Diario di Bordo Corso Science & CLIL Prof. Marcello Ponti

30 marzo 2017 - incontro di 4 ore presso l'IPSSS-ITAS di Cosenza

03 aprile 2017 - scaricato il materiale didattico

05 aprile 2017 - risposto al questionario

PRIMO INTERVENTO 1A

CLIL si ma...

L'apprendimento integrato di contenuti disciplinari in lingua straniera veicolare (CLIL) ha il duplice obiettivo di trasmettere i contenuti disciplinari e, contemporaneamente, una lingua straniera.

Le attività didattiche a ciò finalizzate dovrebbero aiutare gli studenti a costruire conoscenze ed a sviluppare competenze applicando nozioni e condividendo strategie. La partecipazione e la cooperazione nel lavoro in coppia e di gruppo dovrebbero rendere l’apprendimento più efficace.

Personalmente ritengo che tali metodologie, considerato il livello medio dei nostri studenti, indeboliscono l'insegnamento disciplinare e possono compromettere una solida competenza nei contenuti.

SECONDO INTERVENTO 1A

Scaffolding

Il CLIL prevede l’uso di strategie per sostenere l’apprendimento.

Lo studente va sostenuto nell’apprendimento attraverso strategie basate sulla modalità scaffolding (impalcatura), i cui pezzi vengono tolti a mano a mano che lo studente diventa più autonomo.

La metafora dell’impalcatura richiama infatti una struttura necessaria alla costruzione di un’altra, fino a quando quest’ultima non sia capace di auto-sostenersi. Lo scopo non è quindi trasferire conoscenze, ma fornire gli strumenti per rendere lo studente autonomo.

Lo scaffolding nel CLIL si manifesta sotto forma di: strategie di supporto verbali (parafrasi, riformulazione, esemplificazioni, ripetizione, ecc.); strategie didattiche (attività di pre-listening, while-listening, ecc.); momenti di focalizzazione sulla lingua (glossari, mappe lessicali); strategie di supporto non verbali (suddivisione del testo in paragrafi, uso di neretti per evidenziare il lessico chiave, diagrammi, mappe concettuali, grafici, linee del tempo, ecc.)

TERZO INTERVENTO 1A

Approcci metodologici

Dal punto di vista metodologico, l'insegnamento in ambito CLIL consite principalmente nel:

progettare percorsi in sinergia con i docenti di lingua straniera e/o di altre discipline;

reperire, scegliere, adattare, creare materiali e risorse didattiche per organizzare la lezione utilizzando anche le risorse tecnologiche e informatiche

impiegare metodologie e strategie che favoriscono l’apprendimento attraverso la lingua straniera;

elaborare e utilizzare sistemi e strumenti di valutazione condivisi e integrati, coerenti con la metodologia CLIL.

PRIMO INTERVENTO 1B

Collaborazione

I due dipartimenti devono necessariamente collaborare nel definire un percorso che porti ad obiettivi condivisi in termini di competenze disciplinari e linguistiche,

In particolare, il dipartimento DNL avrà il compito di individuare e sviluppare le tematiche specifiche della disciplina mentre il dipartimento di lingue dovrà supportare la strutturazione linguistica dei moduli.

SECONDO INTERVENTO 1B

Obiettivi CLIL

In un percorso CLIL la disciplina non linguistica e la seconda lingua perseguono i loro obiettivi nello stesso tempo, con le stesse attivitá; il contenuto disciplinare prevale ma con forte attenzione alla lingua.

Quindi, oltre al potenziamento della L2 il CLIL si propone come obiettivi il consolidamento e la cooperazione tra insegnanti di diverse discipline nonché la sperimentazione di metodologie innovative nella didattica.

TERZO INTERVENTO 1B

Preparazione lezione CLIL (1B terzo intervento)

Per preparare una lezione CLIL bisogna innanzitutto deciderne il contenuto ed adattare i materiali. Si stabiliscono quindi gli obiettivi didattici in modo da mettere gli allievi in condizione di capire la lezione e sviluppare delle abilità. A questo punto si decidono gli elementi lessicali in L2 necessari per la lezione nonché le risorse da utilizzare.

Un docente di DNL, nel preparare una lezione CLIL ha come difficoltà quella di semplificare i contenuti disciplinari ma anche quella di migliorare il livello linguistico in L2.

PRIMO INTERVENTO 1C

Modulo 1C Primo Intervento

La valutazione di un modulo CLIL avviene innanzitutto valutando il percorso per accertare se le proposte didattiche siano efficaci e adeguate e può avvenire attraverso metodi di tipo qualitativo (es. diario di bordo) o riunioni di feedback tra studenti ed insegnanti.

La valutazione dell'apprendimento ha invece lo scopo di rilevare lo sviluppo delle competenze e può avvenire attraverso verifiche formative in itinere, verifiche sommative e attraverso strumenti più informali quali osservazione, portfoli ecc.

L'aspetto più problematico della valutazione dell'apprendimento riguarda le modalitá e cioé quali tipi di verifica predisporre, quale peso dare ai contenuti e quale peso dare alla lingua.

SECONDO INTERVENTO 1C

Modulo 1C - Secondo intervento

Sì, ho sempre utilizzato strumenti di monitoraggio e valutazione quali osservazioni in classe, autovalutazione personale, dibattiti continui con gli allievi per discutere sugli aspetti positivi e negativi, sulle difficoltá e sulle soluzioni possibili da adottare per risolvere i problemi.

Questi strumenti sono senza alcun dubbio molto utili, soprattutto se vengono applicati in modo sistematico. Nel mio caso, invece, sono applicati in modo semplice ed intuitivo poichè mi baso sulla trentennale esperienza di insegnamento.

