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la rete di comunicazione globale piccola storia sulla nascita ed evoluzione di Internet

Tutti noi oggigiorno usiamo la rete Internet per comunicare, per giocare, per conoscere persone, per guardare video e la TV, e diamo per scontati molti servizi di cui usufruiamo.

per capire qualcosa di più sulla "rete delle reti" Facciamo un passo indietro, all'inzio della Guerra Fredda tra USA (stati uniti d'america) ed URSS (unione delle repubbliche socialiste sovietiche)...

Quasi immediatamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale questi due blocchi contrapposti, rappresentanti di due modi diversi di intendere il mondo, cominciarono a fronteggiarsi sotto vari profili: politico, culturale, militare e scientifico.

E proprio su quest'ultimo campo la sfida si rivelò positiva: in particolare ne beneficiò la cosiddetta corsa allo spazio, per ottenere il predominio al di fuori del nostro pianeta.

La Russia, o meglio l'URSS, fu la prima a lanciare con successo il primo satellite artificiale (lo Sputnik) nel 1957.

Ciao Yuri!

L'URSS fu anche la prima a mandare in orbita extraterrestre il primo uomo nel 1961: Yuri Gagarin.

Hey!

In questa sfida tecnologica però gli Stati Uniti D'America riuscirono nell'importante intento di portare il primo uomo sul nostro satellite, la Luna, il 20 Luglio 1969, con la missione Apollo 11.

Per raggiungere questo importante obiettivo scienziati e ricercatori statunitensi dovettero collaborare attivamente, anche se fisicamente distanti tra loro.

Per raggiungere questo scopo nel 1969 venne creato il progetto ARPANET (Advanced Research Project Agency Network), che consisteva in un primordiale collegamento "telematico" tra 4 punti, alcune università e centri di ricerca presenti nel paese, che in seguito venne esteso ad un sempre più ampio numero di nodi.

Qui la rete "Internet", nella sua estensione nel Marzo 1972.
Lo sviluppo di questa rete purtroppo non servì solo a scopi pacifici e di ricerca ma anche a scopi militari: infatti nel 1972 una parte della stessa venne esplicitamente dedicata ai militari, e fu denominata darpanet (ed in seguito ribattezzata milnet nel 1983).

Infatti l'organizzazione non-centralizzata della rete e dell'informazione permetteva un controllo distribuito sul territorio nazionale di modo che, in caso di distruzione di uno o più nodi della stessa, i capi militari potessero comunque dirigere le operazioni ed avere informazioni tattiche.

fortunatamente lo sviluppo civile della rete ebbe altrettanto, se non maggior slancio: infatti i nodi si moltiplicarono fino a collegare tutte le università e centri di ricerca americani.
VErso la fine degli anni '80 in USa anche gli studenti universitari poterono accedere alle informazioni condivise presenti in rete, e comunicare tra loro; alcuni di questi anche da casa, tramite una connessione telefonica che li collegava ai sistemi dell'università.

Purtroppo i sistemi informatici ed i centri di calcolo all'epoca erano piuttosto primitivi e complessi, ed erano usabili solo da persone esperte e specializzate...

Nerdissimo! :-)

Per ottenere le informazioni che si andava cercando, per comunicare con altri utenti della rete, ed anche per giocare (ai primitivi ma affascinanti MUD, Multi User Dungeon), era necessario conoscere una serie di comandi testuali non proprio amichevoli ed immediati...

Ma di li a poco tutto sarebbe cambiato, anzi stava già cambiando, nel mondo dell'informatica casalinga, dagli home computer al personal computer.

In ogni caso il resto del mondo ovviamente non rimase a guardare: gli scienziati si muovono, ed anche le loro idee. Per cui anche studiosi e studenti di altri paesi vollero comunicare in maniera analoga, e magari con i loro amici e colleghi statunitensi.

Internet ovunque!!!

Così lo standard tecnologico si diffuse in varie parti del mondo, in particolare dopo la caduta del Muro Di Berlino, anche verso i paesi dell'ex-blocco sovietico.

Anche in Italia ovviamente: la prima connessione nel nostro paese avvenne il 30 Aprile 1986, al centro di calcolo dell'Università Di Pisa.

verso la metà degli anni '80 del secolo scorso cominciarono a comparire dei sistemi informatici più amichevoli ed intuitivi che permettevano, per mezzo di un'interfaccia grafica, e non solo tramite comandi a tastiera, di interagire ed usare la macchina ed i contenuti.
Il Macintosh, l'Amiga 500 e Windows 3.1

Capofila di tutti il sistema non commerciale sviluppato nei laboratori Parc Xerox, lo Xerox Alto, che usava un sistema grafico a finestre con un puntatore di selezione: da questa idea nacquero l'Apple Macintosh, il Commodore Amiga e più tardi il sistema operativo Microsoft Windows, insieme a molte altre implementazioni analoghe.

Ma come fare per organizzare tutte le informazioni presenti in rete in modo semplice ed intuitivo?

Con il sistema dell'ipertesto! I documenti sono connessi l'uno all'altro per mezzo di parole chiave che rimandano ai contenuti stessi (i link), approfondendo un concetto, navigando con naturalezza tra le informazioni a disposizione.

