore, Carmelo Russo

Hanno partecipato alla ricerca e alle azioni del programma Co.Heritage 2019

Greca Campus, Vega Guerrieri, Giulia Papa, Daniele Quadraccia, Flavio Lorenzoni, Piero Tacconi, Alessio Sidoti, Giorgio Silvestrelli, Laura Leopardi, Serena Baldari, Valentina Pettinelli, Angelica Maoddi

Abbiamo collaborato con

Asinitas OnLus, Casa Scalabrini 634, Comitato di Quartiere Tor Pignattara, Karawan Fest, Rete d'impresa Tor Pignattara, Tor Pignattara Muslim Center, Om Hindu Mandir, Catacombe SS. Marcellino e Pietro, Università la Sapienza, Università Roma Tre, Università Roma Tor Vergata, American Univeristy, Università di Groeninger, Avanzi - Sostenibilità per azioni, Melting Pro, Farm Cultural Park, Associazione Pisacane 0-11, Istituto Comprensivo Via Laparelli, Istituto Comprensivo Simonetta Salacone, Soprintendenza Speciale alle Belle Arti e Paesaggio di Roma, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali Ecomuseo di Rimini, Ecomuseo Mare e Memoria Viva di Palermo, Ecomuseo di Calcata, Monumenti Aperti, Ecomuseo Urbano Metropolitano Milano Nord, Simbdea, Muri Sicuri, M.U.Ro, La Rocca Fortezza Culturale, Teatro Studio Uno, Comune di Roma, Regione Lazio, Municipio Roma V, Istituto Superiore di Demoetnoantropologia

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Ecomuseo Casilino
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Credits:

Foto by Luisa Fabriziani