THOMAS Hobbes Lo Stato come volontà di tutti

La filosofia di Hobbes ha come scopo quello di porre i fondamenti di una comunità ordinata e pacifica, che egli crede possibile soltanto sulla base di uno Stato assolutO

Il suo pensiero politico è espresso nella sua opera principale IL LEVIATANO, che prende il nome da un mostro biblico il quale rappresenta il caos primordiale e la potenza priva di controllo.

In quest'opera tratta il rapporto tra Stato e popolo; quest'ultimo deve rinunciare al proprio diritto illimitato per trasferirlo ad un solo individuo.

Per dimostrare questo concetto, Hobbes descrive la vita dell'uomo allo stato naturale: senza un'autorità vivrebbe nel caos perchè lo stato di natura è un' incessante guerra di tutti contro tutti ("bellum omnium contra omnes"), in quanto non essendo disciplinato da leggi sarebbe spinto dal proprio egoismo a perseguire il proprio bene a scapito di quello di tutti gli altri.

QUINDI, COME NASCE LA SOCIETÀ?

La nascita della società civile avviene mediante la stipulazione di un contratto attraverso il quale gli individui trasferiscono il proprio diritto su tutto ad un sovrano in grado di salvaguardare il rispetto dei patti e la pace della comunità

“Questa è l'origine di quel grande Levatiano (..), di quel dio mortale al quale dobbiamo pace e difesa: giacchè per l'autorità conferitagli da ogni singolo uomo della comunità, ha tanta forza e potere che può disciplinare col terrore, la volontà di tutti in vista della pace interna“

La teoria Hobbesiana è ritenuta peculiare dell'assolutismo politico:

  • Il filosofo insiste in primo luogo sulla irriversibilità del patto fondamentale; una volta costituito lo Stato i cittadini non possono dissolverlo.
  • In secondo luogo il potere dei sovrani è indivisibile nel senso che non può essere distribuito tra poteri diversi che si limitano a vicenda.
  • In terzo luogo, appartiene allo Stato, e non ai cittadini, il giudizio sul bene e sul male.
  • Inoltre, fa parte della sovranità il diritto di esigere obbedienza anche per ordini ritenuti ingiusti o peccaminosi.
  • Ma il tratto più caratteristico dell'assolutismo hobbesiano è la sua negazione dell'idea che il sovrano sia in qualche modo soggetto alle leggi dello Stato.
l’uomo da soggetto libero e creativo si trova a divenire «oggetto» essenzialmente manipolabile da parte di sistemi di carattere materialistico e politico.

I problemi con cui Hobbes si è misurato (primo fra tutti il problema della pace come convivenza ordinata degli uomini e dei popoli nella verità e nella libertà) sono anche i problemi dell’oggi. Un esempio di sovrano assoluto contemporaneo è Kim Jong Un, leader supremo della Repubblica Popolare Democratica del Nord della Corea. La sua politica richiama infatti parte del pensiero di Hobbes.

Chi rinuncia alla libertà per raggiungere la sicurezza, non merita nè la libertà nè la sicurezza (-bEnjamin franklin)

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