Un concetto non nuovo, ma che venne applicato per la prima volta in questo ambito da Tim Berners-Lee ed il suo team al CERN di Ginevra nel 1990.

Hey Tim!

Nacque così il World Wide Web, la ragnatela mondiale che ci permette di navigare tra un'infinità di informazioni e servizi. Attenzione a non confondere il WWW con Internet: questi è l'infrastruttura fisica e logica, mentre il Web organizza le informazioni in essa presenti per permettere una facile fruibilità.

Quindi per poter navigare in questa mole di informazioni in maniera intuitiva è necessario usare un programma specifico, chiamato browser (letteralmente sfogliatore), che permette, tramite l'interfaccia grafica del sistema informatico in uso, di raggiungere e visualizzare ciò che ci serve: testo, grafica, suoni e video.

Grazie ragazzi!

Il primo Web browser grafico più popolare si chiama Mosaic, e da esso sono nati tutti i browser che oggi noi conosciamo ed usiamo: Mozilla Firefox, Google Chrome, Opera, Safari, ecc.

Dalla prima metà degli anni '90 il Web si è evoluto enormemente, aggiornando le tecnologie e gestendo contenuti più complessi (es. video, TV streaming), nonché mettendo a disposizione di semplici utenti non tecnici i mezzi per potersi esprimere (in primis i social network, con tutto ciò che ne deriva, nel bene e nel male).

Grazie all'evoluzione delle tecnologie elettroniche, l'ultimo passo in ordine di tempo è stato quello di portare la rete in tutte le nostre tasche, grazie ad un dispositivo compatto e performante: lo smartphone!

questo mezzo ci permette di fruire di tutte le risorse e le informazioni della rete globale ovunque noi siamo, tramite un'interfaccia estremamente intuitiva e potente. pensateci... Oggi noi abbiamo nelle nostre tasche l'accesso a tutta la conoscenza umana!

Credits

Autore: Luca Ognibene (2017)

Internet Representation: CC-BY-4.0 Source: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:R%C3%A9pr%C3%A9sentation_d%27internet.jpg

Uncle Sam VS Soviet Bear: CC-BY-SA-4.0 Author: Carlos3653 Source: https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Cold-war-2-investwithalex.jpg

Apollo 11 Plaque: public domain By NSSDC, NASA[1] - http://nssdc.gsfc.nasa.gov/database/MasterCatalog?sc=1957-001B, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=1129363

Cosmonaut: CC0 Creative Commons By OpenClipArt-Vectors, https://pixabay.com/en/cosmonaut-yuri-gagarin-russian-154566/

Yuri Gagarin: public domain Author: By Arkiv: Sydsvenskan - sydsvenskan.se, Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=7429097

Man On The Moon: public domain By NASA / Harrison H. Schmitt - NASA Images at the Internet Archive (image link), Public Domain, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=8456767

Physics Formulae: Creative Commons CC0, By geralt, https://pixabay.com/en/banner-header-mathematics-formula-982162/

ARPANET Diagram 1972: By UCLA and BBN (http://digital2.library.ucla.edu/internethistory/) [CC BY-SA 4.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)], via Wikimedia Commons

War Games: By United Artists [Public domain], via Wikimedia Commons

ARPANET Diagram 1984: By Defence Systems Agency (Defence Systems Agency) [Public domain], via Wikimedia Commons

IBM Mainframe: By Erik Pitti (Flickr: IBM System/360 Mainframe) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

IBM Terminal: By Gavin Eadie (picasaweb.google.com) [CC BY-SA 1.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0)], via Wikimedia Commons

Sacrumi Nerd: By Sacrumi, CC BY-SA 3.0, https://en.wikipedia.org/wiki/File:Sacrumi.gif#/media/File:Sacrumi.gif

AT&T Terminal: By Thaddeusw - Own work, CC BY-SA 3.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=6644300

Internet Cafe: By Mat Honan from San Francisco, CA, USA (Nica Geeks) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Xerox Alto: By Michael Hicks from Saint Paul, MN, USA (img_7817) [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Wikimedia Commons

Macintosh Bye: By Luc Legay, [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Flickr

Amiga 500: CC BY-SA 2.5, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=550559

Windows 3.1: By Abel Cheung, [CC BY 2.0 (http://creativecommons.org/licenses/by/2.0)], via Flickr

Hypertext Idea: By Andreariverac (Own work) [CC BY-SA 3.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/3.0)], via Wikimedia Commons

Tim Berners-Lee: By cellanr [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

Mosaic Browser Plaque: By Marc Smith, [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

World Wide Web Network: By Geralt [CC0 Creative Commons] https://pixabay.com/en/network-points-lines-continents-1966054/

Netscape Mosaic Screenshot: By Indolering (Own work) [CC0], via Wikimedia Commons

Web 2.0 Icons: By Pietro Zanarini, [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Flickr

Smartphone in girl's hands: By Tofros.com [CC0 License] https://www.pexels.com/photo/bag-electronics-girl-hands-359757/

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