TERZO INTERVENTO 1C

Modulo 1C - Terzo intervento

Le griglie di valutazione consentono di rilevare i criteri in base ai quali verranno valutate le attivitá degli studenti. In base alle attivitá svolte dovranno essere predisposte delle idonee griglie.

Una griglia "concetti" può essere riferita ad attivitá a risposte chiuse (cloze, matching, T/F, multiple choice).

Una griglia "processi" consente di valutare i principi e le procedure.

Una o più griglie di "valutazione, rielaborazione, problem solving" per valutare il colloquio orale e la capacitá di svolgere autonomamente un task.

PRIMO INTERVENTO 2A

IBSE

Nella mia pratica trentennale di insegnante di materie tecniche e scientifiche ho capito quanto sia importante portare gli studenti a comprendere profondamente ciò che stanno imparando e non semplicemente a ripetere contenuti e informazioni. Infatti, a mio avviso, l'apprendimento deve scaturire dalla naturale curiosità degli studenti che, opportunamente guidati e motivati, cercano di dare senso al mondo circostante sia attraverso le loro esperienze personali sia mediante l’interazione con gli altri.

SECONDO INTERVENTO 2A

Valutare le attività IBSE

Per valutare le attività svolte col metodo IBSE è innanzitutto necessario che l'insegnante dialoghi continuamente con la classe e ne osservi l'operato. Quindi coinvolga i ragazzi in un processo di autovalutazione del lavoro svolto che può consistere in fogli di lavoro, lavori di gruppo, presentazioni ecc.

TERZO INTERVENTO 2A

Ostacoli applicazione IBSE

Il metodo IBSE consiste nel proporre problemi per la cui soluzione i ragazzi hanno bisogno di raccogliere le opportune informazioni, identificare le possibili strategie, arricchire il proprio bagaglio conoscitivo, valutare le opzioni, formulare congetture e verificarle, presentare le conclusioni, in un'atmosfera di confronto costruttivo con le idee dei compagni.

Quindi, affinchè gli allievi siano partecipi ed attivi, devono condurre una vera e propria indagine scientifica che richiede diverse abilità. Passare dal metodo tradizionale di insegnamento al metodo IBSE potrebbe risultare non facile proprio a causa della carenza di tali abilità.

Ovviamente sarà compito dell'insegnante vincere tali resistenze proponendo attività propedeutiche e stimolando il lavoro di gruppo.

PRIMO INTERVENTO 2B

Learning Designer (2B primo intervento)

Non conoscevo Learning Designer. Ho visto un interessante tutorial in inglese presente su Youtube che spiega come creare una lezione.

Penso che sará un utile strumento da utilizzare sia in contesto curriculare che in contesto CLIL.

SECONDO INTERVENTO 2B

Learning Designer (2B secondo intervento)

Learning Designer é un utile strumento di pianificazione delle lezioni. É progettato per aiutare gli insegnanti ad integrare le tecnologie informatiche nel loro insegnamento.

Ritengo che il principale vantaggio dell'uso di questo lesson-plan sia quello di avere ottime caratteristiche di visibilità e modificabilità.

TERZO INTERVENTO 2B

Rubriche di Valutazione (2B terzo intervento)

No, non ho mai usato rubriche di valutazione. Quelle presenti nei materiali mi sembrano abbastanza complete perchè abbracciano un ampio spettro: dalla comunicazione alla Autoregolamentazione, dall'uso delle tecnologie informatiche alla soluzione di problemi reali

PRIMO INTERVENTO 2C

Modulo 2C - Primo intervento

Il progetto Go-Lab rende disponibili agli studenti dei laboratori virtuali, delle principali discipline scientifiche, per incoraggiarli ad interessarsi maggiormente a tali argomenti.

Personalmente trovo molto utile il progetto in quanto è possibile, tra l'altro, reperire on line esperienze di laboratorio strutturate secondo la metodolgia IBL.

SECONDO INTERVENTO 2C

Modulo 2C - Secondo intervento

Tra le risorse ILS presenti sul sito ho scelto SERIES AND PARALLEL CIRCUITS.

In tale unitá viene assegnato il compito di investigare su come sono collegate le lampade di illuminazione di una abitazione: in serie o in parallelo? Nello svolgimento dell'investigazione, lo studente viene stimolato alla raccolta del maggior numero di informazioni utili per poter argomentare in modo appropriato.

Ritengo questa risorsa eccezionale in quanto dovrebbe riuscire a chiarire in modo definitivo le due tipologie di collegamento.

TERZO INTERVENTO 2C

Modulo 2C - Terzo intervento

Un argomento che potrei trattare con la metodologia IBSE combinata con la metodolgia CLIL potrebbe essere l'investigazione sul funzionamento di una stufa elettrica. L'idea é quella di fornire agli studenti un apparecchio e, attraverso l'uso di idonee apparecchiature di laboratorio, risalire alle leggi che ne determinano il funzionamento (legge di Ohm e legge di Joule)

23 maggio 2017 - Prima lezione nella classe IIIA MMT (2 ore): The diode

24 maggio 2017 - Seconda lezione nella classe IIIA MMT (2 ore): The rectifiers

25 maggio 2017 - Test finale nella classe IIIA MMT (1 ora).

25 maggio 2017 - risposto ai 2 test di 5+5 domande: punteggio 100%

25 maggio 2017 - caricato file con Lesson Plan realizzata con Learning Designer avente come oggetto "The Diode"

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Marcello Ponti
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